Fiat X1/9

Fiat X1/9 a Milano AutoClassica 2021: l’unica a motore centrale

La Fiat che non avrebbe dovuto esserci e invece...

4 ottobre 2021 - 10:00

Proprio di fianco alla mitica Fiat Panda Italia 90, a Milano AutoClassica 2021 abbiamo potuto ammirare un altro modello in cui Fiat spicca: quello delle piccole cabro, come la Fiat X1/9, in elegante marrone con sedili in pelle bianca. Una vettura dalle “nobili” origini: deriva infatti dalla concept car del 1969 Autobianchi A112 Bertone Runabout (che puoi approfondire in questo articolo), disegnata da Marcello Gandini con linee tese e roll bar molto vistoso che eredita anche il modello del Lingotto.

Fiat ha sempre fatto sognare con vetture cabriolet, piccole e scoperte, che fossero adatte a tutti. Oltre alla Fiat X1/9 ci sono tanti esempi diversi, come la 850 Spider, che proprio la X1/9 va a sostituire, o la Barchetta e la più umile Punto cabriolet, entrambe degli anni Novanta.

Fiat X1/9: muoversi senza pensieri

Fu proprio il successo della Bertone Runabout, presentata al Salone di Torino del 1969, a spingere Nuccio Bertone a realizzare un’evoluzione della concept da barchetta a targa, in modo da renderne più facile l’industrializzazione.

Si dovette però attendere il 1971 per un’effettiva produzione: in quell’anno, infatti, Gianni Agnelli in visita agli stabilimenti di Grugliasco notò la piccola targa e la trovò particolarmente adatta a sostituire la 850 Spider.

Fu anche uno dei pochi casi in cui la denominazione commerciale si mantenne identico a quello del progetto, appunto Fiat X1/9, che fu ufficialmente presentata al Parco delle Madonie il 22 dicembre 1972, insieme alla Fiat 124 Abarth Rally.

La piccola targa usava la meccanica della Fiat 128 Coupé, spostata al posteriore in quanto la X1/9 è l’unica Fiat a motore centrale con trazione posteriore, al contrario della 128 che aveva sia motore che trazione all’anteriore.

Elemento iconico ovviamente il roll bar centrale e il tetto rigido asportabile, che si poteva inserire nel cofano anteriore. Le sospensioni erano a ruote indipendenti, l’impianto frenante a quattro dischi e il motore trasversale era a 4 cilindri da 1290 cm cubi, con 75 CV di potenza (come la 128 Rally Coupé). Il telaio era invece quello della Lancia Stratos, altra creazione di Gandini per Bertone.

Nel 1978 il suo unico restyling, con la versione “Five Speed” così chiamata per il nuovo cambio a cinque marce. Visto il successo in America, il restyling vide “americanizzare” moto la Fiat X1/9, con i nuovi e più massicci paraurti in alluminio ad assorbimento energia, per assecondare le leggi degli USA di quel tempo.

Il motore era più grande e ora da 85 CV, la velocità massima di 185 km/h. Nel 1982, invece, ci fu il “rebranding” e l’auto venne ufficialmente commercializzata con marchio Bertone, sempre per assecondare gli americani: del resto, erano le officine Bertone a produrre la vettura fin dall’inizio.

La produzione cessò nel 1989, con la “Gran Finale” che introduceva nuovi cerchi in lega e un piccolo spoiler posteriore.

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