Forza Horizon 4

Forza Horizon 4: recensione e prezzi

Da provare!

14 agosto 2020 - 11:00

Forza Horizon 4 è l’ultimo di una saga di videogiochi automobilistici prodotta da Microsoft esclusivamente per Xbox e Windows e che ha riscosso un successo enorme, al punto che alcuni la considerano, insieme a Gran Turismo, la migliore nel suo genere. Inizialmente non capivo perché, ma quando ho iniziato a giocarci, man mano che sono andato avanti mi sono reso conto che è effettivamente un titolo in gradi di accontentare i gusti di tutti. Per quanto riguarda i prezzi, qui l’offerta che si può trovare in questo momento su Amazon.

Qui sotto, la mia video recensione:

Forza Horizon 4: come in un film?

La serie Horizon nasce come spin-off del brand Forza Motorsport, che io non ho mai giocato ma che so essere ambientato in pista nel mondo delle corse legali. Al contrario, Horizon – pur mantenendo quasi tutte le corse nella legalità – è ambientato in un ambiente open-world, che cambia di titolo in titolo. In quest’ultimo capitolo, uscito a ottobre del 2018, il giocatore può percorrere le strade della Scozia, in particolare Edimburgo, le Costwolds e la parte nord-Occidentale del Regno scozzese.

L’Open World è quindi molto ampio, ma la vera novità rispetto al predecessore è il cambio delle stagioni, punto chiave del videogioco perché ogni volta cambia le condizioni di asfalto e terreno, nonché la tipologia di gare e di missioni e quindi di veicolo: come poi approfondirò in seguito, a differenza di altri titoli come Need For Speed: Heat, qui le auto non si possono modificare, ma ne può essere al massimo sistemato l’assetto, ed è quindi fondamentale avere un’auto da pista, una da sterrato e una da neve.

Ciò che stupisce sicuramente ad un primo sguardo è la grafica stupenda di questo titolo: ne sto provando diversi su Xbox One, come appunto Heat, The Crew 2, Dirt Rally, ma nessuno riesce ad avere dettagli così ben riusciti al punto che sembra quasi di stare guardando un film. Tra l’altro, la grande cura nella grafica e nei dettagli si vede anche in televisori non proprio all’ultimo grido: caso vuole che dopo aver comprato Forza Horizon, mi sono anche deciso a cambiare il televisore prendendone uno un po’ più al passo coi tempi. Naturalmente, quello nuovo valorizza al massimo la grafica di un titolo sviluppato per poter girare in 4K a 30fps, ma se già mi aveva colpito sul vecchio televisore al plasma Full HD è indicativo di quanto il paesaggio e le automobili siano riprodotte bene. Chi è molto attento alla grafica, ma anche coloro cui piace giocare per svago, ne saranno sicuramente contenti.

Attenzione: fa venire molta voglia di farsi un giro in Scozia.

Forza Horizon 4: tante possibilità di sfida

Una grafica così pesante potrebbe indurre qualcuno a pensare che sia un gioco pieno di lag. Ma in realtà no, e questo si deve proprio al fatto che è prodotto da Microsoft per Microsoft, tramite i suoi Xbox Game Studios: quindi c’è un’ottimizzazione hardware e software. Banalmente, Need For Speed Heat e The Crew 2 hanno grafiche molto meno pesanti, ma hanno molti più lag durante il gioco.

Comunque, il titolo ha anche una lunghezza non indifferente, grazie alle tantissime sfide e modalità di gioco cui si può accedere. Innanzitutto, Forza Horizon 4 tende ad essere abbastanza realistico. Infatti Horizon è un festival che dura tutto l’anno, e il giocatore (personalizzabile nell’aspetto estetico, nei vestiti, nel nome) è un pilota affiancato ad una sorta di manager che ogni volta gli propone competizioni che servono a ottenere punti influenza per potersi qualificare per la stagione successiva. Le gare sono le classiche:

  • Circuito: percorso delimitato, solitamente di 3 giri.
  • Sprint, percorso che inizia in un punto e termina in un altro.

In entrambi i casi, la competizione avviene in assenza del traffico proprio perché si tratta di un festival organizzato legalmente, ed entrambe le tipologie di gara hanno anche la loro variante Rally sullo sterrato, o sulla neve quando arriva il gelido inverno scozzese. Gli ostacoli non sono rappresentati dal traffico, ma dagli elementi che si trovano lungo il percorso: può essere il ghiaccio, ma possono essere anche le rotaie del tram quando si corre nella ben riprodotta Edimburgo. L’unica eccezione è data dalle gare clandestine, svolte di notte, e che però onestamente non hanno molto di diverso da quelle legali se non per la presenza del traffico. Scordiamoci però della polizia e degli inseguimenti: qui non c’è nemmeno il rischio di essere fermati per un controllo. Un po’ un controsenso.

Ho trovato molto più interessanti le Horizon Stories, ovvero delle storyline alternative che si possono intraprendere nel corso della campagna. Ce ne sono diverse, ma le mie preferite sono la Stunt-Man e quella sviluppata con Top Gear. Nel primo caso il giocatore viene reclutato per fare da stunt-man, e quindi per svolgere tutte le scene tipiche dei film d’azione, come salti al limite della fisica, distruzione di città, o fughe da elicotteri. Nel secondo caso si vestono i panni di Stig, l’anonimo pilota en blanche del fortunato format di BBC, accompagnati dalla voce di Chris Harris, il nuovo conduttore del Top Gear britannico: le missioni di questa serie sono largamente ispirate ai folli servizi del vero Top Gear, quindi si devono guidare trattori a 200km/h o percorrere percorsi improbabili alla guida di una Mercedes familiare.

Ci sono anche altre estensioni, come quella sviluppata con i LEGO, in cui tutto il mondo Horizon, auto comprese, diventa composto con i famosi mattoncini (questa però è un’estensione a pagamento).

Forza Horizon 4: la guida e le auto

La modalità di guida di Forza Horizon è arcade, anche se meno estremo rispetto ai Need For Speed, per fare un confronto con un titolo che ho provato di recente. Di default infatti appare la linea che suggerisce quando rallentare e quando frenare, e che fa anche da navigatore, segno che comunque c’è un certo rispetto della fisica delle auto. Inoltre – e questo è un bel dettaglio – ogni auto è molto diversa e quindi si riesce a percepire molto bene quando una vettura è maneggevole e quando non lo è, e in quest’ultimo caso è molto facile sbandare e andare fuori strada.

Il parco auto di Forza Horizon è molto ampio, con auto di tutte le epoche: in totale sono 450. Sono tante, forse addirittura troppe, però il lato positivo è che si può provare davvero di tutto, dalle contemporanee Alfa Stelvio o Abarth 124 Spider, fino ad auto d’epoca o leggende del rally come la Delta Integrale, la Lancia Rally 037 o la Ford Escort RS Cosworth.

Le auto non si possono personalizzare con ricambi di gomme e motore, ma si può sistemare l’assetto generale dell’automobile andando a migliorare la manovrabilità o l’aderenza al terreno. È possibile invece cambiare il colore della carrozzeria o le aerografie, scegliendo tra stili preimpostati o creandone uno proprio.

In conclusione, pur continuando a preferire Need For Speed Heat per il suo stile di guida pazzo e per gli inseguimenti con la polizia, a me questo Forza Horizon 4 è piaciuto abbastanza soprattutto per la grafica e per le tante tipologie di eventi e gare, anche se rimane in generale piuttosto anonimo. Ma credo sia proprio questo suo realismo quasi neutrale, i suoi paesaggi nonché le tipologie di gare, che lo rendono un gioco in grado di piacere a tutti.

 

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