Lancia rendering: 5 reinterpretazioni “Save Lancia”

Make Lancia great again!

19 novembre 2019 - 7:00

Cinque rendering Lancia che entreranno nel cuore degli appassionati del brand torinese. Nell’articolo sui rendering di Lancia Thema si è un po’ accennato al triste epilogo di un marchio, Lancia, che sicuramente non meritava un trattamento così superficiale né di finire nel dimenticatoio con scuse poco plausibili come quella del “marchio che non ha storia”.

Stiamo parlando di un’azienda con 110 anni di storia, che è stata sempre protagonista, fino al suo apice negli anni ’80, del segmento premium e addirittura delle gare rally, e che ha soltanto avuto tanta sfortuna.

Con Lancia Thema del 2011, l’ultima ammiraglia del marchio, si sono detti i motivi dell’insuccesso e dell’epilogo dell’azienda torinese. Come lei, anche gli altri modelli presentati in quel periodo non sono riusciti a far breccia nel cuore degli italiani e degli europei, per lo stesso identico motivo. Fa riflettere molto Lancia Fulvia, ovvero la versione europea della Chrysler 300 Convertible, tolta dal listino dopo nemmeno due anni dal lancio; e anche Lancia Voyager, che non cambia dal modello americano nemmeno nel nome, e che pure dei tre di cui si parla è quello che ha avuto il successo maggiore. Ma anche lei, comunque, soffriva di un design anonimo, già visto, e soprattutto di dimensioni esagerate per l’Europa e per le sue strade.

Ma gli elementi per un corretto rilancio del marchio c’erano e ci sono ancora: la piccolina di casa, la fortunatissima Lancia Ypsilon, ne è un esempio vivente. Un esempio di come Lancia e i suoi designer sappiano essere al top della categoria: Ypsilon è venduta solo in Italia, e continua ad essere ai vertici del suo segmento per un design che piace ancora nonostante gli anni, che appare molto elegante e con continui aggiornamenti pensati soprattutto per un pubblico sia femminile sia anche di giovani grazie a prezzo e motorizzazioni molto azzeccati. La cura al dettaglio sia della carrozzeria sia degli interni, dimostrano che Lancia potrebbe avere un certo appeal.

FCA – e PSA ora – non avrebbe nemmeno bisogno di studiare piattaforme nuove per la creazione di una nuova e completa gamma Lancia: stiamo parlando di un gruppo che possiede i più grandi marchi italiani, di ogni genere e segmento, le cui piattaforme potrebbero fare da base per un’ottima gamma Lancia (cui affiancare la, pare, promessa nuova generazione di Ypsilon), moderna, al passo coi tempi anche nelle motorizzazioni, e soprattutto con un design nuovo e degno del suo nome. E perché non farlo puntando sull’effetto nostalgia che tanto va di moda ultimamente?

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