A Glasgow attivisti sgonfiano le gomme di 60 SUV, colpevoli di inquinamento

Mario Roth
13/11/2021

A Glasgow attivisti sgonfiano le gomme di 60 SUV, colpevoli di inquinamento

Succede a Glasgow, dove probabilmente inebriati da una voglia di giustizia fai da te causata dal fallimento del COP26, alcuni attivisti hanno sgonfiato le gomme dei SUV, perché colpevoli di inquinamento ambientale.

Oltre al danno, la beffa, perchè l’azione è rivendicata da un tagliando lasciato sul parabrezza, come se fosse una multa. Ed ecco cosa c’è scritto sulla finta multa:

“Il tuo SUV contribuisce alla seconda grande fonte di aumento di emissioni negli ultimi dieci anni. Questo è il motivo per il quale abbiamo disarmato l’auto sgonfiando le gomme.

Se i guidatori di SUV fossero una nazione, nel 2018 sarebbero al 7° posto per le emissioni di CO2.

Le scelte di uno stile di vita con lusso non necessario nei Paesi ricchi, sono parte della causa del cambiamento climatico. Questo processo ha già un impatto devastante sulle popolazioni dei Paesi poveri e non risparmierà nemmeno noi.

L’AZIONE RICHIESTA DA TE:

USA IL PICCOLO

USA I TRASPORTI PUBBLICI”

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A parte il fatto che gli attivisti potrebbero indirizzare le proprie azioni verso l’Australia, che non cesserà la produzione e vendita di carbone per i prossimi decenni, l’atto vandalico non è piaciuto a nessuno. Il gruppo, che si autodefinisce ‘Tyred of SUVs” ha detto di aver sgonfiato i pneumatici dei SUVdi proprietà dei residenti locali piuttosto che dei partecipanti alla conferenza sul cambiamento climatico a Glasgow. Peccato che uno dei proprietari del SUV in questione sia un farmacista che consegna le medicine anche nelle zone più impervie, ed ha quindi bisogno di un fuoristrada per raggiungere le case più lontane dalle strade asfaltate.

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I “Tyred of SUV” hanno negato di aver causato danni ai pneumatici anche perché, pare abbiano detto, sgonfiarli è di gran lunga il modo più semplice e veloce, piuttosto che tagliarli. Dal canto suo la polizia ha dichiarato di aver aumentato le pattuglie nella zona per rassicurare i residenti, ma ha anche confermato che non sono stati effettuati arresti.

Le cronache inglesi ci dicono che il gruppo è composto da attivisti usciti dal Glasgow Calls Out Polluters (GCOP), un altro gruppo che si batte per l’addio ai combustibili fossili, ma non dovrebbero avere connesioni con Insulate Britain, del quale abbiamo parlato nei giorni scorsi.

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