GRID

Giocare a GRID è un vero spasso grazie all’Intelligenza Artificiale

GRID è uno dei migliori giochi che utilizzano l'intelligenza artificiale per piloti aggressivi e competitivi.

8 dicembre 2020 - 9:00

Sugli store online delle console, nonché su Google Stadia, in questi giorni è disponibile GRID a un prezzo davvero interessante: 11,24 euro. Un’occasione da non perdere, per tutti gli amanti dei simulatori di corse: con GRID, infatti, si porta a casa un gioco molto divertente, fatto di continui scontri con piloti sì virtuali, ma molto veritieri grazie a un buon uso dell’intelligenza artificiale.

GRID: quando un reboot è davvero ben riuscito

Proprio così: GRID è un reboot. Questa “moda” non è tipica solamente dei film, ma va molto anche nel settore dei videogiochi, per i quali spesso rappresenta più un’operazione di aggiornamento grafico. Lo abbiamo visto, per esempio, con Need For Speed Hot Pursuit: Remastered, versione rimasterizzata, appunto, del celebre titolo (che a sua volta è un reboot) per aggiornarlo alle nuove generazioni.

Ma il nuovo GRID è un reboot come si deve, ben riuscito: il team di sviluppatori di Codemasters, infatti, ha ripreso la formula creata nel primo GRID circa 10 anni fa, riadattandola in modo da renderla più appetibile per i canoni odierni.

Questo si traduce in:

  • Una quantità davvero impressionante di auto da collezionare;
  • Un altrettanto impressionante quantità di circuiti famosissimi;
  • Una carriera enorme e lunghissima da completare, con tante sfide, molto variegate, sempre più complesse e appaganti.

Questi dati sono già ottimi, e sufficienti a rendere il titolo già di per sé appagante. Ma il vero valore aggiunto è l’Intelligenza Artificiale, indiscussa protagonista di ogni singola gara, il “fato” che stabilisce il corso degli eventi virtuali.

Nelle gare di GRID nessuno è tuo amico, e tutti sono tuoi nemici

L’Intelligenza Artificiale è quella che ha permesso a GRID di sviluppare l’ottimo sistema dei nemici: tagli la strada a un pilota, gli vai addosso, lo sorpassi, e quello ce l’avrà con te per il resto della gara. Uno scontro “one to one” che non si limita solamente ai primi posti, ma può scoppiare in qualsiasi momento, in seguito a un passo falso.

È lo stesso sistema, del resto, a spronarti a diventare nemico di un altro pilota, qualora le stesse scorrettezze le facesse lui nei tuoi confronti – una cosa che accade non di rado. Una volta accesa la sfida, infatti, la gara si fa davvero interessante, e diventa una lotta all’ultimo tamponamento o staccata.

Il sistema delle nemesi non è scontato. Molti videogiochi del genere, tra cui Need For Speed, spesso peccano nell’intelligenza dei piloti virtuali, i quali o sono troppo stupidi o inutilmente ed eccessivamente aggressivi. 

L’Intelligenza Artificiale di GRID ha permesso agli sviluppatori di creare 400 profili di piloti già preparati, e con uno stile di guida assimilabile a quello di un giocatore vero. Piloti, appunto, molto abili ma anche particolarmente rancorosi, al punto di arrivare a farti ribaltare. È possibile avere anche più di un nemico contemporaneamente: in questo caso, i nemici faranno alleanza, cooperando per ribaltarti, oppure creando barriere per impedirti di sorpassare.

E noi siamo completamente soli? No, abbiamo Bottas, un personaggio a metà tra un compagno di squadra e un servitore, che viene in aiuto per contenere gli avversari. Tuttavia, anche lui può diventare un nostro nemico, quindi è meglio non farlo arrabbiare. Il problema si argina man mano che si guadagna e si sale di livello, cosa che ci permetterà di avere un compagno di squadra migliore e più leale.

La struttura di GRID è molto diversificata

L’obiettivo di GRID è conquistare la Tripla Corona, cosa che si fa con le Word Series della Modalità Carriera: un centinaio di eventi divisi in 6 classi, ognuna delle quali ha degli show-down finali da affrontare.

La struttura è quella tipica del genere: dobbiamo partecipare agli eventi, raggiungere un minimo piazzamento, o l’obiettivo della gara, in modo da sbloccare altre e nuove gare della stessa Categoria. Le categorie comprendono Nascar, F1, Gran Turismo e via dicendo. Varie anche le condizioni: asciutto, bagnato, giorno, notte. 

Gli eventi sono abbastanza diversificati, e più si vince più si ottengono premi per comprare vetture da mettere nel proprio garage; oppure sbloccare nuove livree, giocatori, compagni di squadra e riconoscimenti. Ogni categoria, si diceva, ha uno show-down, e una volta che il giocatore ne ha vinti quattro ottiene l’accesso alle GRID World Series, la finale della modalità carriera.

Uno stile pure Arcade

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare per un titolo di corse legali, GRID non ha uno stile da simulatore, ma anzi è molto arcade, ancora più di Need For Speed in certi casi. Il gioco punta tutto al divertimento, con scie, sorpassi, derapate, curve perfette e altre azioni che faranno guadagnare al giocatore tanti bonus. Invece, tamponamenti, toccatine, e infrazioni di gara li fanno perdere.

Non mancano, comunque, alcuni accorgimenti più da simulatore realistico: prima di ogni gara, per esempio, il giocatore può modificare l’assetto del proprio veicolo, e in generale è possibile configurare al meglio l’esperienza, impostando l’intelligenza artificiale, l’ABS, la frizione, il cambio eccetera. La guida di GRID, per evitare sanzioni o squalifiche, deve essere precisa, poco sporca e anzi molto pulita, il tutto senza praticamente aiuti se non le guide in curva. Un aspetto che ad alcuni può far storcere il naso, visto e considerato che è un gioco che punta a farsi dei nemici e a lottare con loro.

Poco male, comunque: io personalmente preferisco rinunciare ai bonus per lasciarmi andare a qualche divertimento litigando con gli altri piloti. Un modo, del resto, per farsi qualche risata e, perché no, farsi venire anche un po’ di adrenalina!

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