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Le telecamere e l’intelligenza artificiale per la sicurezza

Uno sguardo al futuro

16 dicembre 2019 - 13:00

Sono tante le situazioni in automobile che possono avere conseguenze anche gravi. Per evitare distrazioni, situazioni di guida pericolose e possibili incidenti, le auto in futuro useranno i sensori per monitorare non solo la strada ma anche il guidatore e gli altri passeggeri.

Bosch ha sviluppato un nuovo sistema di monitoraggio dell’abitacolo che sfrutta le telecamere e l’intelligenza artificiale (IA) che potrebbe entrare in produzione nel 2022. Proprio per il 2022 la UE inserirà come funzionalità di serie nei nuovi veicoli la tecnologia di sicurezza che, per esempio, avvisa il guidatore quando è stanco o si distrae. La Commissione Europea prevede che da allora al 2038 i nuovi requisiti per gli autoveicoli salveranno più di 25.000 vite e contribuiranno a evitare almeno 140.000 incidenti con gravi lesioni.

Il monitoraggio visivo di quanto accade all’interno dell’abitacolo potrebbe essere la soluzione di un problema fondamentale delle auto a guida autonoma: quando l’automobilista deve riprendere il controllo del veicolo dopo la guida autonoma in autostrada, per esempio, il sistema dell’auto deve verificare che il conducente non stia dormendo, leggendo il giornale o scrivendo email sullo smartphone.

A una velocità di 50 km/h, se il guidatore ha un colpo di sonno o si distrae per soli 3 secondi, il veicolo percorre 42 metri. Questi dati hanno spinto Bosch a sviluppare un sistema di monitoraggio dell’abitacolo che rileva la situazione di pericolo, avvisa il conducente e offre assistenza alla guida. Una telecamera integrata nel volante rileva se il guidatore sta per addormentarsi, osservando i battiti delle palpebre, se si distrae e se gira la testa verso i passeggeri sul sedile posteriore. Grazie all’IA, il sistema trae le dovute conclusioni da queste informazioni: avverte gli automobilisti distratti, consiglia di fermarsi se sono stanchi e può persino ridurre la velocità, a seconda della configurazione scelta dalla casa costruttrice del veicolo e in base alle norme di legge.

Per raggiungere questo obiettivo gli ingegneri dell’azienda tedesca hanno utilizzato algoritmi intelligenti di elaborazione delle immagini e il machine learning, per insegnare al sistema a capire cosa sta facendo la persona al posto di guida. Per riconoscere quando il guidatore ha sonno, per esempio, il sistema è stato addestrato utilizzando le registrazioni di situazioni di guida reali; basandosi sulla registrazione della posizione delle palpebre e sulla frequenza dei battiti di ciglia desume il grado di stanchezza del guidatore. Questo gli permette di emettere un avviso adeguato alla situazione e di intervenire con i sistemi di assistenza alla guida.

Quando i veicoli inizieranno a guidare in modo autonomo risulterà evidente quanto sia fondamentale la loro capacità di interpretare i comportamenti del guidatore. Con la diffusione di questa nuova mobilità, i veicoli percorreranno le autostrade senza l’intervento del guidatore, ma dovranno anche potergli passare i comandi nelle situazioni più complesse, come in prossimità di un cantiere o della rampa di uscita, garantendo la ripresa al volante in piena sicurezza. Se gli occhi rimangono chiusi per un periodo prolungato suona un allarme. Inoltre, il sistema interpreta le registrazioni della telecamera per stabilire che cosa sta facendo l’automobilista e la sua capacità di reazione. Il trasferimento della responsabilità della guida viene quindi calcolato di conseguenza.

Il nuovo sistema Bosch non solo tiene d’occhio il guidatore ma anche tutti gli altri passeggeri, accanto o dietro il guidatore. A questo scopo, una telecamera montata sopra o sotto lo specchietto retrovisore monitora tutto il comparto passeggeri. Si accorge se i bambini sui sedili posteriori hanno allacciato male le cinture e avverte l’automobilista. Se una persona seduta dietro si sporge troppo in avanti, siede scomposta o con i piedi sulla seduta a fianco, gli airbag e i tensionatori delle cinture di sicurezza non saranno in grado di proteggerla adeguatamente in caso di incidente. La telecamera riesce a distinguere in quale posizione si è seduti e imposta gli airbag e i tensionatori per assicurare la massima protezione possibile.

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