Lamborghini Countach LP400 S by Bertone potentissima all’asta ad Abu Dhabi

Un'auto senza tempo

27 novembre 2019 - 7:00

Lamborghini Countach rappresenta un’auto originale ed eccentrica persino per Lamborghini e sotto molti punti di vista, e sono questi i motivi del suo enorme successo. Una celebrità sin dal momento della sua nascita, che oggi viene annoverata nell’Olimpo tra le auto più iconiche di tutti i tempi.

Il 30 Novembre, ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, la celebre casa d’aste Sotheby’s metterà all’asta un esemplare di Countach LP400 S Series I in colorazione blu navy, caratterizzato dall’ala posteriore a forma di “V”. Non fa parte delle dieci auto più rubate, base di partenza d’asta tra i 400 e i 500 mila dollari: non male vero? Soprattutto: quanto potrà valere secondo voi la Huracan Evo del video qui sotto, tra trent’anni?

Lamborghini Countach: un modello fuori dal coro

Lamborghini è solita e per questo nota a tutti per dare ai suoi modelli il nome di una razza di toro o comunque un nome che richiami quell’animale e le corride. Non è così per la Countach, un nome che non è spagnolo né si lega al mondo dei tori. Countach a dire la verità – come ho spesso sentito dire – non è nemmeno un nome inglese, ma anzi è italianissimo.

Le sue origini vanno cercate in Piemonte, regione in cui gli uomini usano qiesta espressione quando vedono una donna particolarmente attraente. E vista la particolarità della forma e del design ideati da Marcello Gandini, già mano dietro la Miura e che all’epoca era solo un “apprendista” dello studio Bertone, la casa emiliana non poteva scegliere un nome più adeguato.

La Countach viene commercializzata ufficialmente nel 1974 e riscuoterà fin da subito un successo strepitoso, venendo prodotta in oltre 2000 esemplari per 16 anni fino al 1900, anno in cui viene sostituita dalla Lamborghini Diablo, che ne riprende il corpo carrozzeria ma ne ammorbidisce e “normalizza” le forme. Il design viene definito a cuneo riprende un altro progetto del giovane Gandini, ovvero la Alfa Romeo Carabo: la Countach ha lo stesse portiere ad ali di gabbiano, il taglio del parabrezza e dei finestrini e ovviamente la forma allungata e molto sottile. Un design pensato per tagliare l’aria, ottimizzando le prestazioni. Un design che stupì all’epoca e che impressiona ancora perché era molto futuristico, particolare e fuori dagli schemi. E che, tra l’altro, insieme alla posizione del motore, è stato da apripista di tutte le Lamborghini top di gamma successive, dalla Diablo, alla Murciélago, alla Aventador e alla rarissima Reventon.

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