Mercedes eCitaro G

Mercedes eCitaro G: il bus elettrico con le nuove batterie allo stato solido

L'elettrico si fa più sostenibile

16 settembre 2020 - 8:00

Il Citaro, lo storico bus prodotto da Mercedes-Benz e utilizzato in tutta Europa, diventa elettrico. Il nuovo Mercedes eCitaro G arriva un po’ più in ritardo rispetto ad altri concorrenti produttori di bus elettrici (il primo eCitaro risale al 2018, quando Iveco aveva già presentato il nuovo E-Way) o addirittura a idrogeno, ma lo fa con una giustificazione: il suo eCitaro non ha batterie tradizionali (comunque disponibili), ma è equipaggiato di innovative batterie allo stato solido che posizionano la storica casa della stella tra i leader del settore elettrico, sia per quanto riguarda gli autobus che per le automobili.

Mercedes eCitaro G: le batterie allo stato solido sono potenti, ecosostenibili e durature

Mercedes stupisce tutti, perché a conti fatti, anche se case come Fisker le promettono da anni senza però essere ancora arrivate a dei risultati, le batterie allo stato solido erano attese nella produzione in serie intorno alla metà del decennio 2020-2030. Con il Mercedes eCitaro G, invece, la casa automobilistica tedesca anticipa tutti, proponendo il primo autobus urbano ad avere un equipaggiamento di questo tipo.

Ma che cosa cambia, e quali sono i vantaggi? Le batterie allo stato solido hanno una densità energetica molto più elevata, pari al 25% in più rispetto alla futura generazione delle batterie agli ioni di litio con elettrolita liquido che conosciamo attualmente. Ecco perché queste batterie permettono al Mercedes eCitaro G di avere un parco batterie da ben 441 kWh, più che sufficienti a spostare velocemente un mezzo di queste dimensioni e di questo peso. Inoltre, le batterie allo stato solido sono prive di cobalto, l’elemento inquinante contenuto nelle batterie tradizionali, e quindi sono decisamente più eco-sostenibili. Ultimo vantaggio, si tratta di un tipo di batterie molto più duraturo: la garanzia di base per la batteria ad alto voltaggio arriva fino a 10 anni. Tuttavia, non hanno ancora una capacità di ricarica rapida sviluppata ed elevata come le loro controparti liquide.

Per questo, in alternativa, il nuovo Mercedes eCitaro G è disponibile con la nuova e più potente generazione di batterie NMC, ovvero le batterie tradizionali. In questo caso, Mercedes ha lavorato a delle batterie adatte ad essere caricate molto velocemente e ad alti livelli di potenza, in modo da garantire all’autobus più autonomia. Nello specifico, le nuove batterie aumentano la loro capacità da 24 kWh a 33 kWh per batteria, potendo arrivare a una capacità totale di 396 kWh. Il tutto, senza aver aumentato le dimensioni o il peso.

Mercedes eCitaro G: evolversi nella tradizione

A livello estetico, si nota il cambiamento, ma si nota anche l’affinità con i modelli Citaro precedenti. L’autobus, in pieno stile Mercedes, è molto elegante e ha una linea molto pulita e filante. Le particolarità stilistiche si riconducono tutte al frontale, che è quasi completamente nero e fa tutt’uno con il parabrezza e con l’insegna digitale che serve a indicare il capolinea d’arrivo della linea. Inoltre, il frontale nero nasconde i fari, naturalmente Full LED, mentre risalta il grande logo Mercedes accompagnato da due linee cromate. L’elemento nero si ritrova anche nel profilo, creando una linea dei finestrini, che sono molto grandi, particolarmente dinamica.

Rispetto alla concorrenza, quindi, vuole essere meno “particolare” e dare l’idea di essere “solamente” la versione elettrica dello storico bus Mercedes. Internamente, il layout dei posti a sedere è il solito dei Citaro, con sedili rigidi (ma possono essere anche imbottiti) sufficientemente larghi, e tanto spazio per le persone in piedi, che ovviamente possono reggersi ai tanti tubi o maniglie presenti lungo il corpo vettura.

Il nuovo Mercedes eCitaro G arriverà nel 2021: sono già diverse le agenzie di trasporti ad averlo ordinato, per cui è solo questione di tempo prima che lo vedremo nelle grandi città come Milano, o in città particolarmente attente come Bolzano, che ormai da anni si è distinta per essere l’unica città italiana con i bus a idrogeno.

 

 

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