Mitsubishi Lancer EVO

Mitsubishi Lancer EVO al Monza Rally Show

Chissà se anche la Lancer diventerà un SUV

9 dicembre 2019 - 8:00

Subaru Impreza o Mitsubishi Lancer EVO? Lo ammetto, io ero dalla parte della EVO, e sceglievo quasi sempre lei quando giocavo alla serie di videogiochi Colin McRae. Ma alla fine, questa eterna battaglia nipponica sembra essere stata vinta da Subari: la casa dei tre diamanti, infatti, ha annunciato il suo ritiro dal mondo delle corse e delle auto sportive per concentrarsi su SUV e auto ibride ed elettriche, rendendo di fatto la EVO X l’ultima sportiva di sua produzione. O chissà se magari, come la Eclipse Cross, anche la Lancer metterà su qualche chilo…

Mitsubishi Lancer EVO: un successo in dieci versioni

La Mitsubishi Lancer EVO al Monza Rally Show era presente nella sua nona versione, appunto la EVO IX, insieme alla Impreza, alla Delta Integrale, alla Escort RS e alla Stratos HF, fa parte delle icone del Rally. Automobili che per anni hanno dominato la scena delle competizioni fuoristrada, conquistando il cuore di tutti gli appassionati.

A differenza della Stratos, però, che fu pensata dagli ingegneri Lancia prima per il Rally, e poi per la strada, la EVO nacque nel 1992 come versione sportiva della segmento C di Mitsubishi, per competere nel Mondiale Rally. Si trattava per altro di un’auto particolarmente ingombrante, visto che le dimensioni erano le stesse della lunga berlina destinata ai cittadini. Era equipaggiata con un motore 4 cilindri con distribuzione a doppio albero a camme in testa con turbocompressore, e ovviamente aveva la trazione integrale presa dalla Mitsubishi Galant e adattata al suo telaio. Il motore era il 6G63 in grado di erogare 250 Cavalli e 309 N/m di coppia: tanta potenza, quindi, che contraddistinguerà l’auto nipponica per tutta la sua carriera.

La EVO II viene presentata già nel 1993: stilisticamente era la medesima, ma si differenziava per un minor peso, miglior guidabilità e un motore potenziato a 260CV (la coppia rimase invariata). In tutto, Mitsubishi ha prodotto 10 versioni della Evolution, con saltuari aggiornamenti nell’estetica e nel motore, arrivato a 403CV e 550 N/m di coppia nell’ultima versione, la EVO X lanciata tra il 2007 e il 2008 e rimasta in listino fino al 2015, anno in cui fu prodotta la Final Edition in 1600 esemplari.

La Lancer Evolution, inizialmente pensata per il solo mercato giapponese, a partire dalla EVO V e dalla EVO VI, fu resa disponibile anche in Nord America e in Europa. La sua potenza l’aveva resa un’auto particolarmente temibile nelle competizioni di Rally, e soprattutto c’era grande vivacità e attenzione nello scontro con la sua diretta rivale, la Subaru Impreza, forte nella sua storia di più successi e vittorie rispetto alla vettura della casa dei tre diamanti.

Lancer EVO che comunque ottenne nel 1998 il Titolo Costruttori, mentre tra il 1996 e il 1999 comquistò 4 Titoli Piloti soprattutto per il merito di un Campione mondiale come il pilota finlandese Tommi Mäniken. Negli anni 2000 la Lancer ottiene pochissimi successi nelle competizioni mondiali, e ancor meno nella prima metà degli anni 2010: proprio la scarsità di vittorie spinge il costruttore giapponese, in forte crisi, a ritirare il suo modello di punta dalle corse e dal mercato.

Mitsubishi Lancer EVO IX: dai rally, alle famiglie, al motore elettrico

L’auto che ho fotografato al Monza Rally Show è la penultima versione della berlina di Mitsubishi, presentata nel 2005 al Salone di Ginevra. Questa versione stilisticamente era un aggiornamento della EVO VIII, a sua volta aggiornamento delle EVO VI e VII: la nona adottava una mascherina nera più sottile che inglobava il logo Mitsubishi, precedentemente di dimensioni maggiori e posto sulla carrozzeria della vettura. Per il resto, non ci furono altri cambiamenti al design di una vettura da sempre non noto per ricercatezza (come potevano essere le vetture Lancia) ma più orientato alla pragmaticità in pieno stile giapponese.

Il motore aveva una potenza di 280CV e una coppia di 392 N/m per il mercato nipponico, coppia ridotta a 355 N/m in Europa per poter rispettare le direttive Euro4 vigenti all’epoca. Venduta in 3 allestimenti, RS, GT e GSR (il più ricco, con cambi manuale a 6 marce e addirittura il clima automatico), la EVO IX fu l’unica Evolution ad essere venduta anche in variante Station Wagon: la versione familiare manteneva lo stesso frontale, mentre al posteriore perdeva la grinta della berlina e adottava lo stesso design tranquillo e sobrio delle Lancer stradali.

Infine, la EVO IX fu usata anche come base per il prototipo della Lancer Evolution MIEV, la prima Lancer elettrica pensata da Mitsubishi. L’auto si basava ovviamente sulla EVO tradizionale, della quale però sostituiva il motore termico in favore di 4 motori elettrici, uno a ruota e che andavano a garantire una potenza di 275CV, non molto distante, quindi, dalla EVO a benzina. Un prototipo in cui Mitsubishi credette molto, al punto che lo fece gareggiare anche alla Shikoku Electric Vehicle 2005, competizione di Rally in giappone destinata a vetture elettrico.

L’ultima versione della EVO IX fu la MR, che si presentava con un assetto più rigido, cerchi in lega più grandi e bruniti, interni migliorati e più curati, e una presa d’aria più grande sul cofano. Ciò che fu potenziato fu la coppia: 400 N/m per l’allestimento GSR, mentre 407 per la versione RS.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Citroen C5 Aircross C-Series

Citroen C5 Aircross C-Series: nuovi colori e personalizzazioni

metano self service

Distributori Metano Self Service in arrivo nel 2020

dieselgate

Germania: Volkswagen condannata a risarcimento per il Dieselgate