Nuove sigle carburanti: come cambiano le etichette

nuove sigle carburanti

Sembrava troppo facile, vero?

1 aprile 2019 - 17:00

Entrano in vigore in Italia dal 12 ottobre le nuove sigle carburanti con l’obiettivo di rendere uniformi le etichette dei carburanti in Europa. I simboli saranno posizionati sulle nuove auto in prossimità del tappo del serbatoio e su quelle che saranno immatricolati. Nessun accorgimento per i veicoli già in circolazione. In ogni stazione di servizio saranno posizionate sia sul distributore che sulla pistola della pompa per l’erogazione. Un cambiamento che per potrebbe lasciare perplessi e che si percepirà come nuovo. In realtà la direttiva europea risale al 2014  recepito in Italia con un decreto legislativo del 2017.

Quali sono le nuove sigle carburanti?

Le nuove sigle per carburanti saranno così identificate. Di forma rotonda e con la dicitura E per la benzina e di forma quadrata e con la lettera B per il diesel ad eccezione della sigla XTL che invece rappresenterà il gasolio sintetico non derivante dalla raffinazione del greggio. Per i combustibili gassosi ci sarà invece una sigla a forma di rombo. 

Per la benzina le nuove sigle carburante indicheranno la percentuale di etanolo contenuta: E5, E10 o E85, quindi 5, 10 o 85% di combustibile “verde”. Per il diesel B7 o B10 si riferiscono a contenuti di biodiesel rispettivi del 7 e del 10%.

carburanti gassosi verranno indicati con H2 per l’idrogeno e in CNG per il gas naturale compresso, mentre LPG è il Gpl e LNG il gas naturale liquefatto.

Secondo l’UP, l’Unione Petrolifera, non ci sarà il rischio di confondersi perché le etichette saranno affiancate da quelle tradizionali. “L’etichetta  vuole essere semplicemente uno strumento visivo che aiuti i consumatori nella scelta del carburante appropriato per il proprio veicolo” fanno sapere in un documento di Anfia, Up, Confindustria Ancma e Assopetroli.

Sulle nuove sigle carburanti il presidente di Faib-Confesercenti, Martino Landi  ha invece commentato: “Questa normativa avvicina la rete italiana agli standard europei, dando al consumatore certezza sulla qualità e composizione dei prodotti che immette nel serbatoio del proprio veicolo. Inoltre incentiva la razionalizzazione/ammodernamento della rete“.

Saranno coinvolti nelle nuove etichettature anche i veicoli elettrici ed è infatti in preparazione una norma specifica.

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