Parcheggi ATM Famagosta

Parcheggi ATM Milano: come farsi rubare la propria automobile, due volte

Storia vera: è capitato a me posso dire che...

4 settembre 2019 - 9:00

Ennesimo furto d’auto in uno dei parcheggi ATM di Milano. È successo ancora e accade spesso, in parcheggi sorvegliati da telecamere. Attenzione, perchè “sorvegliati” non vuol dire però custoditi. Il cartello all’ingresso dei parcheggi recita infatti: “Si ricorda che la sosta nei pargheggi non è custodita: ATM non si assume responsabilità in caso di furti o danni ai veicoli”. Se la frase tutela la Società per Azioni di proprietà del Comune di Milano, resta inaccettabile che i furti si susseguano senza che vengano presi provvedimenti definitivi.

La fonte della storia sono io, ebbene si. Ve la racconto: ho subito non uno bensì due furti d’auto, uno al parcheggio ATM Bisceglie (capolinea della metropolitana Linea M1 rossa) ed uno al parcheggio ATM Famagosta (capolinea della metropolitana Linea M2 verde). Sfortuna o negligenza? La prossima volta installerò un antifurto auto GPS tracker, sperando funzioni.

Non l’ha di certo installato il lettore che ci ha inviato questa foto. L’ha scattata qualche giorno fa al parcheggio ATM di Milano Bisceglie. Un mucchio di vetri, questo è quello che è rimasto della sua auto… dopo una giornata di lavoro è tornato al parcheggio per riprendere la sua auto… ma niente, sparita! i furti continuano quindi!

Come funziona il parcheggio ATM
Per entrare in auto si ritira prima il ticket/tessera ticket (oppure si usa l’abbonamento) e prima di uscire, utilizzando il medesimo ticket (o tessera ticket), bisogna pagare il dovuto alle casse automatiche. Comodo e Facilissimo, e le tariffe sono anche convenienti: 2/2,5€ per una giornata intera. Badate bene: non c’è alcun legame tra il ticket/tessera ticket e l’automobile. Nel biglietto non viene stampato il numero di targa e quindi per i ladri è un gioco da ragazzi rubare l’auto e portarla fuori dal parcheggio.

Rubare le auto e uscire dal parcheggio è facile
Passato l’ora di punta mattutina il parcheggio, sotterraneo oppure multi-piano, diventa semi-deserto e i malintenzionati possono agire indisturbati, in tutta tranquillità. Si, ma per uscire come fanno? In tutta tranquillità, ovviamente, usando queste due tecniche:

  1. Entrano a piedi dall’ingresso auto, ritirano il ticket/tessera ticket che riutilizzano per pagare, ed escono indisturbati con l’auto rubata. Ci sono delle telecamere all’ingresso, chissà se qualcuno le controlla.
  2. Entrano in auto, la parcheggiano ed escono con quella rubata dopo aver pagato il parcheggio. Successivamente tornano a recuperare quella con cui sono entrati, o rifacendo il giro del punto precedendo oppure, e qui il paradosso, chiedendo all’Info Park un nuovo ticket/tessera dichiarando di averlo smarrito.

E’ vero: succede anche nei parcheggi scoperti e privati. Verissimo. Ma qui stiamo parlando di strutture del comune di Milano. Comune di Milano che giustamente, disincentiva l’utilizzo delle auto in città a favore dei mezzi di trasporto pubblico. Le motivazioni le conosciamo tutti, traffico e inquinamento. E siamo tutti d’accordo su questo. Riteniamo altresì che lo stesso Comune debba tutelare i cittadini che usano i parcheggi ATM mettendoli in sicurezza dai ladri d’auto. Chiediamo troppo? E visto che a pensar male ci si azzecca sempre, c’è da chiedersi come mai la città abbondi di telecamere per Area B ed Area C, mentre non viene usata la stessa solerzia nell’installare un efficace sistema di sorveglianza video nei parcheggi comunali. Sarà mica perchè l’incasso non arriva all’1,8 milioni di euro l’anno preventivato con Area B?

Il registro dei furti
In entrambi i furti che ho subito nei parcheggi ATM di Bisceglie e Famagosta, mi son subito recato all’Info Park presente in ogni parcheggio ATM. Ebbene, durante la segnalazione dell’accaduto ho scoperto l’esistenza di un registro dove vengono annotate le auto rubate, con marca, modello, targa e giorno del furto. È stato facile costatare, spiando le date, che la media mensile era costantemente alta.

Per concludere, possono essere messe in atto tutte le politiche contro il traffico e l’inquinamento, ma se non viene data la possibilità di lasciare propria vettura in un luogo sicuro, è difficile che possano essere percepite in maniera positiva. Arrivo a dire anche che sarebbe bello se questi parcheggi fossero usati anche nel weekend e non solo durante i giorni feriali. Si, ma con quali rischi?

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