Fine di Ampere: Renault riporta l’elettrico e il software sotto controllo diretto di casa madre

Renault chiude Ampere e riporta elettrico e software nel gruppo: riorganizzazione operativa senza tagli al personale, in vigore dal 1° luglio.

schema batterie ampere per auto elettriche

Informazioni chiave:

  • Renault chiude Ampere Holding: elettrico e software tornano sotto gestione diretta del gruppo.
  • L’operazione mira a ridurre i costi e velocizzare i processi decisionali industriali.
  • Nessun impatto su occupazione o contratti: nuova struttura operativa attiva dal 1° luglio 2026.

Il gruppo Renault si prepara a chiudere Ampere Holding, la struttura creata per concentrare lo sviluppo di veicoli elettrici e software, riportandone le attività sotto il controllo diretto della casa madre. La riorganizzazione, riferita da fonti vicine a Reuters, ha come obiettivo di ridurre i livelli decisionali, contenere i costi e rendere più rapida l’esecuzione dei programmi industriali.

L’operazione rappresenta il secondo intervento di questo tipo dall’arrivo del nuovo amministratore delegato François Provost, che in meno di due mesi ha rimesso mano a progetti chiave avviati dal suo predecessore Luca de Meo, oggi alla guida del gruppo Kering. A dicembre era già stata annunciata la chiusura delle attività di car sharing di Mobilize e Zity, con il rientro nel perimetro Renault delle funzioni legate a energia e dati.

Ampere era stata lanciata alla fine del 2023 come entità dedicata esclusivamente all’elettrico, con l’ambizione di diventare un polo europeo indipendente per software e piattaforme EV. Il progetto prevedeva una quotazione in Borsa, poi accantonata all’inizio del 2024 dopo riscontri negativi sul fronte della valutazione.

Con l’uscita di scena dell’IPO, l’impianto originale ha perso la sua funzione. Secondo le fonti, l’integrazione consente di superare una struttura giudicata ormai ridondante, mantenendo però le competenze tecniche sviluppate all’interno di Ampere.

Già da settembre la divisione era stata posta sotto la responsabilità del chief technology officer del gruppo, Philippe Brunet. Nella nuova configurazione, Ampere diventerà il centro avanzato di ingegneria per elettrico e software, mentre gli impianti produttivi del polo ElectriCity nel nord della Francia e lo stabilimento motori torneranno a essere controllati direttamente da Renault.

Il piano è stato presentato alle organizzazioni sindacali e dovrebbe entrare in vigore dal 1° luglio. L’azienda ha indicato che la riorganizzazione non comporterà effetti sui livelli occupazionali né sui contratti della maggior parte dei dipendenti coinvolti.

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