Renault Megane E-Tech Electric

La nuova Renault Megane E-Tech Electric è bellissima e tutta nuova

La Megane si fa 100% elettrica, e strizza l'occhio ai SUV

8 settembre 2021 - 8:30

La plug-in hybrid che abbiamo provato nelle scorse settimane era solo un’anteprima, un preludio alla nuova Renault Megane E-Tech Electric, che debutta ufficialmente al Salone di Monaco 2021. Un progetto totalmente nuovo, che vede soluzioni tecnologiche d’avanguardia, e che trasforma la celebre berlina francese non in un SUV, ma in un veicolo certamente rialzato. Ed esteticamente molto riuscito.

La vettura nasce sulla piattaforma CMF-EV dell’Alleanza RenaultNissan, la stessa utilizzata sulla Nissan Ariya, ed è con la Renault Megane E-Tech Electric che la casa automobilistica francese porta sul mercato un’ingegnerizzazione inedita, data da batterie spesse appena 11 cm, e un’altezza non superiore a 150 cm, che permette quindi migliore stabilità. Inoltre, debutta anche il nuovo infotainment OpenR Link, sviluppato ancora una volta insieme a Google e basato su Android Automotive OS.

Le consegne della Renault Megane E-Tech Electric inizieranno nella prima metà del 2022. La vettura sarà anche la prima prodotta ad ElectriCity, nello stabilimento di Douai (Alta Francia), il nuovo centro industriale elettrico tra i più grandi in Europa.

Renault Megane E-Tech Electric e il nuovo corso stilistico

Le novità partono dal nuovo corso stilistico “Sensual Tech”, che unisce forme sinuose e armoniche a un design avanguardistico. Ne è un esempio il fatto che, fortunatamente, la vettura non si distacca molto da quella Megane Concept E-Vision presentata negli scorsi mesi.

Rimane la nuova firma luminosa “a serpentina”, evoluzione della “C” Renault a cui eravamo abituati. Un nuovo e più pulito frontale, caratterizzato prima di tutto dalla nuova Losanga bidimensionale (e un po’ vintage); e poi dai nuovi sottilissimi gruppi ottici, alle estremità laterali dei quali partono le due serpentine di cui sopra. Tutto è armonico, levigato e pulito, nonché arricchito da ogni colorazione, sempre con elementi a contrasto.

Altrettanto piacevole il profilo, dove più si vede il legame e l’aspetto “da concept” che i designer hanno voluto mantenere dalla E-Vision: grandi cerchi aerodinamici da ben venti pollici, di design si direbbe, che rendono l’aspetto più schiacciato, contribuiscono a dare la percezione  di vettura filante e aerodinamica.

Dietro, infine, un lunotto sottilissimo, così come lo sono i larghissimi fari, interamente a LED micro-ottici e, da buona tradizione del marchio, collegati al centro. Sul portellone del bagagliaio, pulito e tondeggiante, ancora una volta campeggia il nuovo logo del marchio, mentre tutta la parte inferiore è nera, per sottolineare l’ispirazione al mondo dei SUV.

Anche il mondo coupé ha ispirato la creazione della Renault Megane E-Tech Electric. L’azienda francese era già entrata nel sempre più apprezzato mercato dei SUV Coupé con la nuova Arkana, da noi provata sia Mild Hybrid che Plug-in Hybrid, ma qui il design è ancora diverso. Sono presenti comunque la Lina di cintura rialzata e il tetto spiovente, caratteristiche peculiari di questo tipo di carrozzeria.

Numerosi, poi, elementi distintivi come le maniglie a filo carrozzeria, di serie su tutti gli allestimenti. Ampia anche la gamma di colori:

  • Grigio Aviation;
  • Grigio Scisto;
  • Blu Notturno;
  • Rosso Passion;
  • Nero Etoilé;
  • Bianco Ghiaccio;

Che possono essere personalizzate con tinte bi-tono, e quindi colorando tetto, montanti e scocche dei retrovisori a scelta tra Grigio Scisto, Nero Etoilé e Bianco Ghiaccio. Presente poi la tinta dorata Warm Titanium, ereditata dalla concept car che, negli allestimenti più ricchi, riveste la lama aerodinamica del paraurti sia anteriore che posteriore, e delle prese d’aria laterali.

Tanto spazio

La nuova elettrica è ancora più “Megane”, e quindi più spaziosa. Merito di una progettazione partita dall’interno, e visibile già esteriormente, visto il cofano relativamente corto (merito degli sbalzi ridotti della CMF-EV) e soprattutto il passo allungato, che occupa 2,70 dei 4,21 metri di lunghezza della vettura.

A questo si aggiunge poi la batteria piatta, spessa 110 millimetri, che ha reso ancor più possibile l’assottigliamento delle proporzioni esterne, e di spingere oltre i limiti il rapporto dimensioni esterne-spazio interno. Inoltre, il centro di gravità è stato abbassato, per non far perdere, nemmeno in elettrico, il tipico piacere di guida un po’ sportivo della berlina francese.

Lo spazio è quindi assicurato, a partire da quello per le ginocchia degli occupanti posteriori di 21 cm, ben superiore a quello della Megane termica. I passeggeri anteriori, a loro volta, hanno tanto spazio sotto la plancia e in corrispondenza della console centrale, e tanto ne deriva anche dalla mancanza del tunnel di trasmissione e dal pianale completamente piatto, nonché dai tasti per il cambio e per i comandi integrati nella console.

La voglia di sostenibilità della Renault Megane E-Tech Electric si concretizza, come ormai è la prassi, in una progettazione degli interni che guarda all’interior design moderno, e all’utilizzo di materiali sostenibili. Nelle versioni base, la plancia è in tessuto 100% riciclato (usato su tutte le sellerie), mentre in quelle più accessoriate dal TEP, un effetto pelle vegano e riciclabile.

Sempre gli allestimenti più ricchi vedono il profilo superiore della plancia in Alcantara, e i top di gamma includono anche legno decorativo “Nuo“, nuovo materiale in vero legno composto da piccoli strati di tiglio tagliati al laser e incollati su un tessuto mediante l’utilizzo di un adesivo a basso impatto ambientale.

Sulla Renault Megane E-Tech Electric la plancia è stata completamente ridisegnata, e ora debutta la dashboard “OpenR”, comprensiva del driver display del cruscotto, e del display centrale sempre verticale, non più integrato come sull’attuale Megane, ma nemmeno fluttuante, in quanto è come “appoggiato” sulla dashboard. La Megane diventa così il primo modello di serie a integrare la nuova plancia digitale, preannunciata dai concept TreZor, Symbioz e Morphoz (rispettivamente del 2016, 2017 e 2019) e che per Renault rappresenta il meglio e tutta la tecnologia della sua nuova compatta. Tra l’altro, la OpenR è sempre di serie.

Lo schermo è rivestito da una superficie in vetro rinforzato, che lo rende più resistente ma anche qualitativamente migliore, sia al tatto che alla vista. Nuova la superficie di visualizzazione, con il driver display da ben 12,3 pollici e il display centrale da 12 (9 nelle versioni base di gamma), per un totale di 774 cm cubi di superficie digitale. Nuovo anche il processore Qualcomm Snapdragon Automotive Cockpit, sviluppato dalla stessa società che realizza i SOC per gli smartphone, e che permette all’OS OpenR Link sviluppato con Google di girare in maniera fluida.

Un processore in generale necessario per supportare una tecnologia di bordo che comprende l’Around View Monitor 3D, USB Type-C, e i più recenti servizi di connettività e assistenza alla guida. E per viaggi con musica di alta qualità, fin dalla base di gamma la Renault Megane E-Tech Electric dispone di sistemi audio Arkamys, sostituiti da un impianto audio Harman Kardon nell’allestimento alto di gamma (optional negli allestimenti intermedi).

Motore potente, silenzio assicurato

Completamente nuovo anche il propulsore della Renault Megane E-Tech Electric, sviluppato insieme all’Alleanza e usato dai vari marchi che ne fanno parte. Il motore è prodotto in Giappone, per le vetture Nissan, e in Francia per quelle Renault.

È un motore sincrono a rotore avvolto, tipo di tecnologia su cui il marchio francese lavora da un decennio e che utilizzerà in futuro per tutti i marchi, sia del Gruppo che dell’Alleanza. Questo perché si rivela più efficiente rispetto al motore a magneti permanenti, e perché l’assenza di terre rare ne riduce sia l’impatto ambientale sia i costi di produzione.

Il design è stato ottimizzato per renderlo compatto e il più leggero possibile: pesa infatti 145 kg, il 10% in meno rispetto al motore della Zoe, e questo nonostante sia la potenza, che la coppia, siano maggiori. Due le propulsioni di Renault Megane E-Tech Electric:

  • 130 CV e 250 N/m;
  • 218 CV e 300 N/m;

Due anche i tagli della batteria:

  • 40 kWh, per un’autonomia di 300 km su ciclo WLTP;
  • 60 kWh, per un’autonomia fino a 470 km su ciclo WLTP.

Entrambi gli accumulatori hanno garanzia di 8 anni, durante i quali sono sostituite gratuitamente se si deteriorano a un livello inferiore al 70% della loro capacità nominale.

Come detto, le batterie sono sottilissime e tra le più leggere sul mercato, con un peso di 395 kg, e di sicuro le più sottili (il 40% in meno rispetto a quelle della Zoe). Per ottenere questi risultati, i progettisti hanno usato una nuova versione della chimica delle batterie agli ioni di litio con tecnologia NMC (Nickel, Manganese e Cobalto) sviluppata da LG, che fa più uso di Nickel e meno di Cobalto, per una maggiore densità energetica.

Tutti questi elementi permettono una guida veloce, agile e maneggevole. Ma, soprattutto, silenziosa. Merito certo del motore elettrico, e della “Cocoon Effect Technology“, brevetto di Renault, pensata per dare un’inedita sensazione di comfort acustico. Questa tecnologia fa uso di uno strato di schiuma ammortizzante, posta tra il pianale del veicolo e la superficie della batteria. Dai 30 km/h, nell’abitacolo si crea un effetto “cocoon” degno delle berline di segmento più alto.

In caso di incendi

Negli ultimi anni sono emersi alcuni casi isolati di incendio agli accumulatori, che però hanno comunque sollevato l’opinione pubblica. Renault sembra aver pensato anche a questo, e proprio i tubi di alluminio estruso del sistema di raffreddamento liquido della batteria contribuiscono alla sua sicurezza, con – almeno sulla carta – un’ottima resistenza. L’azienda francese ha del resto ottimizzato la rigidità dell’accumulatore con dei Crash box nativi della piattaforma CMF-EV.

Oltre a questo, la Renault Megane E-Tech Electric dispone anche del Fireman Access, che permette ai Vigili del Fuoco che devono spegnere una batteria in fiamme, di farlo velocemente, circoscrivendolo in 5 minuti (gli EV che ne sono sprovvisti richiedono da 1 a 3 ore di tempo). Ancora, sotto i sedili posteriori della Renault Megane E-Tech Electric è presente un interruttore che permette alle squadre di soccorso di scollegare la batteria dal circuito ad alta tensione della vettura.

Sui finestrini della Megane è presente un QR Code per i soccorritori, che in caso di incidente possono scannerizzarlo per riconoscere che si tratta di un veicolo elettrico e accedere velocemente alle informazioni su posizionamento di batteria e airbag, punti su cui si può intervenire facilmente e senza rischi. L’obiettivo è quello di far guadagnare loro fino a 15 minuti di tempo per estrarre un occupante dal mezzo.

Ricarica rapida

Da buona elettrica moderna, la Renault Megane E-Tech Electric si ricarica molto velocemente, sia nelle colonnine AC da 22 kW (quelle più diffuse in città) sia in quelle DC da 130 kW, diffuse in autostrada.

Con le colonnine più lente (AC 22 kW), recupera 160 km in un’ora, mentre in quelle più potenti è in grado di ricaricarsi dell’80% in mezzora.

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