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Spaccavano le ossa a persone disperate per truffare le assicurazioni

3 marzo 2022 - 18:00

Una delle truffe più orribili che si possano immaginare è stata stroncata a Palermo, dove malavitosi mutilavano persone assolutamente disperate, per poi chiedere i danni alle assicurazioni.

Trentuno persone indagate, delle quali quindici percepivano il reddito di cittadinanza, otto destinatarie di fermo e decreto di sequestro preventivo, più il sequestro di due appartamenti, un magazzino, sei automobili e tre moto.

Il “giro d’affari” scoperto dalla Polizia era enorme. Si parla di ben 2 milioni di euro, dei quali 700.000 già incassati e 1.200.000 in corso di liquidazione da parte di diverse assicurazioni.

La truffa è andata avanti almeno tra i 2017 ed il 2020, secondo quanto riportato da Il Giornale. La banda, composta da persone senza scrupoli, procurava ferite e fratture con metodi violenti alle vittime, le quali poi denunciavano di essere state investite mentre erano in bicicletta. Oltre a Palermo, i finti incidenti venivano denunciati anche il Lombardia e Piemonte. A quanto pare le vittime venivano scelte tra soggetti particolarmente fragili dal punto di vista economico, alle quali ovviamente la banda lasciava le “briciole”, ovvero poche centinaia di euro.

Sono state proprio due vittime a fare luce sulla truffa, che conta anche persone che si sono prestate a riciclare i proventi ma anche prestanome in grado di farsi intestare immobili e vetture.

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