truffa del pedone che finge di essere stato investito sulle strisce

La truffa del pedone che finge di essere stato investito sulle strisce: come funziona e come difendersi

La truffa del pedone che finge di essere stato investito sulle strisce arriva da Russia e Cina, ma sta prendendo piedere anche da noi: come riconoscerla e come difendersi.

20 luglio 2021 - 8:00

La truffa del pedone che finge di essere stato investito sulle strisce è in voga all’estero, soprattutto in Russia e Cina, ma sta iniziando a diffondersi anche in Italia. Come funziona? Prendiamo un caso di cronaca avvenuto tempo fa a Verona. Un pedone batte le mani sui vetri e poi si butta a terra. Grida aiuto, urlando di essere stato investito dall’auto. L’automobilista alla guida della vettura naturalmente si ferma, scende anche la donna che gli siede al fianco, va verso il pedone immobile a terra e gli parla. Il pedone si fa chiamare l’ambulanza e si fa trasportare in ospedale.

In ospedale gli trovano alcune fratture, ma non recenti ma risalenti chissà a quando. Passano le ore, affiorano i primi dubbi. Il pedone investito, che non può dare spiegazioni, scappa nel cuore della notte. Per fortuna l’enigma è risolto brillantemente dalla polizia locale grazie alle telecamere. Non è stato un incidente ma una tentata truffa assicurativa.

Il fenomeno è così ampio, che su Youtube è possibile trovare addirittura “compilation” di queste tentate truffe, riprese nei video delle dashcam. Si, perchè alla fine l’unico modo di contrastare questo fenomeno è installare a bordo delle auto telecamere in grado di filmare tutto. Avevamo dedicato un articolo che riguardava proprio le migliori dashcam.

Non solo truffe assicurative. In alcuni casi vengono chiesti subito soldi in contanti, magari con la minaccia di altri complici che arrivano “per caso” in zona. Altre volte, come nel caso della truffa dello specchietto, il fino urto è solo uno stratagemma per disorientare e distrarre l’automobilista, in modo che i complici possano fare razzia all’interno della vettura.

In ogni caso, vale sempre il consiglio di avvisare sempre le forze ordine e non pagare assolutamente quanto chiesto dai truffatori. In particolare, questi ultimi fanno leva sull’aumento dell’assicurazione. E’ bene allora non cadere nella trappola delle richieste. Perché potrebbe anche capitare che chi finge un investimento chieda un “risarcimento” immediato con questa logica: tu automobilista eviti l’aumento dell’assicurazione, io non mi faccio più vedere.

Attenzione quindi a non farsi fregare!

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