Toyota Mirai idrogeno 2020

Toyota Mirai idrogeno 2020: la seconda generazione per il futuro della mobilità

Una nuova frontiera della mobilità a idrogeno, per un’autonomia estesa del 30% grazie al suo nuovo layout a 3 serbatoi e un sistema di celle a combustibile completamente ridisegnato.

16 gennaio 2020 - 11:00

Toyota Mirai idrogeno 2020 – Con il lancio di Mirai, nel 2014 Toyota ha aperto nuovi orizzonti per il settore automotive. Oggi il brand porta la sua avanzata tecnologia delle celle a combustibile (FCEV) su un nuovo livello, presentando il prototipo della seconda generazione di Mirai.

Il modello attuale è diventato un catalizzatore per sensibilizzare il pubblico su come l’idrogeno sia la soluzione ideale per un futuro più pulito e sostenibile. Una vettura dotata di tecnologie avanzate, ma comunque praticissima e con un’autonomia di circa 500 chilometri, con tempi di rifornimento di pochi minuti e soltanto gocce d’acqua come emissione.

Ma tutto questo rappresenta soltanto l’inizio: al Salone di Tokyo Toyota presenterà infatti alcuni spunti degli affinamenti apportati alla nuova Mirai in termini di eccellenza tecnica dinamica di guida e design.

Con un lancio previsto nel 2020, inizialmente solo per Giappone, America Settentrionale ed Europa, la nuova Mirai sarà molto più di una semplice eco-car: la dimostrazione di come la tecnologia FCEV non ponga limiti alla creazione di un modello divertente da guidare e bello da guardare.

Quello dell’efficienza resta un fattore prioritario, e Toyota punta a incrementare del 30% l’autonomia grazie al perfezionamento del sistema di celle a combustibile e grazie all’utilizzo di serbatoi per l’idrogeno più grandi.

Mirai conquista già con il design degli esterni, caratterizzati da linee basse, proporzioni eleganti, una silhouette slanciata e cerchi da 20 pollici che insieme generano un look robusto e distintivo. Il prototipo sarà presentato con una nuova livrea blu che utilizza molteplici strati di vernice per ottenere una brillantezza eccezionale e un colore straordinariamente intenso.

Gli interni sono stati concepiti come uno spazio sobrio, moderno, confortevole e accogliente, complementare al piacere di guida offerto dalla vettura. Tre le funzionalità principali figurano il display centrale da 12,3 pollici e il quadro strumenti orientato sul lato guida. La piattaforma e l’intelligente configurazione di #mirai consentono l’ingresso in #auto di cinque occupanti, non più quattro come per il modello uscente.

La libertà di realizzare un design più accattivante è stata una delle possibilità concesse dalla costruzione sulla più recente piattaforma modulare TNGA a trazione posteriore di Toyota, progettata per consentire l’installazione di powertrain diversi, tra cui le celle a combustibile. La piattaforma assicura alla nuova Mirai maggiore rigidità strutturale, fattore che contribuisce positivamente all’agilità e alla risposta della vettura, nonché un baricentro ribassato che assicura la migliore maneggevolezza possibile.

Oltre all’estensione dell’autonomia di marcia, gli affinamenti apportati alla performance delle celle a combustibile garantiscono a Mirai una risposta più lineare nelle partenze da fermo e una marcia più confortevole, con una maggiore linearità tra l’apertura della farfalla e l’accelerazione della vettura. Mirai risulta leggera e filante sulle strade ricche di tornanti, mentre in autostrada assicura un eccezionale senso di comfort e sicurezza a qualsiasi velocità.

Toyota Mirai idrogeno 2020: le foto

Se questo articolo vi è piaciuto, condividetelo sui vostri social e seguiteci su Facebook, Twitter, Instagram e Flipboard. Non esitate ad inviarci le vostre opinioni e le vostre segnalazioni commentando i nostri post.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Metano Rifornimento Auto a metano vantaggi svantaggi auto a metano che consumano meno

Auto a metano che consumano meno Giugno 2020

polizia locale multa

Guida con patente scaduta da 18 anni e senza assicurazione: maxi multa

Nuova Jeep Compass 2020

Nuova Jeep Compass 2020: motore, prezzi e allestimenti della “made in Melfi”