polestar 1

Polestar 1 e Polestar 2: qual è la migliore e perchè

Un'elettrica emozionante? In Svezia si può fare...

18 ottobre 2019 - 13:00

Avete mai sentito parlare di Polestar 1 e Polestar 2? Si, perchè difficilmente pensando alla Svezia in termini automobilistici viene da pensare ad un marchio sportivo. Volvo produce automobili di buona fattura, ma che puntano ad un’esperienza di lusso all’insegna del green e della sostenibilità: lo dimostra da sempre non solo impegnandosi a proporre vetture ecologiche nei motori e nei materiali (l’ultima in ordine cronologico è la Volvo XC40 Recharge, il primo e-SUV del marchio svedese) ; ma anche impegnandosi ad essere un’azienda etica, per esempio giocando un ruolo di primo piano nella pulizia di mari e oceani.

Ma da pochi anni gli svedesi hanno deciso di dimostrare che anche l’auto sportiva moderna può essere veloce e potente senza al contempo danneggiare l’ambiente, ed ecco perché l’acquisizione, nel 2015, del marchio Polestar ha fatto sì che aumentasse l’hype nei confronti dei primi modelli creati da questa nuova azienda.

Polestar: cos’è e da dove arriva il nuovo marchio elettrificato di Volvo

La storia di questo marchio risale a poco più di 20 anni fa, quando nel 1996 il pilota Jan Nilsson creò la scuderia Flash Engineering e chiese a Volvo di rappresentarla come squadra ufficiale nel Campionato Svedese. Nel 2004 Christian Dahl, anche lui un ex pilota, acquistò la scuderia ribattezzandola Polestar Racing, e nel corso dei suoi 11 anni ha consolidato il legame tra la scuderia e il maggiore marchio svedese portando alla creazione di un centro tecnico che nel 2009 ha sviluppato una Volvo C30 Super2000.

La joint fece sì che l’azienda si dividesse in due marchi: Polestar Racing rimase una scuderia automobilistica, mentre Polestar Performance nacque come divisione sportiva e centro di produzione di componenti per le Volvo di strada. Nacquero così, nel 2013, le Volvo S60 e V60 Polestar, le due prime auto di serie prodotte dal marchio sportivo svedese. L’ultimo grande passo nella storia di questo marchio è la già accennata e totale acquisizione di Polestar Performance, scissa ora definitivamente da Polestar Racing che oggi è stata ribattezzata in Cyan Racing.

Comprare Polestar ha permesso all’azienda svedese di approcciare al mondo automobilistico sportivo in chiave green. Volvo ha infatti presentato, nel 2017 e nel 2019, Polestar 1 e Polestar 2, le prime due vetture della nuova gamma di elettriche ad alte prestazioni del marchio.

Polestar 1: tutte le caratteristiche

Polestar 1 è una vettura coupé presentata come Electric Performance Hybrid GT, è la prima vettura di serie a presentare esclusivamente il logo Polestar e si basa su un prototipo esposto al Salone di Francoforte nel 2013, la Volvo Concept Coupé. Ci troviamo di fronte a uno di quei casi i cui il modello di serie è pressoché identico al concept da cui deriva: la Polestar 1 differisce dal prototipo quasi esclusivamente per l’assenza del logo VOLVO sulla griglia frontale, oltre che in interni come al solito meno futuristici. Anche le dimesioni sono le stesse del Concept: 4,5 metri di lunghezza con un passo di 2,7 metri, 2 di larghezza e 1,3 di altezza. Le dimensioni generose e il design senza troppe nervature ma con elementi bombati, come i passaruota, e le luci anteriori e posteriori sviluppate in larghezza, danno l’idea di un’auto molto massiccia e ben piazzata a terra.

Si tratta di un debutto in grande stile per il marchio Polestar, visto che ci troviamo di fronte ad un’auto ibrida con motore benzina 2.0 turbo unito a due motori elettrici alimentati da 3 batterie da 34 kW/h e che permettono un’autonomia in full-electric di 135km. Questi, uniti alla trazione integrale permessa dai motori elettrici, permettono di avere una potenza di ben 600CV e 1000 N/m di coppia, per una velocità massima di 250km/h (160km/h invece se si viaggia in modalità elettrica a trazione posteriore).

Polestar 2: 

È recente, invece, la presentazione al pubblico di Polestar 2. Un’auto questa volta completamente elettrica e meno estrema nelle prestazioni, ma dal design ugualmente ricercato in pieno stile Volvo. Anche qui ci sono gli ormai consueti fari anteriori con Mjöllnir o “martello di Thor” a LED, anche se qui in una forma inedita”, mentre al posteriore sicuramente si fa notare il lungo fascione inferiore a LED che unisce i fari a “C”. Se volessimo fare un paragone, la Polestar 2 sta al marchio svedese come la Panamera sta a Porsche: quindi un’auto che pur rimanendo ad alte prestazioni punta ad un target più esteso, con dimensioni, spazio e capacità del bagagliaio più elevati. L’aiuto infatti misura 4,6 metri di lunghezza con un passo di 2,7m, 1,9 di larghezza e 1,4 di altezza.

Parlando di motorizzazione, qui abbiamo due motori elettrici – uno anteriore e uno posteriore – che sviluppano una potenza di 300kW (408CV) e 660 N/m di coppia massima, per un’accelerazione 0-100 in poco meno di 5 secondi e una velocità massima che dovrebbe aggirarsi intorno ai 180/200 km/h. Quello che conta è però l’autonomia, visto che Polestar 2 con un range di 500km è una delle poche vetture in grado di far concorrenza al marchio Tesla.

Polestar 1, Polestar 2: prezzi e commercializzazione

I due modelli d’esordio di Polestar non differiscono solo per il tipo di target a cui puntano, ma anche per il prezzo. Polestar 1 verrà infatti venduta ad un prezzo non inferiore ai 120.000 euro e sarà prodotta in 500 esemplari. Polestar 2, invece, è già preordinabile con un deposito – rimborsabile – di 1000 euro, e avrà un prezzo di circa 50.000 euro, ma che varia notevolmente da Paese a Paese ( per in Norvegia partirà da 46.768 euro, in Germania, Olanda e Belgio circa 59.000).

Per quanto riguarda la commercializzazione, il marchio svedese venderà inizialmente le sue auto in Svezia, Norvegia, Germania, Olanda, Belgio, UK e Nordamerica (USA e Canada). Non è prevista, almeno per ora, l’Italia e non è stata al momento annunciata una data di debutto del marchio sportivo nel nostro Paese. Chi desidera una delle due vetture, quindi, dovrà recarsi in uno dei Paesi dove le venderanno, o accontentarsi di “provare” la Polestar 1 nei videogiochi. La vettura, infatti, sembra aver affascinato EA Games al punto che l’ha inserita nel parco vetture del suo nuovo titolo, in uscita a Dicembre, Need for Speed: Heat.

 

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