WheeM-i

WheeM-i Italdesign, sharing per chi si muove in sedie a rotelle [Video]

Primo esempio di smart mobility per chi si muove sulla sedia a rotelle

22 ottobre 2019 - 18:00

WheeM-i, che sta per Wheelchairs mobility Interface, è un progetto inedito sviluppato da Italdesign ed Etisalat. Non solo automobili, biciclette o monopattini elettrici, il concetto di sharing può estendersi anche agli utilizzatori di sedie a rotelle grazie a WheeM-i.

WheeM-i: che cos’è

Presentato al Dubai World Trade Centre durante la gitex Technology Week, Wheelchairs mobility Interface è una piattaforma mobile semiautonoma a trazione elettrica, su cui l’utente può salire con la propria sedia a rotelle e muoversi all’interno dell’area urbana, rendendo così gli spostamenti più semplici e veloci.

WheeM-i: come funziona

La nuova Wheelchairs mobility Interface si prenota tramite app e quando non è in uso è parcheggiata in uno degli hub sparsi nel contesto cittadino. Quando l’utente non ne ha più bisogno, non deve fare altro che lasciarla in un altro hub, rendendola disponibile per l’utilizzatore successivo.

“WheeM-i è uno dei tanti progetti che stiamo sviluppando nel nuovo reparto dedicato alle soluzioni di mobilità, così come Pop.Up Next. Entrambi rispecchiano ciò che intendiamo per ‘mobilità del futuro’, immaginando nuove soluzioni per migliorare lo scenario attuale, rendendola allo stesso tempo più inclusiva. Che ci voglia più o meno tempo per portarli sul mercato, la visione generale rimane la stessa” ha spiegato Massimo Martinotti, Responsabile delle Soluzioni di Mobilità di Italdesign.

Gli fa eco Jörg Astalosch, CEO Italdesign: “Crediamo fermamente che la mobilità del futuro debba avere un impatto positivo sulle vite di tutti noi. WheeM-i è parte di questa visione, che speriamo davvero di trasformare in realtà. WheeM-i ha un sistema integrato di sensori che aiutano l’utente a evitare collisioni con qualsiasi tipo di ostacolo, ed è progettata per superare agevolmente le barriere architettoniche.”

Si può connettere allo smartphone utilizzando un’app, attraverso la quale è possibile interagire con il dispositivo stesso, con altri utenti, ma anche con altre forme di trasporto e con le applicazioni che le gestiscono, creando così un ecosistema fruibile e connesso.

 

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