La Formula 1 arriva ad Abu Dhabi con uno scenario che non si vedeva da più di un decennio: tre piloti ancora in lotta per il titolo mondiale all’ultima gara.
Lando Norris guida con 408 punti, seguito da Max Verstappen a 396 e da Oscar Piastri a 392.
Mancano 25 punti della gara e nessuna Sprint: è il classico finale “winner takes all”. Il margine è sottilissimo: Norris ha 12 punti di vantaggio su Verstappen e 16 su Piastri, differenza che corrisponde – nella pratica – a un singolo episodio, una strategia sbagliata, una Safety Car o un contatto alla prima curva.
Ecco la situazione in modo semplice e cristallino: cosa devono fare, esattamente, i tre piloti per diventare Campione del Mondo 2025.
Lando Norris – McLaren: un podio potrebbe bastare
Lando Norris si presenta all’ultima gara in posizione di vantaggio, ma non ancora al sicuro. Ha 12 punti su Verstappen e 16 su Piastri: un margine che gli permette di controllare la corsa, ma non di sbagliare.
Norris diventerebbe campione automaticamente se:
- arriva almeno 2°
(in questo caso Verstappen e Piastri non potrebbero raggiungerlo in classifica)
In pratica, con un secondo posto Norris chiude il discorso mondiale indipendentemente dagli altri due. Ma non è tutto. Norris può diventare campione anche in modi più tortuosi:
- arrivando 3°, a patto che:
- Verstappen non vinca
- Piastri non vinca
- arrivando 4°, a patto che:
- Verstappen non arrivi 1° o 2°
- Piastri non arrivi 1° o 2°
Il suo vero incubo è uno solo:
- Verstappen o Piastri che vincono mentre lui non sale sul podio
È un equilibrio fragile: basta un contatto, una strategia sbagliata, una Safety Car come in Qatar per ribaltare tutto.
Obiettivo realistico di Norris:
✦ Proteggere il podio.
✦ Battere almeno uno dei due avversari diretti.
Se ci riesce, diventa campione del mondo per la prima volta.
Max Verstappen – Red Bull: obbligo di vittoria
Per Max Verstappen la situazione è brutale, quasi matematica. Dopo la vittoria in Qatar è tornato in piena lotta, ma ad Abu Dhabi non ha alternative: deve attaccare.
Verstappen è campione solo se:
- vince il Gran Premio
e - Norris non arriva sul podio
e - Piastri non arriva 2°
In pratica: Per Max non basta battere McLaren. Serve una gara caotica, con rivali in difficoltà strategica o coinvolti in lotte interne. Con un secondo o terzo posto, invece, non ha possibilità: Norris è già oltre quota 408 e non potrebbe essere raggiunto.
Obiettivo realistico di Verstappen:
✦ Aggredire la gara fin dal via.
✦ Sperare in una McLaren incerta o in una prima curva turbolenta.
✦ Gestire la pressione da “tutto o niente”, una condizione in cui Max storicamente eccelle.
Oscar Piastri – McLaren: anche lui deve vincere
Per Oscar Piastri le condizioni sono quasi speculari a quelle di Verstappen. La sua ottima forma in Qatar lo rimette pienamente in gioco, ma il margine è ancora più sottile.
Piastri è campione solo se vince la gara, e:
- Norris arriva 4° o peggio
- Verstappen arriva 3° o peggio
La vittoria è indispensabile: senza quei 25 punti, Piastri non ha aritmeticamente chance. Il problema è che Piastri si trova bloccato da una doppia dipendenza: dipende sia dal risultato di Norris sia da quello di Verstappen.
Obiettivo realistico di Piastri:
✦ Puntare tutto sulla pole e sul passo gara.
✦ Evitare lotte interne con Norris che possano far perdere tempo a entrambi.
✦ Sperare in un ritmo gara superiore, come accaduto in Qatar nelle fasi iniziali.
Un finale da film
La combinazione di stili e condizioni crea un ultimo capitolo imprevedibile:
- McLaren deve gestire un equilibrio delicatissimo tra i suoi due piloti
- Red Bull può permettersi di giocare in attacco totale
- Mercedes, Ferrari e Williams potrebbero influenzare la gara involontariamente
Il titolo potrebbe decidersi alla prima curva, ai box o nelle ultime due tornate, quando le gomme faranno la differenza. Tre piloti, un solo trofeo, una sola opportunità per riscrivere la storia.
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