Multe nulle autovelox: quando le sanzioni vanno contestate

Scopriamo i casi in cui per legge si può contestare e non pagare una multa con autovelox

29 aprile 2019 - 13:30

Multe nulle autovelox – Le circostanze in cui ci si ritrova a parlare di multe nulle autovelox sono in aumento.  Quasi tutte indotte da errori commessi nell’utilizzo dei sistemi di rilevamento della velocità che siano essi fissi, temporanei o mobili e della loro corretta segnalazione. Se è giusto parlare di rispetto del Codice delle Strada, ed invitare tutti a farlo, è altrettanto giusto che le Forze dell’Ordine seguano attentamente la legge in fase di controllo ed eventuale sanzione.

Alla direttiva del 14 agosto 2009, per garantire un’azione coordinata di prevenzione e contrasto dell’eccesso di velocità, hanno fatto seguito negli anni successive integrazioni e modifiche da parte del Ministero degli Interni. L’intento era  regolare l’utilizzo degli autovelox con modalità di collocazione e uso dei dispositivi di controllo. Analizziamo quando le multe non vanno pagate o contestate, nel caso di una sanzione per eccesso di velocità.

Multe nulle autovelox, quando e perché

Secondo quanto stabilito dalla normativa vigente, il dispositivo che registra la velocità deve essere chiaramente visibile agli automobilisti e il suo posizionamento deve essere anche ampiamente anticipato con un cartello visibile e chiaro posto a una giusta distanza dall’autovelox.

Autovelox non segnalato o nascosto

Multe nulle autovelox: la multa può essere quindi annullata se la segnalazione non è sufficientemente chiara. E finalmente la Corte di Cassazione stabilisce il rispetto dei diritti degli utenti della strada, automobilisti, motociclisti, trasportatori e camionisti, “punendo” di fatto sia il comportamento di gestori delle reti viarie sia quello degli amministratori locali. Stop quindi agli autovelox senza segnali chiari.

La segnalazione deve avvenire almeno: 250 mt prima della postazione per superstrade e autostrade; a 150 mt su strade urbane ed extraurbane; almeno a 80 mt su tutte le altre strade.

Così dice la normativa, ma la Cassazione ha interpretato in maniera più ampia il dovere di segnalazione, stabilendo che la distanza minima tra apparecchio e cartello sia 400 mt. La segnalazione invalida la multa anche se l’autovelox è troppo distante rispetto alla sua segnalazione con limite massimo di 4 km.

Autovelox non visibili

Inoltre per essere considerata regolare a tutti gli effetti, la rilevazione della velocità con apparecchi mobili deve avvenire alla presenza ben visibile della pattuglia che la effettua o del dispositivo che registra la velocità.

I posti di blocco su strade extraurbane devono essere situati in luoghi non pericolosi, cioè dove a paletta alzata, non si creino situazioni che possano mettere a repentaglio la sicurezza degli automobilisti. Anche qui è intervenuta la Cassazione, ricordando come il senso delle rilevazioni fatte a distanza da autovelox sia controllare la velocità, riducendo il rischio di incidenti.

Cita una recente sentenza della Cassazione a tal riguardo “’le postazioni di controllo per il rilevamento della velocità devono essere ben visibili e la necessaria visibilità della postazione di controllo per il rilevamento della velocità quale condizione di legittimità dell’accertamento, con la conseguente nullità della sanzione in difetto”

Si sottolinea anche il fatto che tutti i cartelli stradali, così come tutti i dispositivi di segnalazione luminosi che avvisano della presenza di autovelox, devono essere quindi installati “con adeguato anticipo” rispetto al punto nel quale viene effettuato il rilevamento della velocità.

Vi segnaliamo quindi i metodi anti autovelox legali, l’elenco degli autovelox a Roma, e l’elenco completo dei nuovi autovelox a Milano.

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