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Codice della Strada: tutte le modifiche

Tutte le ultime modifiche al Codice della Strada

7 ottobre 2019 - 7:00

Il Codice della Strada è il testo che raccoglie tutta la normativa in materia di circolazione stradale dei veicoli, dei pedoni e degli animali. E’ stato approvato con D.Lgs n. 285/1992 ma nell’arco degli anni è stato necessario più volte modificarlo ed aggiornalo per adeguarlo sia alle normative europee sia alle esigenze inerenti alla circolazione stradale nelle nuove società.

I continui cambiamenti che interessano la società attuale impongono costanti interventi a livello normativo con la conseguenza che non è sempre facile avere una visione completa della nuova regolamentazione. In questo articolo si cercherà di raccogliere nella maniera più esauriente possibile tutte le modifiche che sono state apportate al codice della strada a partire dal 1 Gennaio 2019.

 

Qual è la struttura del testo normativo del Codice della Strada

Per prima cosa è importante conoscere la struttura del testo normativo. Esso si compone di articoli divisi per titoli, tabella punteggi, regolamento di esecuzione e attuazione, appendici. Quindi, nello specifico:

  1. 240 articoli suddivisi per titoli:
    • TITOLO I: Disposizioni generali (artt. 1-12);
    • TITOLO II: Della costruzione e tutela delle strade (artt. 13-45);
    • TITOLO III: Dei veicoli (artt. 46-114);
    • TITOLO IV: Guida dei veicoli e conduzione degli animali (artt. 115-139);
    • TITOLO V: Norme di comportamento (artt. 140-193);
    • TITOLO VI: Degli illeciti previsti dal presente codice e delle relative sanzioni (artt. 194-224 ter);
    • TITOLO VII: Disposizioni finali e transitorie (artt. 225-240);
  2. di una tabella dei punteggi
  3. di un regolamento di esecuzione ed attuazione (D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495) che comprende 408 articoli;
  4. di tre Appendici (Appendice al Titolo I; Appendice al titolo III, Appendice al titolo IV).

In merito agli ultimi importanti aggiornamenti al Codice della Strada, essi sono avvenuti con:

  • il D.M. 27 dicembre 2018, che reca i nuovi importi delle multe in vigore dal 1° gennaio 2019;
  • con la L. 30 dicembre 2018, n. 145 (Legge di bilancio 2019) che ha apportato tra l’altro delle modifiche alla disciplina della regolamentazione della circolazione nei centri abitati.

I principali interventi al Codice della Strada riguardano:

  • l’ art. 7, dopo il comma 9, è stato aggiunto il comma 9 bis il quale stabilisce che: “Nel delimitare le zone di cui al comma 9 i comuni consentono, in ogni caso, l’accesso libero a tali zone ai veicoli a propulsione elettrica o ibrida.

L’introduzione di questo comma al Codice della Strada ha creato non poche polemiche, soprattutto da parte di associazioni come Legambiente e Greenpeace in quanto le zone «di cui al comma 9» sono le aree pedonali e le zone a traffico limitato, dove i veicoli a motore possono accedere solo con determinati prerequisti o deroghe. Ora il divieto viene superato dal fatto che veicoli elettrici o anche solo ibridi possano avere accesso libero «in ogni caso» ai perimetri delimitati da un codice della strada che risale al 1992. A fronte di tale polemiche è stata preannunciata una possibile abrogazione e/o modifica del comma recentemente introdotto.

  • E’ stato modificato l’art. 80 “Revisioni”: le parole “ovvero con massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 t” sono sostituite “o con massa complessiva a pieno carico fino a 3,5, t, ovvero superiore a 3,5, t se destinati al trasporto di merci pericolose o non deperibili in regime di temperatura controllata (ATP)”.
  • E’ stata introdotta la riduzione pari al 50% della tassa automobilistica (bollo auto) per i veicoli di età compresa tra i 20 ed i 29 anni in possesso di CERTIFICATO DI RILEVANZA STORICA, di cui all’articolo 4 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 17 dicembre 2009, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 65 del 19 marzo 2010, rilasciato dagli enti di cui al comma 4 dell’articolo 60 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 qualora tale riconoscimento di storicità sia riportato sulla carta di circolazione.

Art. 93: cambiano le regole di circolazione per i veicoli immatricolati all’estero. La nuova versione dell’articolo vieta ai residenti in Italia da più di 60 giorni di circolare con veicoli con targa estera. Divieto esteso a qualsiasi veicolo, compresi quelli commerciali e il divieto è valido per i cittadini italiani e i cittadini stranieri. In caso di un controllo da parte delle autorità competenti, si rischia una sanzione amministrativa molto pesante (Da 712,00 a un massimo di 2.848,00 euro) con l’immediata esclusione del veicolo dalla circolazione. Se entro 6 mesi dalla violazione, non si presenta la richiesta della documentazione necessaria per il trasferimento all’estero o della mancata immatricolazione in Italia, si rischia la confisca del proprio veicolo.

L’articolo 39 del Codice della Strada esclude i veicoli in leasing, in locazioni o in comodato d’uso a cittadini italiani (o residenti) da parte di imprese europee prive di sedi nel nostro Paese. Loro possono circolare tranquillamente ma sono obbligati a conservare a bordo del veicolo la documentazione necessaria. In assenza della documentazione è lo stesso conducente a dover pagare la sanzione amministrativa tra i 250 e i 1.00,00 euro. Si avranno 30 giorni per la presentazione del contratto alle autorità competenti. In caso della mancata ricezione della documentazione richiesta scatterà il fermo amministrativo del veicolo. Trascorsi i 60 giorni, il mezzo sarà riconsegnato con l’obbligo di pagamento di una seconda multa (Dai 705 ai 3.526,00 euro).

  • E’ istituito, nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il Fondo per le autostrade ciclabili con uno stanziamento di 2 milioni di euro per l’anno 2019. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da emanare entro novanta giorni allo scopo di finanziare interventi finalizzati alla progettazione delle autostrade ciclabili
  • I possessori di un indirizzo PEC (Posta Elettronica Certifica) potranno ricevere nella loro casella il verbale e la sanzione.
  • Un’altra novità consisterà nell’obbligo della polizia stradale a intimare l’ALT dei veicoli in eccesso di velocità nei tratti rettilinei, in maniera tale da contestare l’immediata infrazione
  • Per quanto riguarda la pratica illegale dei parcheggiatori abusivi, il nuovo Codice prevede una riduzione delle sanzioni amministrative dal minimo di 1.000,00 euro si passa a 771,00 euro mentre da un massimo di 3.500,00 si passa a 3.101,00 euro. Comunque l’attività di parcheggiatori abusivi (se impiega dei minorenni o se è già stato sottoposto a sanzioni) passa da illecito amministrativo a reato penale con l’arresto e una condanna dai 6 mesi a 1 anno di reclusione. Inoltre ci sarà una multa tra i 2.000,00 e i 7.000,00 euro con il sequestro dei ricavi dell’attività illegale. E l’infrazione omessa da parte degli agenti delle forze dell’ordine non sarà più considerato abuso d’ufficio. Si cambia anche in fatto di sequestro del mezzo.
  • Le spese della messa in sicurezza del mezzo sequestrato sono a carico del proprietario. Nel caso in cui siano le Forze dell’Ordine a provvedere alla messa in sicurezza del veicolo, si rischia una multa fino a 7.276,00 euro e inoltre si rischiano 3 mesi di sospensione della patente nel caso di mancata custodia.
  • Guida in stato di ebbrezza. Le nuove norme riguardanti la guida in stato ebbrezza inserite nel DDL-Anticorruzione entreranno in vigore dal 2020. Dal prossimo anno, infatti, chi sarà trovato alla guida con un tasso alcolico superiore allo 0,8 grammi per litro non potrà più sperare nella prescrizione del reato. Attualmente abbiamo tre fasce di azione. Tra 0,5 e 0,8 grammi al litro si rischia una multa da 532,00 euro, decurtazione di 10 punti e sospensione della patente da 3 a 6 mesi. Tra 0,8 e 1,5 grammi al litro, multa fino a 3.200,00 euro, l’arresto (6 Mesi), decurtazione di 10 punti e sospensione della patente fino a 1 anno. Oltre la soglia di 1,5 si rischiano l’arresto da 6 mesi a 1 anno di reclusione e una multa fino a un massimo di 6mila euro. Inoltre le pene andranno ad aggravarsi in caso di neo-patentati, minori di 21 anni e autisti professionisti.
  • Sono altresì previsti interventi per la riduzione delle emissioni dei veicoli. Oltre alle modifiche direttamente effettuate nell’ambito del Codice della strada, la legge di Bilancio ha previsto diversi interventi in materia di mobilità e trasporto stradale, in particolare per incentivare lo sviluppo della mobilità stradale pulita, elettrica ed ibrida.

Interventi per la riduzione delle emissioni dei veicoli: ecobonus ed ecotassa

E ‘ stato introdotto un sistema di incentivi, sotto forma di sconto sul prezzo, per l’acquisto di autovetture nuove a basse emissioni (c.d. ecobonus). In particolare, in via sperimentale per gli anni 2019, 2020 e 2021, si prevede un contributo tra i 1.500 e i 6.000 euro per chi acquisti, anche in locazione finanziaria e immatricoli in Italia un autoveicolo nuovo, di categoria M1 (ossia un veicolo destinato al trasporto di persone avente almeno 4 ruote e otto posti oltre al conducente), caratterizzato da base emissioni inquinanti, inferiori a 70 g/KM, quindi sostanzialmente per i veicoli totalmente elettrici o ibridi. L’ammontare del contributo è differenziato sulla base di due fasce di emissioni e della circostanza per cui l’acquisto avvenga contestualmente alla consegna per la rottamazione di un veicolo della medesima categoria omologato alle classi Euro 1, 2, 3, 4 (si prevede espressamente che il veicolo rottamato non possa essere rimesso in circolazione). Specifiche disposizioni concernono le vetture in locazione finanziaria (commi 1031-1038). La legge di bilancio ha anche previsto un contributo pari al 30% del prezzo (sino ad un massimo di3.000 euro) anche per l’acquisto di veicoli nuovi di fabbrica di potenza inferiore o uguale a 11kW di categoria L1e e L3e, quindi sostanzialmente dei veicoli a due ruote, ossia ciclomotori e motocicli, qualora sia consegnato per la rottamazione un veicolo della stessa tipologia, di cui l’acquirente sia proprietario o utilizzatore, di categoria euro 0, 1 o 2. Il venditore ha l’obbligo di consegnare quello usato ricevuto dall’acquirente a un demolitore e di provvedere direttamente alla richiesta di cancellazione per demolizione allo sportello telematico dell’automobilista. Per la concessione del contributo in esame è autorizzata la spesa di euro 10 milioni per l’anno 2019 (articolo 1, commi 1057-1063).

Ma le riforme non finiscono qui! Infatti a breve arriverà in Parlamento il testo base del nuovo codice della strada con il quale verranno introdotte le ulteriori seguenti novità:

  • decurtazione di quattro punti (a oggi sono due) per chi parcheggia sugli spazi riservati ai disabili o parcheggia sui marciapiedi. Le multe aumenteranno da un minimo di 161 euro (oggi sono 85) a un massimo di 647 (prima era circa la metà). Raddoppia la cifra anche per i ciclomotori, la sanzione andrà dagli 80 ai 328 euro. E per chi sosta negli spazi riservati alla ricarica dei veicoli elettrici è prevista la decurtazione di due punti dalla patente.
  • In merito alla disciplina della guida «sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope» si precisa che il reato si configura anche alla presenza di una sola sostanza stupefacente nel corpo del conducente. Inoltre, si prevede che «l’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope» possa essere «dimostrato attraverso gli accertamenti sulla saliva effettuati, nel rispetto dell’integrità fisica, presso laboratori accreditati, fissi o mobili». Per chi rifiuta di sottoporsi agli accertamenti si prevede un inasprimento della sanzione amministrativa che andrà da 422 a 1.697 euro.
  • E’ stato introdotto il divieto di uso di «smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento della mani dal volante». Chi verrà beccato mentre utilizza il telefonino al volante dovrà pagare una somma tra 422 e 1.697 euro (oggi la sanzione va da 161 a 647 euro) e gli verrà sospesa la patente da sette giorni a due mesi. Nel caso di reiterazione dell’infrazione nel corso del biennio successivo, verrà introdotta «una sanzione amministrativa pecuniaria da 422 a 1.697 euro, che si aggiunge alla già prevista sanzione accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi». Per la stessa infrazione, è stata anche raddoppiata la decurtazione dei punti patente (da 5 a 10).
  • Il testo del Codice della Strada prevede anche una modifica alla norma relativa alle sanzioni amministrative per i veicoli immatricolati all’estero: nel caso del mancato pagamento della sanzione, spese di trasporto e custodia, entro 90 giorni dalla notifica del verbale di fermo amministrativo, scatterà l’alienazione del veicolo.
  • Sono previsti cambiamenti anche all’articolo 115 del Codice della Strada che determina i requisiti di età e psicofisici per la guida di veicoli e la conduzione di animali. Chi non ha i requisiti e viene coinvolto in un incidente stradale pagherà il doppio della sanzione rispetto a quella prevista attualmente (ora va da un minimo di 85 a un massimo di 338 euro). Viene modificato l’articolo 201, comma 1-bis, che elenca i casi in cui non è necessaria la contestazione immediata delle violazioni al Codice della Strada. Il cambiamento è riferito all’ipotesi di accesso di veicoli non autorizzati ai centri storici, alle zone a traffico limitato, alle aree pedonali, alle piazzole di carico e scarico di merci, e alla circolazione su corsie e su strade riservate, e concerne le modalità di rilevazione di tale infrazione, prevedendo che essa sia effettuata attraverso dispositivi omologati mediante apposito regolamento da adottare con decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
  • Aumentano le sanzioni amministrative «in caso di circolazione dei mezzi d’opera in eccedenza rispetto ai limiti di sagoma e in caso di destinazione di mezzi d’opera al trasporto di cose diverse da quelle previste dalla normativa vigente».
  • Tra le altre novità, ci sono i parcheggi gratis per le vetture destinate ai disabili e strisce rosa non solo per le donne in attesa, ma anche per chi trasporta un figlio fino all’anno di età.
  • Per i veicoli a quattro ruote destinato al trasporto di merci vengono introdotti sistemi per la guida assistita.
  • Nella segnaletica stradale arrivano i messaggi sociali e di sensibilizzazione.
  • Verrà posto un limite di durata minima della luce semaforica gialla di 5 secondi.
  • Gli scooter 125 c.c. potranno circolare su autostrade e strade extraurbane
  • Il foglio rosa passa da sei a dodici mesi.
  • Abolito l’obbligo di uso diurno delle luci di posizione e degli anabbaglianti.
  • Si prevede l’esenzione dal pagamento del pedaggio autostradale per i veicoli della Croce Rossa, per i veicoli dei servizi di trasporto e soccorso sanitario, per quelli della protezione civile, «nonché per i veicoli delle associazioni di volontariato appartenenti a reti nazionali». Viene altresì consentito il trasporto sulle autoambulanze di un accompagnatore.
  • La disciplina dei motoveicoli e autoveicoli d’epoca viene estesa anche ai ciclomotori e alle macchine agricole. A queste ultime viene estesa anche la disciplina dei veicoli di interesse storico e collezionistico. Per tali veicoli si prevede che la revisione sia disposta ogni 4 anni.

Ciò che non passa sono le seguenti modifiche:

  • la parte relativa all’aumento del limite di velocità di 150 km/h sulle autostrade;
  • viene anche eliminata la possibilità delle biciclette di andare contro mano e il divieto di fumo alla guida.

Queste sono le principali novità che sono state apportate attualmente al Codice della Strada il quale sarà comunque oggetto di nuove ed ulteriori modifiche.

 

Dott.ssa Giovanna Galione

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