Flower Mountain autunno inverno 2026 2027 a Pitti Uomo: nuove sneaker tra città e natura

Dalle nuove silhouette leggere alla capsule Harmony of Traditions: lana, tartan e tecniche giapponesi su Yamano 3 e Iwano 2.

Flower Mountain autunno inverno 2026 2027

A Pitti Uomo, Flower Mountain presenta per l’autunno inverno 2026 2027 una collezione che amplia il proprio lessico senza tradire la sua identità: sneaker pensate per accompagnare la quotidianità, con linee più leggere, costruzioni attente al comfort e materiali che scaldano lo sguardo prima ancora del piede. Il risultato è una proposta che si muove con naturalezza tra urban e outdoor, alternando profili puliti e dettagli tecnici, superfici morbide e texture d’ispirazione heritage.

Una collezione autunno inverno 2026 più leggera, pensata per l’uso quotidiano

La nuova collezione nasce con un’intenzione chiara: rendere l’attitudine outdoor più essenziale e portabile ogni giorno. Le silhouette si alleggeriscono, la funzionalità diventa più immediata, le proporzioni restano coerenti con l’immaginario Flower Mountain ma scelgono una strada più agile.

È un passaggio importante soprattutto per chi cerca sneaker capaci di reggere il ritmo della settimana: spostamenti, giornate lunghe, meteo che cambia. In questo scenario, “comfort” non è una parola astratta ma un criterio di progetto: materiali, flessibilità, costruzione interna, sensazione al passo.

I nuovi modelli: dal respiro outdoor al profilo urbano

Flower Mountain autunno inverno 2026 2027 sneakers
Image: Flower Mountain

Tra le novità della stagione spiccano quattro nomi che descrivono bene la direzione della collezione: più leggerezza, più dinamismo, più facilità d’uso.

  • Back Country 2 lavora sul dna outdoor del brand ma lo rende più arioso: l’estetica si fa meno “pesante” e la traspirabilità sale di livello. È il tipo di modello che si presta a un uso trasversale: utile quando si alternano momenti all’aperto e rientri in città, senza dover cambiare registro.
  • Sanchia e Ranya si muovono su un territorio più urbano: profili morbidi, essenziali, dinamici. Qui l’idea è quella di una sneaker che “sta bene” senza dover essere spiegata, capace di accompagnare look diversi con un linguaggio pulito. Sono modelli che funzionano se cerchi una scarpa da giorno con personalità misurata.
  • Kazana Fall riprende un elemento riconoscibile della famiglia Kazana: la struttura intrecciata del modello estivo. Per l’autunno inverno 2026 viene proposta in una versione adatta a tutte le stagioni, con l’obiettivo di portare quell’intreccio—così identitario—anche nei mesi freddi, senza perdere equilibrio tra calore visivo e portabilità.

Asuka 3: un ritorno al vintage, con più flessibilità

C’è poi Asuka 3, che rilegge l’estetica vintage del brand introducendo due elementi dichiarati: una suola più flessibile e una struttura interna potenziata. È un aggiornamento che parla a chi ama il sapore rétro, ma non vuole rinunciare a una sensazione più “morbida” nell’uso quotidiano.

Asuka 3 sembra pensata per chi vive di stratificazioni: pantaloni in lana, denim pesanti, bomber e cappotti, e una sneaker che mantiene un carattere riconoscibile senza diventare ingombrante.

Materiali e texture: lana, effetto pelliccia e tartan

Flower Mountain autunno inverno 2026 2027 materiali e design
Image: Flower Mountain

Il capitolo materiali è uno dei più interessanti della collezione. Flower Mountain mette in campo una scelta di superfici che costruiscono una “palette tattile”: tessuti in lana, materiali morbidi effetto pelliccia, inserti tartan. Il risultato è un gioco di sensazioni che richiama l’essenzialità dello stile giapponese, ma con un lato caldo, quasi domestico, ideale per l’inverno.

Harmony of Traditions: quando la tecnica diventa stile

All’interno della collezione nasce la capsule Harmony of Traditions, un progetto che mette al centro tre tecniche dell’artigianato giapponese: Mikawa cotton, Kurashiki canvas e Sashiko stitching. Il punto non è la citazione folcloristica, ma la traduzione di lavorazioni storiche in un linguaggio contemporaneo, applicato a due modelli: Yamano 3 e Iwano 2.

  • Il Mikawa cotton viene presentato come un tessuto simbolo del Giappone, scelto per la sua texture fresca e resistente. Nella logica di una sneaker, significa una superficie che comunica qualità al tatto e che, visivamente, mantiene un rigore naturale.
  • Il Kurashiki canvas porta con sé oltre un secolo di lavorazioni artigianali e una finitura realizzata con il metodo waritsugi, citato come tratto distintivo di una delle tele più pregiate del Paese. Qui l’interesse sta nella materia: il canvas non è un “semplice” tessuto, ma una scelta di identità, capace di rendere la sneaker più narrativa.
  • Infine lo Sashiko stitching, la cucitura geometrica nata per rinforzare i tessuti, con origini che vanno dalle uniformi dell’epoca Edo ai keikogi delle arti marziali. In collezione conserva quel fascino legato alla funzione, ma diventa anche un segno grafico: una trama che si vede e si riconosce.

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