Tissot Heritage Navigator Chrono Auto 1973

Tissot Heritage Navigator Chrono Auto 1973: lo spirito delle gare d’epoca

Il segnatempo che coniuga una sportività chic a un linguaggio di design neo-vintage.

23 aprile 2020 - 13:00

Un anno dopo il successo lampo della prima generazione del Tissot Heritage Navigator Chrono Auto 1973, Tissot lancia una seconda serie di questo cronografo con forma tonneau. Fedele allo slogan “Innovators by tradition”, Tissot inserisce questo segnatempo espressivo nell’ambito della partnership che unisce il brand orologiero alla scuderia di auto d’epoca da corsa Kessel Classics.

Confortevole e impreziosito da pregiate finiture e da una larghezza di 43 mm, questo modello coniuga nuovamente una sportività chic a un linguaggio di design neo-vintage.

Tissot Heritage Navigator Chrono Auto 1973: lo stretto legame con il mondo dei motori

Per creare il Tissot Heritage Navigator Chrono Auto 1973, Tissot ha tratto spunto da un modello contenuto nei suoi archivi. Risalente al 1973, il Navigator Chronographe è stato un orologio fondamentale nell’avvicinamento tra Tissot e le gare automobilistiche. Infatti, a partire dal 1973 Tissot si lega ad Alpine, che domina i circuiti di rally. Nel 1974 il brand si associa a Porsche per la 24 Ore di Les Mans in Gran Turismo. Nel 1977 Tissot dà persino il nome a una scuderia di F1. Ma un legame particolarmente forte è quello che ha unito il brand di Le Locle al pilota svizzero Loris Kessel, che ha gareggiato in Formula 1 nel 1976.

Come molti piloti, Loris Kessel era innanzitutto un appassionato di motori. Aveva fondato alcune concessionarie di auto in Ticino, affiancate da una divisione Racing e da un’altra dedicata alle gare d’epoca. Questa rete è stata rilevata dal figlio Ronnie. Nel 2018 Tissot ha ravvivato la fiamma dell’alleanza con la famiglia Kessel diventando partner ufficiale di Kessel Classics, proprietaria della Formule 1 Tissot. Questa vettura gialla e nera si mette in mostra in competizioni come il Grand Prix de Monaco Historique, che si è aggiudicata nel 2016.

Tissot Heritage Navigator Chrono Auto 1973: la nuova generazione

Per riconoscere sin dal primo sguardo il millesimo 2020 del Tissot Heritage Navigator Chrono Auto 1973, basta concentrarsi sul contatore dei minuti del cronografo a ore 3. Il settore posto tra 0 e 5 minuti è di colore blu, in contrasto con il resto del contatore. Infatti, il gioco cromatico tra contatori, quadrante e rehaut incarna perfettamente l’identità visiva dei Navigator 1973.

Prima opzione: contatori neri su quadrante bianco (per un cosiddetto effetto “panda”) con rehaut nero. Seconda possibilità: contatori bianchi su quadrante nero (effetto “reverse panda”) con rehaut nero. Terza e ultima proposta: contatori bianchi su quadrante blu con rehaut blu abbinato. Un dettaglio tutt’altro che trascurabile è il fatto che questa seconda edizione non sia realizzata in serie limitata.

Tissot Heritage Navigator Chrono Auto 1973: la sportività in eredità

La sportività intrinseca del Tissot Heritage Navigator Chrono Auto 1973 è ben visibile a tutti i livelli. Con un’altezza di 46,6 mm e una larghezza di 43 mm, si tratta di uno strumento di grandi dimensioni pensato che imporsi. Tuttavia, la scelta del design della cassa in acciaio non manca di finezza. Infatti, le curve naturali disegnate da Tissot avvolgono il braccio.

Il risultato è un orologio ergonomico e confortevole, in particolar modo grazie alle anse corte, che consentono al cinturino di scendere in verticale per abbracciare il polso. Questo effetto viene ulteriormente accentuato dal vetro, un “glassbox” in zaffiro trasparente la cui bombatura è in perfetta armonia con la curvatura della cassa.

Altro aspetto sportivo, stavolta meccanico, è il fatto che il Tissot Heritage Navigator Chrono Auto 1973 sia dotato di un movimento cronografo a carica automatica: il calibro Valjoux A05.H31. Senza sacrificare la frequenza di funzionamento di 4 Hz, autentica garanzia di precisione, questo movimento offre una riserva di carica di 60 ore. Rara tra i cronografi, questa caratteristica consente di togliere il Tissot Navigator e quindi non indossarlo per due giorni e due notti. Rimettendolo al polso, l’orologio sarà ancora in punto e sufficientemente carico per rimanere entro un buon range cronometrico.

Tissot Heritage Navigator Chrono Auto 1973: dettagli

Il rehaut del Tissot Heritage Navigator Chrono Auto 1973 presenta una scala tachimetrica che raggiunge i 500 km/h, a cui si affiancano i pulsanti del cronografo a forma di fungo, tipici degli anni ‘60 e ‘70. Ultimo tocco sono i cinturini del tipo “da corsa”, inventati da Tissot nel 1965 e riconoscibili per i grandi fori, praticati per lasciare respirare la pelle in situazioni di stress, come le competizioni automobilistiche, o di calore intenso, come quello riscontrabile nel cockpit di una monoposto. Sono disponibili tre varianti cromatiche, abbinate ai colori del quadrante: nero, marrone medio cognac e marrone scuro puro. Su tutte le versioni spiccano le impunture écru a contrasto, a coronamento della varietà di tocchi anni ‘70 che caratterizzano il Tissot Heritage Navigator Chrono Auto 1973.

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