Vacheron Constantin celebra l’Anno del Cavallo 2026

Due edizioni limitate in oro rosa e platino celebrano lo zodiaco cinese attraverso mestieri d’arte, alta orologeria e simbolismo senza tempo.

Vacheron Constantin Anno del Cavallo 2026

Vacheron Constantin rafforza il proprio dialogo con la cultura cinese presentando due nuove creazioni della serie Métiers d’Art La leggenda dello zodiaco cinese, dedicate all’Anno del Cavallo 2026. Le novità arrivano in tempo per accompagnare l’avvicinarsi del Capodanno lunare di febbraio, quando il Cavallo – settimo segno dello zodiaco cinese – prenderà il posto del Serpente.

La Maison propone due edizioni limitate, ciascuna realizzata in 25 esemplari, declinate in oro rosa oppure in platino. Il progetto mette al centro il sapere artigianale dei métiers d’art: incisione, pittura in miniatura e smaltatura dialogano tra loro per creare un quadrante di forte intensità narrativa. A rendere possibile questa libertà creativa è il calibro 2460 G4, un movimento che elimina le lancette tradizionali e apre lo spazio visivo alla decorazione.

Un omaggio che prosegue una storia lunga quasi due secoli

Con questi segnatempo, Vacheron Constantin rinnova un legame con la Cina che i suoi archivi fanno risalire a quasi 180 anni. Nel 1846, la Maison spedì a Canton 33 coppie di orologi, avviando una relazione destinata a consolidarsi nel tempo, anche attraverso commissioni provenienti da figure di alto rango. In quell’epoca, gli orologi destinati al mercato cinese venivano spesso proposti in coppia, pensati per resistere all’umidità e arricchiti da decorazioni particolarmente preziose: incisioni, smalti e pietre.

Negli anni più recenti, questo dialogo culturale ha continuato a tradursi in creazioni ispirate a simboli e immaginari cinesi, come alcune serie Métiers d’Art dedicate a motivi tradizionali, un Traditionnelle Tourbillon ispirato al Qilin e pezzi Les Cabinotiers legati a temi specifici. La serie La leggenda dello zodiaco cinese, avviata nel 2012 e ripresa con un secondo ciclo lo scorso anno, costituisce una delle espressioni più chiare di questa attenzione: un percorso che intreccia riferimenti astrologici orientali e occidentali e che, nel 2026, trova nel Cavallo un soggetto ricchissimo di simboli.

Figura centrale nell’arte e nella cultura cinese fin dall’antichità, il Cavallo porta con sé un universo di significati: vitalità, eleganza, lealtà e coraggio, con un’eco positiva legata anche a prosperità e buona fortuna.

Il calibro 2460 G4: tecnica pensata per lasciare spazio all’arte

Vacheron Constantin Anno del Cavallo 2026 calibro
Image: Vacheron Constantin

Il cuore dei nuovi modelli è il calibro di manifattura 2460 G4, a carica automatica. La sua architettura è stata concepita per servire l’estetica: niente lancette, nessun elemento che interrompa la scena centrale del quadrante. Le indicazioni sono affidate a quattro dischi, letti attraverso finestrelle posizionate lungo la periferia.

  • Ore e minuti: a scorrimento, nella parte superiore del quadrante
  • Giorno della settimana e data: indicazioni saltanti, nella parte inferiore

Il movimento conta 237 componenti, misura 31 mm di diametro e presenta uno spessore di 6,05 mm. Offre circa 40 ore di riserva di carica e lavora a 4 Hz (28.800 alternanze/ora).

Attraverso il fondello in vetro zaffiro, si osserva la massa oscillante traforata in oro giallo 22K, decorata con una croce di Malta lucida e un motivo guilloché che dialoga con le finiture di Alta Orologeria del movimento. La qualità delle lavorazioni – perlage, Côtes de Genève, smussi manuali, castoni dei rubini rifiniti a mano – è attestata dal Punzone di Ginevra, inciso su uno dei ponti.

Incisione, smalto e pittura in miniatura: un quadrante costruito come un racconto

Vacheron Constantin Anno del Cavallo 2026 quadrante
Image: Vacheron Constantin

Il quadrante è il palcoscenico su cui la Maison riunisce più tecniche decorative in un’unica composizione. Al centro domina una figura tridimensionale: un cavallo in salto su una grande roccia, scolpito in oro e applicato sullo sfondo smaltato. L’incisione a rilievo produce profondità e sottolinea la sensazione di movimento; i dettagli – dalla criniera alla coda – rivelano una ricerca di precisione visibile anche a distanza ravvicinata. Per lo sfondo, vengono usate due tecniche complementari:

  • Smalto Grand Feu multicolore sfumato, con una transizione cromatica che va da una tonalità più luminosa al centro a una più intensa verso i bordi
  • Pittura in miniatura su smalto, impiegata per la vegetazione, eseguita con pennelli sottilissimi

Il quadrante viene cotto a oltre 800 °C, in un processo che richiede più passaggi per raggiungere la gamma cromatica desiderata e la corretta intensità dei toni. L’intero lavoro, per ottenere l’effetto finale, comporta circa due settimane. Come finitura conclusiva, anche i colori di sfondo delle quattro finestrelle riprendono le tonalità smaltate del quadrante, per un insieme coerente e armonico.

Le superfici del cavallo e della roccia vengono ulteriormente valorizzate da una patina applicata a mano, che accentua rilievi e texture. Nel complesso, la sola realizzazione del motivo richiede tre giornate di lavorazione meticolosa.

Due edizioni, due metalli, due identità

Le nuove creazioni sono racchiuse in una cassa da 40 mm (spessore 12,72 mm) in:

  • oro rosa, abbinato a cinturino in alligatore marrone
  • platino 950, completato da cinturino in alligatore blu

Entrambe le versioni adottano un fondello trasparente in vetro zaffiro e un’impermeabilità testata a circa 30 metri. La fibbia déployante è in oro rosa o platino 950 in base alla referenza.

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