Dove andare a Natale in Italia

Dove andare a Natale in Italia? Quattro tappe on the road con Mini

Un viaggio attraverso il territorio italiano, alla scoperta delle tradizioni legate al Natale!

19 dicembre 2020 - 17:00

Dove andare a Natale in Italia? Il periodo dell’anno più scintillante e luminoso è finalmente arrivato e l’atmosfera natalizia si percepisce in ogni dove. In dicembre solitamente le città italiane si riempiono di luci, colori, presepi ed alberi di Natale. Nei negozi gli scaffali espongono i dolci tipici di queste festività e nelle case gli italiani iniziano a prepararsi per il pranzo di Natale. Indubbiamente i giorni che precedono il Natale sono pieni di magia: il rosso, il verde e l’oro diventano i colori che caratterizzano le città e le giornate.

A bordo di Mini Countryman vi portiamo in un viaggio lungo il territorio italiano alla ricerca delle consuetudini e delle tradizioni che da secoli si tramandano in occasione della festività più importante dell’anno; per regalare un sorriso e ricreare quell’atmosfera natalizia che rende tutti più spensierati, anche in un momento storico così difficile come quello che stiamo attraversando.

Mini Countryman è il modello più grande e versatile della famiglia Mini, una vettura in grado di coniugare un carattere robusto ed interni spaziosi e versatili dotati di cinque comodi posti, ad un sistema di trazione integrale ALL4. Una scintillante Mini Countryman Cooper S ALL4 “Chili Red”, per l’occasione trasformata in un pacco regalo, ha percorso 534 km lungo la penisola italiana alla scoperta delle interpretazioni uniche delle tradizioni natalizie del nostro territorio.

Dove andare a Natale in Italia? Alla scoperta di Verona

Tantissimi sono i dolci di Natale della nostra tradizione, ma quelli che senza dubbio non possono mancare sulle tavole italiane sono i lievitati Pan de Oro e Pan de Toni, i nomi originari del Pandoro e del Panettone, il primo nato a Verona e il secondo a Milano.

Partendo da Milano, in un tripudio di luci, addobbi natalizi e strade scintillanti, Mini Countryman arriva a Verona, dopo aver percorso 157 km, per scoprire il principe dei dolci natalizi: il Pandoro.

Il Pandoro si afferma alla fine dell’Ottocento grazie alla genialità di un grande pasticcere che in quel periodo era appena tornato da Vienna: Giovanni Battista Perbellini. La prima destinazione è quindi stata la Pasticceria “X Dolce Locanda”, dello chef stellato Giancarlo Perbellini, a Verona.

Dove andare a Natale in Italia? Direzione Bologna

Il viaggio prosegue lungo lo stivale percorrendo 129 km, lasciandosi alle spalle Verona per lanciarsi alla scoperta di una delle pietanze protagoniste indiscusse sulle tavole italiane: i tortellini in brodo, ricetta tipica bolognese.

Secondo la tradizione, nel menù di un pranzo di Natale questo tipo di pasta fresca ripiena non può assolutamente mancare, nelle varianti in brodo di gallina o cappone, e il ristorante Il Cambio, dello chef Massimiliano Poggi è uno dei luoghi più famosi dove gustare i migliori tortellini bolognesi.

Dove andare a Natale in Italia? On the road verso Cesenatico

Il presepe è un’usanza nata in Italia da tradizioni tardo antiche e medievali e poi diffusasi in tutti i paesi cattolici del mondo. Consiste in una rappresentazione della nascita di Gesù, che solitamente viene allestita nelle abitazioni. Il presepe è stato inventato proprio da San Francesco d’Assisi, durante la notte di Natale del 1223, a Greccio (Lazio), dove il Santo rievocò la nascita di Gesù attraverso la prima vera rappresentazione vivente dell’evento.

Lasciando Bologna e percorrendo altri 100 km dirigendosi verso il mare della Romagna alla ricerca di una perla rara, di grande impatto: l’unico presepe galleggiante al mondo, il Presepe della Marineria di Cesenatico, immerso in un’atmosfera surreale.

Dal 6 dicembre 2020 al 10 gennaio 2021 il Comune di Cesenatico allestirà il suggestivo Presepe galleggiante sulle antiche barche del Museo della Marineria. Il Presepe, messo in scena per la prima volta nel 1986, è opera degli artisti Maurizio Bertoni e Mino Savadori su progetto di Tinin Mantegazza e da un’idea di Guerrino Gardini.

Partendo dalla rappresentazione della natività, nel corso degli anni sono state poi aggiunte numerose altre statue raffiguranti anche personaggi e “scorci” di vita reale ispirati alla marineria locale. Gli abiti infatti sono stati realizzati in tela, i colori utilizzati sono quelli con cui venivano tinte le vele e la cera è quella che si adoperava per ammorbidire il sartiame. Il risultato è di grande effetto ed il tutto è reso ancora più suggestivo dalle luci che avvolgono le imbarcazioni.

Dove andare a Natale in Italia? Ultima tappa: Gubbio

Per concludere il viaggio alla scoperta delle tradizioni natalizie italiane, non poteva certo mancare l’albero di Natale, che insieme al presepe, rappresenta una delle usanze natalizie più popolari.

Partendo da Cesenatico e percorrendo altri 148 km tra strade extra urbane attraversando percorsi sterrati e tortuosi, dove poter apprezzare al meglio le doti dinamiche della vettura e la trazione integrale intelligente, la Mini Countryman Cooper S ALL4 è sfrecciata alla ricerca dell’albero di Natale più grande al mondo: l’Albero di Gubbio.

E dopo un percorso coinvolgente e dinamico, la MINI Countryman è arrivata a Gubbio dove, dal 1981 un gruppo di volontari realizza ogni anno in occasione del Natale quello che è entrato nel Guinness dei primati come l’Albero di Natale più grande del mondo.

La rappresentazione di un immenso albero di Natale è realizzata disponendo centinaia di corpi luminosi lungo le pendici del Monte Ingino, alle spalle della splendida città medioevale. Luci di vario tipo, colore e forma disegnano sulla montagna una sagoma multicolore assolutamente particolare e unica che si estende con una base di oltre 450 metri per oltre 750 metri partendo con le sue radici dalle mura della città medioevale e arrivando con la sua grande stella-puntale alla basilica del Patrono, Sant’Ubaldo, posta in cima alla montagna.

Lo spettacolo di questo immenso albero riesce ad emozionare e a far riaffiorare quelle sensazioni che a volte la quotidianità offusca: stupore, meraviglia, entusiasmo. Sensazioni che portano a sentirci più uniti e ad essere più aperti verso una maggiore comprensione, condivisione, tolleranza, fratellanza.

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