Indian 2019, annunciata la nuova la gamma

Indian Motorcycle annuncia la gamma 2019: Scout, Scout Bobber, bicilindrico Thunder Stroke 111, Chief, Springfield e Roadmaster

14 settembre 2018 - 8:36

Indian Motorcycle, ha recentemente annunciato i suoi modelli 2019. Partendo dalla famiglia Midsize, rappresentata dalla Scout e dalle sue derivate, i modelli Scout e Scout Bobber (quest’ultima lanciata poco più di un anno fa, nel luglio 2017), con in comune il motore bicilindrico a V di 60° da 1133 cc, con 94 cavalli, presentano nuove colorazioni e una dotazione più ricca.

Per il 2019 verranno infatti offerte di serie con una porta USB di ricarica vicino al tachimetro, che consente ai proprietari di caricare un dispositivo personale durante la guida. Questo dispositivo è presente anche come kit after market (USB Charging Port Kit) per i modelli Scout e Scout Bobber dal 2015 e per quelli Scout Sixty dal 2016.

Passando ai big twin motorizzati con il bicilindrico Thunder Stroke 111 da 1811 cc, i modelli 2019 Chief, Springfield e Roadmaster sono anch’essi dotati di nuove tecnologie per una migliore esperienza di guida. Le versioni Dark Horse di Chief e Springfield diventano ancora più “dark” con più finiture in nero opaco, che si estendono a componenti del motore e trasmissione come primaria, coperchio valvole, cover camme e bilancieri, ma anche a scarichi e alle chiusure delle borse, mentre la Spingfield Dark Horse affianca una nuova colorazione bianca opaca al classico nero.

Le novità per il 2019 della casa americana riguardano la dotazione di bordo e sono nel dettaglio: tre Ride Modes differenti, mappature selezionabili tra le opzioni Tour, Standard o Sport. La mappatura Tour è quella più morbida adatta a un cruising rilassato. Quella Standard ha una risposta dell’acceleratore più brillante e un’erogazione della potenza più pronta e bilanciata, adatta sia ai sorpassi veloci che alle basse andature. Infine la Sport ha una risposta ancora più immediata e viene sfruttata tutta la potenza disponibile per una guida veloce.

La seconda novità è la disattivazione del cilindro posteriore (Rear Cylinder Deactivation), una funzione già utilizzata anche da Harley-Davidson sui modelli Touring destinati al mercano interno. Quando il motore raggiunge la sua temperatura ottimale di esercizio e contemporaneamente la temperatura esterna supera i 15 gradi, il cilindro posteriore si disattiva solo se la moto è ferma e col gas chiuso, e si riavvia appena si gira la manopola dell’acceleratore, evitando così di riscaldare pilota e passeggero.

Le altre due novità riguardano non tutta la gamma ma solo alcuni modelli. Sulla Roadmaster sono stati ridisegnati i paragambe inferiori per offrire un maggior flusso d’aria al guidatore. La presa d’aria può essere regolata dalla massima apertura fino alla totale chiusura, in caso di maltempo o climi rigidi. Questi paragambe possono essere montati come accessori anche sui modelli precedenti sostituendo le barre tubolari.

L’ultima novità riguarda l’impianto stereo migliorato, sempre integrato dal Ride Command con navigatore GPS. I tweeter sono ora separati dalle casse dei medi per ottimizzare il suono. Un equalizzatore dinamico completamente personalizzabile ora regola le frequenze specifiche in base alla velocità. All’aumentare della velocità l’equalizzatore regola automaticamente ogni frequenza a livello ottimale per compensare i rumori e i fruscii. La potenza dell’impianto è di 100 watt sui modelli Chieftain e di 200 watt su Roadmaster.

A proposito della bagger Chieftain, che fin dal suo debutto nel 2013 si è distinta per maneggevolezza, potenza e comfort, questo è il modello che riceve il maggior numero di aggiornamenti. La gamma 2019 composta da Chieftain, Chieftain Dark Horse e Chieftain Limited si presenta con un look leggermente ridisegnato e più filante senza abbandonare le tradizioni e i tratti distintivi.

La nuova Chieftain continua il percorso iniziato nel 2017 con l’introduzione della ruota anteriore da 19 pollici a 10 razze con finitura contrast cut coperta da un parafango più rastremato e meno avvolgente, vista per la prima volta su Chieftain Limited e Chieftain Elite.

A prima vista si notano la carena ristilizzata e le borse laterali dalla linea più affilata con bordi più evidenti che danno alla Chieftain un’immagine più imponente ma allo stesso tempo un look più affusolato. A questi elementi si aggiunge una zona attorno al faro più sporgente accoppiata a nuovi copristeli della forcella, mentre spariscono le due appendici inferiori dalla carena.

Le nuove borse, completamente in tinta con la carrozzeria, hanno una forma meno arrotondata e con diverse chiusure, mentre la sella Rogue gunfighter dona un profilo più elegante e un comfort migliorato. I fregi su serbatoio e borse e l’iconica testa d’indiano sul parafango anteriore completano il look.
I prezzi sul mercato italiano di tutti i modelli 2019 Indian saranno disponibili a ottobre.

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