La MotoGP si prepara a voltare pagina con il cambio regolamentare più radicale degli ultimi vent’anni. Non si tratta di un semplice ritocco alle norme vigenti, ma di una vera e propria rifondazione tecnica ratificata dalla Grand Prix Commission per il quinquennio 2027-2031.
L’obiettivo dichiarato da FIM e Dorna è duplice: garantire la sicurezza sui circuiti attuali, ormai al limite per le prestazioni delle 1.000 cc, e restituire centralità al talento del pilota, limitando l’invadenza dell’ingegneria aerodinamica e dei sistemi automatizzati.
Motori 850cc: meno potenza, più efficienza e sostenibilità
Il cuore del cambiamento: da 1000 cc a 850 cc
Il pilastro della riforma è il passaggio ai motori da 850cc. Questa riduzione di cubatura, accompagnata da un alesaggio massimo che scende da 81 a 75 millimetri, non è casuale. Limitando il diametro dei pistoni, il legislatore ha messo un tetto naturale alla velocità lineare degli stessi e alla superficie delle valvole, impedendo ai motoristi di recuperare la potenza perduta attraverso regimi di rotazione folli. Questa scelta impatta direttamente sulle velocità di punta, destinate a calare per rendere nuovamente adeguate le vie di fuga dei tracciati storici.
Carburanti sostenibili e limiti ai motori
Parallelamente, la MotoGP abbraccia la sostenibilità totale. Dal 2027, le moto correranno esclusivamente con carburanti 100% non fossili, un salto tecnologico che si riflette anche nella capacità dei serbatoi, ridotta a 20 litri per la gara della domenica e 11 litri per la Sprint. Con soli 6 motori a disposizione per un’intera stagione di 20 GP, l’affidabilità e l’efficienza termodinamica diventeranno variabili determinanti tanto quanto la velocità pura.
Aerodinamica e assetto: il ritorno al pilotaggio “analogico”
Restrizione aerodinamica: meno ali, più sorpassi
Uno dei punti più critici della MotoGP moderna è l’eccessivo carico aerodinamico, che rende i sorpassi complessi a causa delle turbolenze. Il nuovo regolamento interviene con il bisturi sulle quote millimetriche delle carenature. La larghezza massima del cupolino viene ridotta a 550mm, mentre il profilo anteriore dovrà essere arretrato di 50mm rispetto all’asse della ruota. Anche il codone viene ridimensionato, con un’altezza massima fissata a 1150mm, limitando drasticamente la superficie delle ali posteriori.
Addio ai Ride Height Devices (RHD) e holeshot
Ma la vera rivoluzione per chi guida è l’abolizione totale dei Ride Height Devices (RHD). Dal 2027, sarà vietato qualsiasi sistema, meccanico o idraulico, capace di variare l’altezza della moto, inclusi i dispositivi “holeshot” per la partenza. Senza questi aiuti, le moto torneranno a impennarsi in accelerazione e a scomporsi violentemente in staccata. Il pilota dovrà tornare a gestire l’assetto della moto con il corpo e con il comando del gas, allungando inevitabilmente gli spazi di frenata e creando, finalmente, lo spazio fisico per il sorpasso.
Parità sportiva e trasparenza: la sfida dei dati condivisi
Condivisione dati GPS: un vantaggio per tutti i team
Per evitare che un singolo costruttore possa dominare incontrastato grazie a segreti tecnologici, la MotoGP introduce la condivisione dei dati GPS. Al termine di ogni sessione, le traiettorie e le velocità di ogni singolo pilota saranno accessibili a tutti i team. Questa trasparenza, unita a un sistema di concessioni che vedrà tutti i marchi attuali partire dal Rank B nel 2027, punta a livellare le prestazioni e a permettere ai costruttori in difficoltà di recuperare il gap analizzando le linee dei migliori.
Peso minimo e nuovi rapporti del cambio
Anche il peso minimo della moto scenderà a 153 kg, un accorgimento necessario per mantenere l’agilità e la rapidità nei cambi di direzione nonostante il motore più piccolo. I rapporti del cambio saranno ridotti a 16 coppie di ingranaggi totali omologabili per l’intera stagione, con un limite di 4 rapporti diversi per la trasmissione primaria. In sintesi, ci aspetta una MotoGP più “fisica”, dove la sensibilità del pilota in frenata e la sua capacità di gestire una moto intrinsecamente più nervosa faranno la differenza tra la vittoria e la sconfitta.
Tabella comparativa: MotoGP 2024 vs MotoGP 2027
Ecco il confronto tecnico dettagliato tra il regolamento MotoGP attuale (2024-2026) e il nuovo regolamento ufficiale che entrerà in vigore dal 2027, basato sui documenti della Grand Prix Commission.
| Parametro Tecnico | Regolamento Attuale (2024-2026) | Nuovo Regolamento (2027-2031) |
|---|---|---|
| Cilindrata | 1000 cc | 850 cc |
| Alesaggio Massimo | 81 mm | 75 mm |
| Peso Minimo | 157 kg | 153 kg |
| Capacità Serbatoio (Gara GP) | 22 Litri | 20 Litri |
| Capacità Serbatoio (Sprint Race) | 12 Litri | 11 Litri |
| Motori per Stagione (fino a 20 GP) | 7 | 6 |
| Rapporti del Cambio | 24 coppie di ingranaggi | 16 coppie di ingranaggi |
| Carburante | Minimo 40% non fossile | 100% Sostenibile (Non fossile) |
| Ride Height Devices (RHD) | Autorizzati (Ant/Post) | VIETATI (Totale) |
| Holeshot Devices | Autorizzati | VIETATI |
| Larghezza Cupolino Frontale | 600 mm | 550 mm |
| Altezza Codone Posteriore | 1250 mm | 1150 mm |
| Posizione Naso Aero | Standard | Arretrato di 50 mm |
| Dati GPS | Privati (per team) | Condivisi (per tutti i team) |
Specifiche FIM MotoGP per il quinquennio 2027-2031
Motore e performance
- Cilindrata: Ridotta da 1.000cc a 850cc.
- Architettura: Resta il vincolo del motore a 4 tempi e massimo 4 cilindri.
- Alesaggio Massimo: Ridotto da 81mm a 75mm.
- Motori per Stagione: Massimo 6 motori (se il calendario prevede fino a 20 GP) o 7 motori (se i GP sono più di 20).
- Rapporti del Cambio: Ridotti a 16 coppie di ingranaggi totali omologabili per l’intera stagione.
- Trasmissione Primaria: Limite di 4 rapporti diversi.
Aerodinamica (quote millimetriche)
- Larghezza Massima Aero Body (Frontale): Ridotta da 600mm a 550mm.
- Arretramento del Cupolino (Nose): Il punto più avanzato deve essere arretrato di 50mm rispetto alla linea verticale dell’asse della ruota anteriore.
- Altezza Posteriore (Codone): Ridotta da 1250mm a 1150mm.
- Omologazione Posteriore: Anche l’aerodinamica posteriore (dietro il pilota) entra nel pacchetto Aero Body ufficiale; è permesso un solo aggiornamento a stagione.
Ciclistica e pesi
- Peso Minimo: Fissato a 153 kg (ridotto rispetto ai 157-158 kg attuali).
- Ride Height Devices (RHD): Divieto totale di ogni dispositivo che vari l’altezza della moto (attivo o passivo) mentre la moto è in movimento.
- Holeshot Devices: Vietati (anche per la sola procedura di partenza).
Serbatoio e carburante
- Capacità Serbatoio (Gara GP): Ridotta a 20 litri.
- Capacità Serbatoio (Sprint Race): Ridotta a 11 litri.
- Composizione Carburante: Obbligo di utilizzo di carburante al 100% di origine non fossile (sostenibile/sintetico).
Gestione dati e concessioni
- Condivisione GPS: I dati GPS di tutti i piloti saranno resi pubblici e accessibili a tutti i team dopo ogni sessione di prova e dopo la gara.
- Sistema Concessioni 2027: Reset totale. Tutti i costruttori che hanno partecipato nel 2026 iniziano il 2027 nel Rank B. Il ricalcolo avverrà a metà stagione 2027 in base ai risultati ottenuti esclusivamente con le nuove regole.
FAQ: domande frequenti sui nuovi regolamenti MotoGP 2027
La riduzione a 850cc è lo strumento primario per garantire la sicurezza. Abbassando la potenza e la velocità di punta, si aumenta lo spazio di frenata e si rendono le vie di fuga dei circuiti nuovamente adeguate. L’alesaggio di 75mm impedisce ai costruttori di cercare regimi di rotazione eccessivi per recuperare i cavalli persi.
Dal 2027, ogni sistema che modifichi l’assetto della moto in movimento (inclusi gli Holeshot per la partenza) sarà illegale. Questo obbligherà i piloti a gestire l’impennata e la trazione solo con il comando del gas e il corpo, restituendo valore al talento umano e rendendo le partenze più imprevedibili.
La riduzione della larghezza a 550mm e l’arretramento del naso aerodinamico riducono la sensibilità della moto alle scie. Oggi, chi segue perde carico e surriscalda la gomma anteriore; dal 2027, la minor efficienza delle ali permetterà di restare vicini a chi precede e tentare la staccata con meno rischi.
È una rivoluzione per la parità sportiva. Al termine di ogni sessione, i dati GPS di tutte le moto saranno accessibili a tutti i costruttori. Questo permetterà ai team meno competitivi di analizzare traiettorie e velocità dei leader, accelerando lo sviluppo e chiudendo il gap tra le case.
Il numero di motori per stagione scende a 6 (7 se il calendario supera i 20 GP). Inoltre, per contenere i costi, si potranno omologare solo 16 coppie di ingranaggi per il cambio per l’intera annata, riducendo le possibilità di setup ultra-specifici.
Tutti i costruttori che gareggiano nel 2026 inizieranno il 2027 nel Rank B. Solo a metà della stagione 2027, basandosi sui punti costruttori ottenuti con le nuove moto, verranno ricalcolati i ranghi (A, B, C, D) per concedere più o meno test e motori.
La riduzione da 1000cc a 850cc (con alesaggio massimo di 75mm) è una misura di sicurezza ratificata dalla FIM per limitare le velocità di punta, ormai eccessive per i circuiti attuali. Questa modifica, unita alla riduzione dei motori disponibili (6 per stagione), mira a garantire la sostenibilità tecnica e a rendere le vie di fuga nuovamente adeguate alle prestazioni delle moto.
Dal 2027, il regolamento vieta totalmente l’uso di qualsiasi dispositivo, meccanico o idraulico, capace di variare l’altezza della moto in movimento, inclusi i sistemi holeshot per la partenza. L’obiettivo è eliminare gli automatismi che stabilizzano la moto in accelerazione, restituendo al pilota il controllo totale dell’assetto e aumentando le possibilità di sorpasso grazie a spazi di frenata più lunghi.
Il nuovo regolamento riduce drasticamente il carico aerodinamico: la larghezza massima del cupolino scende da 600mm a 550mm e il profilo anteriore viene arretrato di 50mm. Queste restrizioni, insieme a un codone più stretto, servono a minimizzare l’effetto “scia sporca” (turbolenza), permettendo a chi segue di restare vicino al pilota che precede senza surriscaldare la gomma anteriore o perdere aderenza.
Per la prima volta nella storia della classe regina, i dati GPS di tutti i piloti saranno resi pubblici e condivisi tra tutti i team al termine di ogni sessione. Questa misura istituzionale è pensata per livellare le prestazioni tra i costruttori, permettendo ai team meno competitivi di analizzare traiettorie e velocità dei leader, riducendo così il gap tecnico e favorendo lo spettacolo.
Il regolamento FIM 2027 fissa l’alesaggio massimo a 75mm. Questa restrizione tecnica serve a limitare i regimi di rotazione e la potenza massima, garantendo velocità di punta più sicure.
Il testo integrale con le decisioni tecniche della Grand Prix Commission è disponibile sul sito istituzionale della FIM (Fédération Internationale de Motocyclisme). Il documento dettaglia ogni specifica su motori, pesi e quote aerodinamiche: Scarica qui il PDF ufficiale delle decisioni FIM
Sì, il portale ufficiale MotoGP.com ha rilasciato una sezione dedicata denominata “Welcome to the future”, che spiega visivamente e attraverso FAQ multimediali l’impatto delle nuove regole sullo spettacolo e sulla sicurezza: Consulta la guida ufficiale “Welcome to the future of MotoGP” su MotoGP.com