Ford Focus ST

Ford Focus ST 280CV: la prova su strada della Focus più potente

La Ford Focus ST ha un motore 2.3 Ecoboost da 280 CV, 400 N/m di coppia, e va da 0 a 100 in 6 secondi. Oltre ai numeri, però, si nasconde molto di più

27 febbraio 2021 - 11:00
Motore
2.3 EcoBoost da 280 CV
Accelerazione
0-100 < 6 s
Prezzo Listino
38.950 €

Ho avuto modo di provare, in un primo contatto, la Focus ST nel luglio del 2019, nel Sud della Francia. A distanza di quasi due anni, ho provato la Ford Focus ST 280 CV in modo più approfondito, ed è stata la mia vettura per diversi giorni. Ci sono stato in città, ho fatto più di 300 km per andare a Rimini quando il dpcm anti covid lo consentiva, e nella provincia riminese l’ho portata anche un po’ in collina. Il risultato? Vediamolo insieme!

Ford Focus ST 280CV: me la consigli?

Difficile trovare qualcosa di diverso dal solito da dire per questa vettura. Anche perché passano gli anni, ma è sempre lei: Ford Focus ST, motore 2.3 Ecoboost da 280 CV per una coppia massima di 400 N/m. Non sono i numeri che me la fanno consigliare, anche perché a volte numeri alti non significano 100% divertimento. E certo la Focus ST è un’auto un po’ di nicchia, specie in Italia con la solita, noiosissima, questione del superbollo. A cui si aggiungono, certamente, costi di gestione diversi da una “semplice” ST-Line, per rimanere in tema. Eppure la Focus ST è un’auto divertentissima: agile, scattante, con uno sterzo precisissimo. Un’auto da turismo non necessariamente grande, che permette tanta sportività a un prezzo di listino relativamente contenuto. E che permette anche una seduta comoda, spaziosa, e un bagagliaio abbastanza capiente. Quindi sì, ovvio che la consiglio: ma solo a chi cerca la vera sportività made in Ford, e non solo a livello estetico. Per tutti gli altri, c’è la sempre ottima ST-Line.

Pro

  • Tanto divertimento alla guida
  • Tettuccio apribile
  • Sterzo preciso

Contro

  • Troppi comandi al volante
  • Plastiche sotto porta migliorabili
  • Mancanza di modalità di assetto

Ma quanto è bello il tettuccio apribile sulla Ford Focus ST 280CV?

Il tettuccio apribile è un elemento che divide. A me piace tantissimo, e sono soldi che onestamente spenderei per una vettura. A maggior ragione se la vettura in questione è la Focus ST, che è un’auto che si sposa benissimo con i lunghi viaggi. Complice anche il fatto che io non soffro il freddo, mi sono divertito ad andare in giro per Milano e per i colli riminesi col tettuccio aperto, anche con temperature di 10 o 12 gradi. E un po’ mi mordo le mani che non l’ho avuta in questi giorni di primavera anticipata, dove almeno in Lombardia abbiamo toccato punte di 21 gradi.

Dico tutto questo perché, per me, anche questo fa parte del divertimento. Una crociera rilassata, a tettuccio aperto, in contesti normali. E poi chiudi il tettuccio, metti in modalità Sport, attivabile con una “S” sul volante, a divertirsi su strade poco trafficate, piene di curve, e con panorami incredibili. O anche a fare accelerazioni sui rettilinei, visto che lo 0-100 è in meno di 6 secondi.

A proposito di modalità di guida, ce ne sono 4: Normale, Sport, Bassa Aderenza e Circuito. Quest’ultima è propria della Focus ST, e delle vetture firmate Ford Performance. La stessa auto consiglia di usarla solo su circuito, perché in sostanza rimuove qualsiasi sistema di controllo attivo e passivo della vettura. Di fatto, se la Sport è per divertirsi ovunque, la modalità Circuito è per divertirsi in luoghi specifici. E, aggiungo, non è per tutti: lo sterzo si irrigidisce, non c’è controllo di trazione, per cui serve buona capacità di guida, e bisogna saper gestire bene una vettura dallo scatto molto facile.

Io stesso l’ho usata pochissimo, giusto per provarla: non mi sento un guidatore esperto, in tal senso, anche se ho avuto modo di guidare su circuito a quasi 300 km/h. Ritengo la modalità sport come più adatta a fornire il divertimento tipico di una Focus ST a tutti i guidatori, ma è giusto che ci sia una modalità più estrema e letteralmente senza fronzoli, che accontenti il target più purista di una vettura di questo tipo.

È sempre la stessa

Per il resto, è una Focus al 100%, solo più bassa e più rigida. Spiccano i tubi di scarico posteriori, e le pinze dei freni rosse a contrasto con i grandi cerchi neri, che aumentano la rigidità. Neanche a dirlo, questa vettura le buche le sente tutte, ma non mi aspettavo diversamente.

Ci tengo però a precisare che questa non è una RS: sappiamo che Ford non produrrà più una Focus RS, ed è la ST a raccogliere l’eredità della segmento C più potente dell’ovale blu, con una buona via di mezzo. La precedente ST era ben al di sotto dei 280 CV, e non particolarmente agile. La RS, al contrario, di cavalli ne aveva addirittura 350. La nuova ST si pone in mezzo: e se certo ha un rombo più grande della vecchia generazione, non arriva certo ai livelli di quella che è stata la Focus più potente di sempre. L’auto fa un bel rumore quando si accende, ma in modalità normale è sorprendentemente silenziosa: quasi non si sente. Accelerando per superare, comunque, il motore si fa sentire, ma è solo mettendo in sport e circuito che “viene fuori la voce”.

Rombo e rigidità a parte, non c’è molto altro che la differenzia dalla Focus ST-Line: il design esterno è lo stesso, a parte l’assenza del logo “Focus” sostituito da quello “ST”, e all’interno il sistema di infotainment si accende con il logo “ST” in bella mostra. I sedili sono Recaro, e mi hanno sorpreso positivamente: sono molto contenitivi, ma comodissimi. È stata una delle rare volte in cui non mi è venuto mal di schiena dopo un viaggio lungo. Una differenza con la Ford Focus ST 280CV che ho provato nel 2019 è che qui il cambio è automatico, un doppia frizione a 7 rapporti. Io non sono uno che rimpiange il cambio manuale (tranne nei CVT), e non l’ho fatto nemmeno in questo caso: anche perché usare le palette dietro al volante mi fa subito sentire come dentro a un videogioco!

Rispetto al 2019, inoltre, la Focus ST 280CV si è aggiornata nella tecnologia. Il SYNC è di quarta generazione, e il cruscotto è interamente digitale. Ma entrambi sono identici a quelli delle altre Ford, per cui nulla da segnalare: vi invito a vedere le prove su strada della Puma e della Mondeo. E sempre di ultima generazione sono anche i fari full LED adattivi, che lavorano molto bene e sono utilissimi, specie negli ormai celebri colli riminesi, che non è che abbondino con l’illuminazione notturna! Unico neo: a volte gli abbaglianti si accendono automaticamente, anche in contesti dove non serve.

I prezzi

Non ha senso che parli di consumi, in quanto non è certo l’auto progettata per bassi consumi. Io certamente mi sono divertito a usare la modalità sport, il mio portafogli di meno. Ma anche in questo caso mi ha sorpreso: circa 7,3 litri ogni 100 km, se non si usa troppo a fondo il pedale. Altrimenti, facendo un po’ e un po’, la media è di circa 8,5 litri su 100 km.

Il prezzo, come dicevo, è relativamente contenuto: il benzina a 280 CV ha un listino di 38.950 euro, ma l’auto è praticamente in promozione fissa a 33.000 euro, un prezzo decisamente molto interessante, specie se consideriamo che è completa di tutto. A parità di potenza, è davvero difficile trovare di meglio. Esiste anche una versione meno potente, la diesel da 190 CV, che costa 39.950 euro, ma si trova spesso in promozione a 33.700.

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