Ford Ranger Raptor: come va il super pick-up di Ford [Test Drive]

25 maggio 2020 - 21:00
Motore
2 L diesel biturbo
Potenza
213 CV
Cambio
automatico 10 rapporti

Ford Ranger Raptor Test Drive: dopo l’arrivo del Ford Ranger, il marchio americano ha deciso di consolidare la sua leadership nel settore con la versione Raptor, ovvero la più performante.

Ford Ranger Raptor: me lo consigli?

Sicuramente un veicolo come il Ford Ranger Raptor è particolare. Si tratta di una di nicchia, specialmente in Italia: qui non è limitato solamente dalle sue dimensioni, ma anche e soprattutto dalla legislazione che ne permette esclusivamente l’immatricolazione come autocarro. Eppure, questo non ha ostacolato il Ranger, e quindi Ford, dall’aggiudicarsi la più grande fetta di mercato nel settore dei pick-up (circa il 32%).  E se già il Ranger tradizionale ha delle peculiarità che lo fanno preferire ai competitor, la versione Raptor eserciterà un fascino ancora più grande, per via delle sue prestazioni e del suo design dedicato.

Il Raptor arriva in Italia con un unico allestimento completo di tutto, a 50.000 euro + IVA (circa 65mila): un investimento sicuramente importante, ma che può fare la differenza per chi ha bisogno di grande capacità di carico e alte prestazioni per affrontare ogni genere di situazione.

Pro

  • Comfort all'americana
  • Doti in fuoristrada
  • Dotazioni Sicurezza

Contro

  • Visibilità posteriore
  • Plastiche migliorabili
  • Fatica in città

Ford Ranger Raptor Test Drive: esterni e interni

Bisogna partire da una piccola premessa: con il Ranger, Ford ha realizzato una versione europea del suo celebre F-150, il pick-up che in America da sempre riscuote enorme successo, e che gode anche lui di una versione Raptor. Proprio questo “sotto-marchio” nasce in realtà nell’ambito delle competizioni, e non è infatti un caso che sia parte del gruppo Ford Performance, lo stesso che si occupa dello sviluppo, per esempio, di Ford Focus ST ed RS, Ford Mustang in tutte le sue varianti, e di Ford GT. L’ F-150 Raptor quindi viene creato negli States per partecipare alla Baja1000, una mille miglia nella Bassa California (Messico) in cui viene richiesta alta velocità su terreni difficili, come sabbia, roccia, e altri tipi di terreno.

Il successo che ha avuto la versione americana del Pick-up pompato ha spinto il team Ford Performance a sviluppare anche la versione Raptor del Ranger, che quindi arriva in questa seconda metà del 2019 dopo la prima presentazione, avvenuta a Maggio. Si notano subito le differenze tra il Ford Ranger Raptor e la sua versione più tradizionale: sicuramente salta all’occhio l’enorme calandra frontale brunita con la grande scritta Ford, e i paraurti in plastica scura, così come si notano le gomme specifiche dedicate all’off-road, il logo Raptor sulla fiancata e la maggiore altezza (di circa il 30%) e larghezza. Il posteriore, invece, rimane il medesimo se non per gli stessi paraurti in plastica. Rimangono invariati anche i fari anteriori sottili e con tecnologia full LED.

All’interno, invece, le differenze sono un po’ meno evidenti: si nota il cruscotto con i LED rossi anziché nel classico blu Ford, e il logo Raptor nell’accensione del display da 7’’ ben incastonato nella console centrale. Per il resto, l’ambiente è meno grintoso rispetto al design esterno, e mantiene i comodi sedili in pelle, e la parte alta della plancia in pelle con cuciture a contrasto (rosse), mentre la plastica si trova solamente nelle parti inferiori.

Ford Ranger Raptor Test Drive: come va in offroad

Il lato più interessante è sicuramente quanto si trova sotto il cofano e sotto la carrozzeria. Ford Ranger Raptor viene commercializzato esclusivamente con motore diesel 2.0 Ecoblue da 213CV e 500 N/m di coppia, accompagnati da un cambio automatico a 10 rapporti (lo stesso motore che troviamo sulla Ford Mustang). La potenza del motore, quindi, non manca, ma serve per permettere al veicolo di cavarsela in ogni situazione: durante il Ford Ranger Raptor Test Drive nel percorso scelto dal marchio americano mi è capitato di incastrarmi e di riuscire a liberarmi proprio grazie alla spinta del Raptor, e ai grandi penumatici creati ad hoc e che gli consentono di rimanere sempre stabile e di non scivolare mai. Non ho detto che, ovviamente, la trazione è integrale.

A questo si aggiungono anche le ottime Race-Bred Suspension (visibili anche dall’esterno del veicolo, perché spicca la loro colorazione blu brillante) sviluppate da Fox Racing Shox con la tecnologia Position Sensitive Damping, e che rispetto al Ranger normale hanno un 32% in più di escursione nell’avantreno e un 18% in più nel retrotreno.

La guida di un Ford Ranger Raptor è sicuramente un’esperienza. Per quanto mi riguarda, è stata la prima vera esperienza con un veicolo di questo tipo e l’ho trovata sicuramente interessante. Ciò che mi ha stupito durante il Ford Ranger Raptor Test Drive è la grande sensazione di comfort che il veicolo riesce sempre a lasciare: questo significa che se non avessi avuto la possibilità di vedere che mi trovavo in un percorso sconnesso e fangoso, difficilmente avrei capito a che livello di offroad mi trovassi.

Questo è molto indicativo di come ci si senta all’interno di questo veicolo, e non solo per l’ottimo lavoro delle sospensioni o per la comodità dei sedili. Mi riferisco anche all’infinita possibilità di settaggio e sistemi di sicurezza di cui è munito questo Ford Ranger Raptor.

Si possono scegliere 6 modalità di guida, 2 delle quali allroad (Normal e Sport) e ben 4 offroad: Neve/Erba/Ghiaia, Fango/Sabbia, Roccia e Baja, per la sabbia desertica. Il cambio, che come ho detto è automatico, è un po’ difficile da capire, specialmente su strada normale, dove ho notato che scala le marce anche quando non è necessario. Ma è comunque un buon cambio, che si può anche spostare in manuale per guidare a marce ridotte in modo da avere un’esperienza migliore proprio in fuoristrada. È, inoltre, possibile bloccare il differenziale e attivare un Sistema di assistenza alla discesa che fa entrare sempre un rumoroso ABS che mantiene il veicolo sempre stabile.

Oltre a questi sistemi di sicurezza specifici e studiati appositamente per questo Raptor, non mancano di certo quelli tradizionali come il Cruise Control, l’Assistente di Corsia o la frenata automatica con riconoscimento dei pedoni. Il fatto che tutto possa essere attivato o disattivato è una buona cosa, perché permette a tutti di fare un’esperienza offroad molto emozionante: sia chi, come me, fa del fuori strada occasionale, sia chi lo fa per passione troveranno in questo Ranger Raptor fonte di grande divertimento.

Ford Ranger Raptor Test Drive: consumi

Il discorso dei consumi per un veicolo come questo è lo stesso che ho già fatto anche per un’auto come la Ford Focus ST, per rimanere in casa: non sono mezzi pensati per consumare poco, viste le prestazioni e in questo caso anche le dimensioni.

Comunque a suo modo è riuscito a sorprendermi, visto che nella prova ho visto un consumo medio in tempo reale di circa 8 litri ogni 100km, in linea con quanto dichiarato dal costruttore.

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