Hyundai i20 Hybrid Connectline

Hyundai i20 Hybrid Connectline: recensione primo contatto

Scopri come va su strada la nuova i20 Hybrid

15 novembre 2020 - 11:00
Batteria
48 V
Potenza
100 CV
Prezzo
Da 16.950 €

Arriva ufficialmente in Italia la nuova Hyundai i20, terza generazione della segmento B della casa sudcoreana, radicalmente rinnovata nel design e soprattutto nella tecnologia. La terza generazione cambia anche a livello di motori: mantiene il GPL, e introduce la nuova motorizzazione Mild Hybrid. E proprio la Hyundai i20 Hybrid Connectline con motore 1.0 T-GDI da 100 CV e batteria da 48 V è la versione che abbiamo avuto modo di toccare con mano nel primo contatto in questa recensione.

Hyundai i20 Hybrid Connectline: me la consigli?

Difficile dare un consiglio per quanto riguarda il segmento B, dato che è il più agguerrito di tutti. Ma Hyundai i20 ha comunque modo di dire la sua: il design, prima di tutto, è molto giovanile, sportivo, nato per guardare a un’utenza giovane che non vuole spendere tanto.

E, a conti fatti, la i20 è tra le più interessanti sul mercato per rapporto prezzo e dotazione: già alle versioni di base, infatti, è dotata di tutti i sistemi di sicurezza, è dell’ottimo sistema di infotainment tipico di Hyundai, sempre connesso e soprattutto sempre compatibile con CarPlay e Android Auto, cosa che permette, volendo, di rinunciare al navigatore integrato.

Per il resto, si porta a casa una vettura con un design molto personale e divisivo, le cui forme squadrate e razionali permettono un’ottima abitabilità anche posteriore, e un bagagliaio ampio e completamente sfruttabile, complice la batteria piccola, che non porta via troppo spazio e non aumenta eccessivamente il peso.

Pro

  • Assetto sportivo
  • Sicurezza completa
  • Visibilità

Contro

  • Abitacolo poco ergonomico
  • Troppe plastiche
  • Regolazione dei sedili

Hyundai i20 Hybrid Connectline: connessa e rinnovata

La nuova i20 va ad occupare uno dei segmenti più competitivi del mercato, soprattutto per quanto riguarda l’Italia: quello delle utilitarie, oggi meglio definibili come berline ultracompatte. Un segmento che è dominato da vetture come la Ford Fiesta e la Renault Clio, ma in cui anche il costruttore coreano si posiziona bene.

Rispetto al modello che va a sostituire, però, la nuova Hyundai i20 Hybrid Connectline si presenta profondamente evoluta, soprattutto a livello di tecnologia. L’auto è infatti dotata di tutti i più recenti e completi pacchetti di connettività e sicurezza della categoria, potendo quindi presentarsi come auto sicura e robusta. Tra i sistemi ADAS si contano:

  • Hyundai SmartSense
  • NSCC, Navigation-based Smart Cruise Control
  • Intelligent Speed Limit Assist
  • Mantenimento di Corsia
  • Sistema di anti-collisione
  • Assistente di Parcheggio
  • Sensori per avviso di ripartenza, in uscita per esempio dai parcheggi.

La nuova plancia, profondamente diversa rispetto al modello uscente, vede inoltre un cruscotto interamente digitale, subito affiancato dal display touch centrale, 8’’ di dimensione e in form Factor 16:9 negli allestimenti intermedi, e 10.25’’ e in rapporto di forna 21:9 in quelli più ricchi, i quali includono anche il Navigatore Integrato in maniera simile alle vetture di categorie superiori. Tuttavia, va detto che nell’allestimento intermedio con infotainment da 16:9 non si sente la mancanza del navigatore: il software è infatti l’ultima generazione dell’ottimo sistema Hyundai, ed è compatibile sia con Apple CarPlay che con Android Auto, non facendo sentire quindi la mancanza di un navigatore integrato.

Un plauso, inoltre, alla scelta di aver reso sia il cruscotto sia il display opachi: rispetto ai display lucidi riflettono meno la luce, e sono più visibili anche a orari come l’alba e soprattutto il tramonto, con il sole basso che riflette direttamente sullo schermo. Come la sicurezza, anche la connettività è completa. Troviamo, infatti:

  • Bluetooth con riconoscimento vocale.
  • Comandi dell’audio al volante
  • eCall
  • Cruise Control
  • Sensori di parcheggio posteriori e retrocamera

Hyundai i20 Hybrid Connectline: design più moderno

Come detto, la nuova i20 cambia profondamente nel design. Abbandona le forme più classicheggianti della generazione precedente, dando inizio – primo modello in Europa – al nuovo corso stilistico della casa chiamato Hyundai Sensuosus Sportiness. Come dice il nome, infatti, la nuova Hyundai i20 Hybrid Connectline ha un’estetica più sportiva, anche in ottica della nuova Hyundai i20 N, nata per competere con Clio Cup e Fiesta ST.

L’anteriore, molto basso e largo, vede un cofano allungato e muscoloso e soprattutto l’enorme griglia che occupa praticamente tutta la facciata, spostando i fari (Full LED in quasi tutti gli allestimenti) alle estremità laterali. Il posteriore, invece, potrebbe far discutere, ma non si può dire che non sia personale: il gruppo ottico, un “nastro” a LED che percorre tutta la larghezza della vettura, è ribassato rispetto al solito, per dare l’idea di sportività e di un’auto molto bassa, ma anche per far spazio al lunotto grande, fortunatamente in controtendenza rispetto alla moda del momento.

La nuova i20, comunque, ha un tetto più basso di 24 mm rispetto alla generazione precedente, e rispetto alla vecchia è più larga di 30 mm e più lunga di 5. Anche il passo è aumentato (10 mm), cosa che insieme alla maggiore lunghezza (ora 4 metri e 4, la stessa della Ford Fiesta) permette una migliore abitabilità nei sedili posteriori. Anche il bagagliaio è ora più grande, con valori quasi tra i migliori della categoria: 351 litri senza abbassare il divano posteriore. Il profilo della vettura mostra poi sia l’assetto ribassato sia i nuovi cerchi da 17’’, molto ricercati nel design.

Per quanto riguarda gli interni, ora vedono una plancia molto chiara e razionale. Tutto è incluso nel display centrale, e di fisico rimangono i 3 comandi dell’aria condizionata. In generale, però, mi sarei aspettato una qualità percepita migliore: nel poco tempo che l’ho provata, le plastiche dure e non troppo lavorate hanno dato una sensazione un po’ cheap. Soprattutto, rischiano di stonare con il cruscotto interamente digitale, dando una sensazione all’occhio poco piacevole. Ma questo, del resto, rientra in quella che da sempre è la filosofia Hyundai: una vettura che, per quanto ora sportiva nell’assetto, vuole essere pratica e funzionale.

Hyundai i20 Hybride Connectline: la prima prova del nuovo sistema

Abbiamo avuto modo, come si diceva, di toccare con mano il nuovo motore 1.0 T-GDI da 100 CV con sistema Mild Hybrid da 48 V, che promette di ridurre di circa il 3 o 4% le emissioni di CO2 e i consumi di carburante. Il nuovo motore è disponibile sia con cambio a doppia frizione a 7 marce sia con il nuovo Cambio Manuale iMT, a 6 marce, che scollega il motore dalla trasmissione quando il conducente lascia l’acceleratore, in modo da permettere all’auto di entrare in modalità casting e quindi recuperare un po’ di energia, risparmiando carburante.

Bisogna un po’ abituarsi al sistema, soprattutto con il cambio manuale: bisogna partire in folle e tenendo premuta la frizione, una cosa a cui magari non tutti sono abituati. Per il resto, l’auto da queste prime impressioni si comporta abbastanza bene. Il sistema è pronto nella risposta, anche se non troppo scattante, e grazie al sistema Mild Hybrid sviluppato da Hyundai non sono rare le volte in cui l’auto spegne il motore termico, permettendo di risparmiare energia, soprattutto nelle fasi di decelerazione e frenata. Non possiamo dare un’idea dei consumi approfondita, anche se comunque, almeno da display, la media dovrebbe essere tra i 6 i 7 litri ogni 100 km.

Sicuramente piacevole nella guida urbana è la frizione, molto morbida e che quindi non stanca molto il piede quando ci si trova imbottigliati nel traffico e bisogna quindi continuamente scalare o ingranare le marce. Tra l’altro è un morbido non eccessivo, per cui non si ha la sensazione che la corsa del pedale sia troppo corta né altre sensazioni un po’ stranianti. Discorso diverso, invece, per lo sterzo: anche lui è morbido, troppo morbido. E se per le manovre, alla fine, può risultare comodo, alle velocità più elevate non si irrigidisce abbastanza e quindi si rischia di commettere qualche errore. Un’altra cosa a cui bisogna abituarsi è il cambio: non parlo degli innesti, che sono precisi e non si impuntano (almeno per quello che abbiamo provato), ma della posizione che è forse un po’ troppo in basso.

Hyundai i20 Hybrid Connectline: gli altri allestimenti e i prezzi

Oltre al Mild Hybrid, la nuova Hyundai i20 è disponibile anche con un motore 1.2 Mai 4 cilindri da 84 CV con cambio manuale a 5 rapporti, oltre alla versione a GPL.

I prezzi vanno dai 16.950 euro della i20 1.2 MPi MT Connectline, ai 22.600 euro della Hyundai i20 Hybrid Bose, l’allestimento che, come dice il nome, prevede l’impianto audio fornito da Bose. La versione provata da noi, Hyundai i20 Hybrid Connectline con cambio manuale a 6 marce, costa invece 19.150 euro e include gli optional Exterior Pack, con la doppia colorazione (950 euro) e la vernice metallizzata (650 euro). Al prezzo si possono togliere la rottamazione di un vecchio veicolo, gli sconti e ovviamente gli incentivi sulle auto ibride che si possono sfruttare per questo modello.

Tutte le i20, comunque, sono coperte da garanzia 5 anni e km illimitati.

 

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