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Antifurto Auto GPS Trackting: la nostra recensione

La recensione di un prodotto che protegge le nostre auto, moto e furgoni.

8 dicembre 2020 - 7:00
Trackting Europa
249 €
Trackting Italia
199 €
Abbonamento
non dovuto

Ne abbiamo parlato in passato, e finalmente è arrivata l’ora della recensione di Trackting, l’antifurto GPS 100% italiano. Concepito e prodotto in Italia, proprio per questo motivo non è una delle solite “cinesate” di bassa qualità tutt’altro. E’ possibile usarlo, oltre che sulle automobili, anche sui furgoni, sulle moto, e su tutti i tipi di veicoli.

Trackting antifurto auto GPS: me lo consigli?

Per una volta rispondo con un si, senza ma. Si tratta di un bel prodotto studiato e testato in Italia, dove purtroppo i furti sono all’ordine del giorno. Costa un po’ di più rispetto agli altri, ma tenete presente che con Trackting non avrete spese aggiuntive per sim card o abbonamenti vari. Lo comprate, lo installate e funzionerà per sempre. Tutti pro? Questa volta si, perché in questa recensione di Trackting, non sono riuscito a trovare aspetti negativi. C’è solo una cosa da tenere ben presente: stiamo parlando di un antifurto che esegue il tracciamento GPS in caso di allarme. Se avete bisogno invece di un dispositivo che esegua il tracciamento costante, magari per tenere sotto controllo i figli, sul mercato ci sono altri prodotti più specifici per queste funzioni.

Pro

  • Facilità d'uso
  • Chiamata di allarme
  • Posizione sulla mappa
  • Non ci sono abbonamenti

Contro

  • Nessuno

Cos’è Trackting GPS e come funziona

L’Antifurto Auto GPS Trackting è composto da una scatoletta di pochi centimetri di dimensioni, e di un “Tag” wireless da utilizzare insieme al portachiavi. L’antifurto entra in funzione automaticamente quando ci si allontana dall’automobile, o dalla moto. Se il veicolo viene spostato, Trackting invia l’allarme chiamando il vostro numero telefonicotracciando in tempo reale la posizione del mezzo su una mappa e calcolandone direzione e velocità. Per la visualizzazione viene utilizzata l’App mobile per iPhone e Android.

All’interno di Trackting c’è una eSIM integrata che gestisce l’avviso di allarme ed invia i dati del GPS all’app. Questa eSIM non richiede alcun canone mensile e si connette in automatico al miglior operatore disponibile al momento sulla rete cellulare, garantendo una copertura totale in 39 Paesi d’Europa. Esistono quindi due versioni, una economica con la eSIM in grado di funzionare all’interno dei confini nazionali, ed una più completa che permette il funzionamento praticamente in tutta Europa.

 

La nostra prova

Le cose sono molto semplici e nella nostra recensione di Trackting vogliamo saltare i preamboli, gli unboxing inutili ed andare subito al sodo: funziona o no? Come prima cosa, abbiamo messo in carica il nostro antifurto con la porta micro usb posta sul retro.

Nel frattempo abbiamo scaricato l’app per Android. L’accoppiamento è stato eseguito in pochi istanti, grazie ad istruzioni in italiano chiare e precise. Abbiamo inserito il “tag” rosso nel portachiavi e siamo andati alla ricerca di un punto dove nascondere Trackting. Per dare l’idea delle dimensioni, sta nel palmo di una mano.

Alle due estremità due guide per chi volesse usare viti per fissarlo magari in posizione verticale o “sottosopra”. Bene: dove nasconderlo? Ci sono due scuole di pensiero: qualcuno dice di trovare il posto più nascosto ed improbabile, altri dicono di metterlo in bella vista, in modo che non venga preso in considerazione. Ovviamente non vi dirò mai quale delle due filosofie di pensiero ho seguito, men che meno dove l’ho posizionato. Posso solo dire che non ho usato le viti per fissarlo…

A questo punto abbiamo il nostro antifurto pronto e funzionante. Come fare a vedere come si comporta? Siamo andati in un centro commerciale, abbiamo separato la scatoletta dal “tag” rosso, e ci siamo messi ad osservare cosa accadeva. Il tutto in collegamento telefonico su un’altra linea, ed ovviamente in vivavoce per chi guidava.

Quindi pronti via, il nostro “complice” avvia la vettura, che si trovata nel parcheggio sotterraneo, e va verso l’uscita. Dopo una trentina di secondi ci arriva la telefonata del servizio di alert di Tracking: una voce preimpostata ci avvisa che la vettura è in movimento. Qui c’è da controllare bene le impostazioni delle chiamate in arrivo, perché il numero usato da Trackting non è italiano. Se avete bloccato tutte le chiamate dall’estero, rischiate di perderla. Comunque, dato che il numero è sempre lo stesso, una volta individuato basta inserirlo nella “white list” del vostro telefono in modo che a prescindere dai blocchi antispam possiate sempre riceverlo.

Più o meno nello stesso momento, ovvero il tempo che serviva per uscire dal parcheggio sotterraneo, abbiamo visto la nostra vettura sulla mappa. Qui sotto il primo screenshot dall’app, dal quale abbiamo tolto informazioni personali.

 

Con un click è possibile contattare le forze dell’ordine, visualizzare in tempo reale sulle mappe preferite la posizione del veicolo oppure si può condividerla con i propri contatti tramite WhatsApp o social network.

 

Qui sotto vediamo il nostro “complice” che ha iniziato ad allontanarsi, mentre sull’app riusciamo a vedere la direzione dell’auto, la sua velocità ed i punti nei quali è passata precedentemente:

 

Ingrandendo la mappa, riusciamo ad avere un’idea più chiara di dove si sta dirigendo: verso l’autostrada? A questo punto, se la situazione fosse reale, avremmo informazioni importanti da passare alle forze dell’ordine.

 

Invece no, perché per eludere un posto di blocco, il nostro complice ha improvvisamente invertito la direzione:

 

Ovviamente si tratta di una simulazione, la vettura sta tornando a prenderci, quando osserviamo una cosa interessante:

L’auto si è fermata, ancora nel parcheggio sotterraneo, ma il GPS ha continuato a fornire la posizione. Significa che l’antifurto ha continuato a funzionare anche sotto il livello stradale, e che quindi nascondere un’automobile in un parcheggio multipiano potrebbe non essere sufficiente per nasconderla. Un comportamento positivo, che non ci aspettavamo durante la recensione di Trackting.

 

Conclusione: fa quello che promette

Difficilmente ci è capitato tra le mani un prodotto che, almeno per quello che abbiamo potuto notare, non presenta difetti evidenti. L’azienda dice che la batteria dura sei mesi, ma noi che abbiamo qualche fissa lo abbiamo caricato una volta al mese, senza che si sia trattato di un fastidio, ma soprattutto senza che l’antifurto fosse effettivamente scarico. Certo, se fosse ancora più piccolo sarebbe meglio, se il tag da mettere nel portachiavi fosse più piccolo e discreto sarebbe il massimo, ma non possiamo dire che così com’è ora sia fastidioso o di impiccio. Ultimo, se si potesse integrare con IFTTT sarebbe da applausi.

Veniamo allora a qualche questione in più. Per quelli più attenti alla privacy, possiamo dire che il codice personale dell’utente è univoco e crittografato. Dato che l’azienda è italiana deve seguire il GDPR, quindi i vostri dati non vanno a finire in qualche server in estremo oriente e chissà per quale utilizzo.

 

 

Dove è possibile acquistare Trackting?

Il metodo più semplice e rapido può essere Amazon, dove potete trovare sia la versione Europa a 249 euro sia la versione Italia a 199 euro, con spedizione gratuita Prime.

 

 

 

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