Controlli biometrici

Controlli biometrici per i passeggeri in aeroporto

Primi utilizzi dei dati biometrici negli aeroporti, per garantire la sicurezza

1 maggio 2019 - 11:00

Controlli biometrici per i passeggeri? Sembra di parlare di film di fantascienza. L’annuncio ufficiale arriva a pochi giorni di distanza da parte di Emirates e Delta AirLines. Dopo anni di sperimentazione, con lo sviluppo iniziato nel 2015, Emirates ha annunciato la realizzazione del primo sistema di controllo biometrico per i passeggeri, al fine di rendere le procedure d’imbarco per i voli più rapide sicure ed efficienti.

Ma come funziona? Si tratta di una specie di tunnel, definito “Smart Tunnel”. I passeggeri camminando all’interno di questo sofisticato corridoio, saranno scansionati da un sistema elettronico che registrerà i principali controlli biometrici della persona, soprattutto basandosi su sofisticati algoritmi di riconoscimento facciale e retinico. In questo modo la registrazione del passeggero risulterà molto più veloce ed efficace.

Il sistema è attivo, seppur ancora in fase di prova presso il Terminal 3 dell’Aeroporto di Dubai. I controlli biometrici, vista la rapidità, sono al momento rivolti ai soli clienti premium. Se i risultati saranno quelli auspicati, l’intenzione è di aumentare la diffusione di questo metodo per tutti i passeggeri ed in ogni punto chiave dell’aeroporto, e infine anche negli aeroporti esterni alla città di Dubai.

In linea con il motto della compagnia aerea, “Fly Better”, la tecnologia biometrica garantirà al viaggiatore procedure rapide, meno code e una necessità ridotta di documenti da portare con sé per i viaggi da intraprendere. Di contro, un’ottimale integrazione dei dati raccolti, consentirà notevoli benefici dal punto di vista della sicurezza aeroportuale. Un altro esempio di utilizzo interessante riguarda la possibilità di “riconoscere” i passeggeri già presenti in aeroporto e in ritardo per l’imbarco, “evidenziandoli” per il personale di terra e agevolandoli nel raggiungere il volo a cui sono assegnati.

All’aeroporto di Atlanta Delta AirLines, dal 15 Ottobre propone invece una procedura d’imbarco basata sul riconoscimento facciale. Ancora in forma sperimentale e solo per i clienti che vogliono provare ad utilizzarla, il sistema prevede una registrazione on-line, dove il passeggero dovrà fornire tutti i propri dati personali e i dettagli del passaporto, e successivamente, in aeroporto, il passaggio attraverso barriere con riconoscimento facciale. Una volta ottenuto un segnale di approvazione da parte dell’apparato, il passeggero può proseguire il proprio imbarco. Tutto ciò lascia presagire che la diffusione di procedure simili, costituirà la base dei voli nei prossimi anni, cambiando completamente ed in meglio la qualità della permanenza dei passeggeri negli aeroporti, in attesa di poter essere imbarcati, aumentando sicurezza e qualità del servizio per le compagnie aeree.

C’è solo da capire come funzionerà il trattamento dei dati personali: dal punto di vista della privacy sarà fondamentale non cedere a terzi i dati biometrici o facciali degli utenti. Allo stesso modo la sicurezza delle infrastrutture che gestiscono questi dati dovrà essere massima.

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