Tergicristalli per aerei: come funzionano?

Anche i piloti degli aerei hanno bisogno ovviamente di avere il parabrezza completamente pulito.

4 febbraio 2019 - 8:00

Tergicristalli per aerei, prima notizia: esistono. Si perchè se quando la visibilità diminuisce noi, nella nostra auto, diamo un colpo al comando del tergicristallo, il gioco è fatto. Tutto a posto. Ma per un aeroplano? È la stessa cosa?

Più o meno sì, ma dobbiamo aggiungere qualche piccolo particolare. I velivoli di linea sono dotati anch’essi di tergicristalli per aerei, regolabili in velocità a seconda delle condizioni esterne, ma indipendenti tra loro. Nel senso che quello del pilota e del copilota sono gestibili in maniera autonoma dai due, in base alle esigenze del momento. Inoltre alcuni velivoli hanno per i piloti un particolare parabrezza. Il vetro è infatti ricoperto da uno speciale materiale idrorepellente che facilita la dispersione dell’acqua dalla superficie.

In altri casi gli aerei sono dotati di un liquido idrorepellente che può essere rilasciato, attraverso appositi diffusori, al momento opportuno e facilitare la visione. Questo liquido può essere talvolta un’arma a doppio taglio, in quanto si presenta come piuttosto denso e colloso, quindi se il vetro non è ben bagnato, può creare una fastidiosa patina, ottenendo momentaneamente l’effetto di peggiorare la visibilità. Ma a quanto pare, usato al momento giusto, risulta realmente prodigioso, facendo letteralmente sparire l’acqua dalla vista dei piloti.

Un altro particolare da tenere a mente è che, a differenza di quanto succede nelle nostre auto, i tergicristalli per aerei non vengono usati durante la fase di crociera, ma bensì in atterraggio, o durante le operazioni al suolo, come il rullaggio o il decollo. Oltre alla pioggia, anche il ghiaccio può essere un elemento che ostruisce la perfetta visione di ciò che succede. In aiuto al problema, vi può essere un flusso di aria calda ad alta pressione, sospinto sulla superficie del parabrezza, soluzione che elimina la formazione di ghiaccio e risulta utile anche in caso di pioggia.

In aggiunta un sistema simile a quello del lunotto termico, con resistenze affogate nei vetri, è sicuramente impiegato per prevenire condensa e ghiaccio. In ultimo, ma non meno importante, lo studio della forma del parabrezza negli aerei di linea, in questi ultimi anni, ha dimostrato di avere una notevole importanza. La curvatura, accuratamente studiata, differente in diversi punti della struttura, permette alle varie zone di pressione dell’aria, un andamento ottimale al fine di minimizzare l’accumulo dell’acqua. Non basta insomma un colpo di tergicristallo, ma ci vogliono un po’ di sistemi, integrati tra loro, al fine di dare ai piloti sempre la miglior visibilità possibile.

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