Aggiornamenti OTA per auto: cosa sono e come funzionano

Silvio Beretta
29/11/2022

Aggiornamenti OTA per auto: cosa sono e come funzionano

Gli aggiornamenti OTA, Over The Air, sono gli aggiornamenti dei software delle auto più moderne che, come accade per gli smartphone, avvengono in tempo reale e da remoto, senza bisogno di andare in officina. L’aggiornamento viene fornito dalla Casa stessa tramite internet.

Una tecnologia all’avanguardia che, tra l’altro, consente alle auto elettriche di migliorare l’efficienza della batteria, e quindi l’autonomia, nel tempo. Ecco come funzionano gli aggiornamenti OTA.

Come funzionano gli aggiornamenti OTA per auto

Gli aggiornamenti OTA avvengono tramite i dispositivi di infotainment delle auto, che oggi sono il cuore pulsante delle vetture. I sistemi operativi, sempre più spesso, sono sviluppati da colossi informatici come Google e Microsoft e l’interfaccia, caratterizzata da app, somiglia sempre più a quella di un telefono cellulare.

audi mmi infotainment

Come sugli smartphone e i computer, la funzione degli aggiornamenti Over The Air è quella di intervenire sul dispositivo per rendere il software al passo con i tempi e le esigenze. Come avvengono? Semplice, tramite internet, visto che l’auto stessa è connessa alla rete tramite SIM o moduli wifi integrati nel sistema di infotainment.

Tra le Case che hanno promosso per prime gli aggiornamenti over the air spiccano Tesla, Volvo e Ford. Gli OTA riguardano in primis i sistemi Adas e quelli di navigazione, ma possono intervenire anche sulle batterie delle auto elettriche.

OTA per le auto elettriche

Emblematico è il caso della Volvo XC40 Recharge Full Electric, che si basa sul sistema Android: al momento di lanciare il modello, la Casa di Goteborg ha dichiarato un’autonomia di 420 km, destinata ad aumentare nel tempo, proprio grazie agli aggiornamenti OTA.

Volvo XC40 Recharge

Come è possibile tutto questo? Nelle auto elettriche, gli accumulatori di energia sono costantemente collegati al sistema operativo centrale. Quest’ultimo, lavorando da remoto, può migliorare la stabilità e l’efficienza della batteria, andando ad agire sui sistemi che la controllano, ad intervenire sulla gestione del flusso di energia e, quindi, a ottenere nel tempo un rendimento migliore sul ciclo misto.

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