Alfa Romeo Giulietta Rendering

Alfa Romeo Giulietta Rendering: mini Stelvio o mini Giulia?

Crossover... o non Crossover?

29 gennaio 2020 - 7:00

Alfa Romeo Giulietta Rendering: potrebbe essere una buona idea. Il 2019 non si può ritenere certo l’anno migliore delle vendite di Alfa Romeo, anzi: la casa del biscione ha visto un calo delle vendite del 40% solo in Italia, e questo sicuramente a causa di assenza di sostanziali novità. Con una Giulia parte di un segmento, quello delle berline, non più così gettonato – e, per di più, priva di una versione SW che in Italia avrebbe aiutato – e una Giulietta che ormai sente il peso degli anni, la sola Stelvio non riesce a mantenere alto il numero di vendite della casa milanese. Ma il fatto che il SUV Alfa Romeo abbia visto a dicembre un aumento delle vendite del 77% rispetto a dicembre 2018, potrebbe orientare il biscione a rendere la nuova Alfa Romeo Giulietta Rendering una versione “mini” della sua ammiraglia.

Alfa Romeo Giulietta Rendering: un crossover più piccolo della Tonale

La stessa presentazione di una nuova generazione della Giulietta è pura ipotesi, in quanto dai vertici FCA non sono mai arrivate conferme e ad oggi l’unica cosa che abbiamo sono restyling e versioni speciali, un po’ come accade per Lancia Ypsilon. Certo è che le supposizioni non mancano, segno del grande interesse e affetto che gli appassionati hanno nei confronti della segmento C Alfa.

Chi vuole seguire le logiche di mercato ha pensato alla nuova Giulietta in versione rialzata e crossover, alla base della gamma SUV di Alfa Romeo che andrebbe così a unirsi alla Stelvio già in commercio e alla Tonale in arrivo. Disegnobello tra l’altro la immagina con anche il design ripreso dal SUV top di gamma del Biscione, con quindi fari anteriori che si sviluppano in orizzontale e firma a LED che circonda tutta la linea esterna e il grande scudo tipicamente Alfa Romeo che ingloba il logo e la griglia frontale. La sua versione della Alfa Romeo Giulietta Rendering è un crossover dal design particolare, in quanto la carrozzeria appare particolarmente schiacciata, come si nota dalla linea dei finestrini, merito anche di passaruota particolarmente pronunciati che coprono ruote e cerchi di grandi dimensioni. Interessante come il designer abbia lasciato alla “sua” Giulietta una delle caratteristiche distintive delle segmento C Alfa, ovvero la maniglia della portiera posteriore nascosta nel montante.

Un’altra versione non è propriamente un crossover, ma una berlina rialzata su modello di Focus Active o Volvo V40 Cross Country, più o meno come si è visto per la nuova generazione della BMW Serie 1. Anche qui il design riprende quello visto su Stelvio e Giulia, ma con alcune partiocolari differenze. Per esempio il disegno dei fari che invece richiama quello della Tonale con però forme più rigide e squadrate. Lo stesso gruppo ottico anteriore, pur rimanendo sviluppato in orizzontale, ha una forma più regolare. Per il resto, questa Alfa Romeo Giulietta Rendering si presenta particolarmente muscolosa, con grandi nervature nel frontale, sul cofano e sulla fiancata. E, ovviamente, nel tipico rosso Alfa che suggerisce la versione Veloce della piccola berlina.

Alfa Romeo Giulietta Rendering: in linea con il passato

Se le logiche di mercato, quindi, fanno pensare a un piccolo crossover, forse il cuore degli appassionati spererebbe più in un’evoluzione di quello che la Giulietta è già, e che quindi il produttore milanese porti sul mercato una compatta italiana con la tradizionale versione Veloce in diretta concorrenza con Ford Focus ST, Mercedes-Benz A 45 AMG e Audi RS3.

Qui non mancano proposte di ogni genere e design. Per esempio una versione, qui in nero, che riprende in toto – o quasi – il design visto sull’Alfa Romeo Tonale, con quindi fari sottilissimi e larghi sia all’anteriore che al posteriore. A differenza, però, del SUV medio, l’Alfa Romeo Giulietta Rendering appare decisamente piantata a terra e con cerchi nel classico stile Alfa, ma particolarmente grandi e che riducono notevolmente la spalla dello pneumatico.

Forse, però, il rendering più interessante è quello di LP design, che reinventa completamente le forme della compatta milanese mantenendo, però, la sua tradizionale vocazione sportiva. Questa Alfa Romeo Giulietta Rendering, in versione Veloce come si può intuire dallo stemma del quadrifoglio posto, come da tradizione, appena sopra il passaruota anteriore. L’auto ha forme anche qui particolarmente muscolose, linee rigide che si mescolano armoniosamente con linee morbide: per esempio, gli stessi passaruota sono larghi e imponenti, e fanno da contrasto, invece, ad una nervatura più soft della fiancata e dell’anteriore. Tra l’altro, LP Design propone la Giulietta Veloce in versione tre porte, cosa del tutto inedita per la segmento C italiana.

Il frontale spicca per i suoi fari sottilissimi, con naturalmente firma a LED, che sono parte della piccola griglia che separa il cofano dall’anteriore. Rimane naturalmente il classico scudo Alfa Romeo che include logo e griglia, e da cui parte la pronunciata bombatura del frontale di questa Alfa Romeo Giulietta Rendering. Lo scudo è, inoltre, naturale conclusione della nervatura “a V” che caratterizza tutto il cofano e che, appunto, confluisce nel frontale.

Tutte queste sono, come al solito, ipotesi. Resta da capire anche quali sarebbero più apprezzate dal pubblico: meglio una piccola Stelvio, o una piccola Giulia?

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