Blocco auto diesel e benzina 2020: come verificare la categoria auto

Un metodo semplice e immediato

11 settembre 2019 - 9:00

Il blocco auto diesel e benzina entrato in vigore con le norme dettate dall’Accordo di Bacino Padano per la limitazione dell’inquinamento e che dovrà essere rispettato mettendo a dura prova la circolazione di migliaia di utenti della strada che percorrono tratti urbani di comuni cosiddetti di Fascia 1.

Il blocco, che riguarda soprattutto le auto diesel e i diesel considerati “pesanti”, interessa prevalentemente la fascia oraria che va dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30. Milano dopo l’Area C inserirà nel protocollo divieti circolazione di veicoli considerati inquinanti (euro 4 senza FAP) anche un’Area B che prevederà a partire dal 1 ottobre 2019 anche il blocco ai diesel euro 4. Ed il calendari dei blocchi avrà un suo piano ben dettagliato con il passare degli anni che avrà il suo fulcro con il coinvolgimento dei benzina euro 4 fra 10 anni.

Il problema che ci si pone dunque in primis, in virtù delle recenti novità sul blocco auto diesel e benzina, è capire immediatamente di che categoria fa parte la nostra auto, autocarro o motociclo onde evitare sanzioni e fermi amministrativi, messo e concesso che per quanto riguarda l’area B di Milano ci sarà la possibilità di accedere anche con un veicolo non idoneo alle nuove normative e nel caso venire avvisati senza sanzione dall’ente comunale.

Blocco auto diesel e benzina, la categoria del veicolo

La prima cosa da fare, per non rimanere invischiati sui divieti imposti dal blocco auto diesel e benzina, è verificare la classificazione del veicolo. Quindi verificare consultando il libretto di circolazione i dati e le caratteristiche. La classe del veicolo, identificata in M1, M2, M3 oppure N1, N2, N3, la si trova nel campo di riferimento del libretto alla lettera J. Questo soprattutto legato al discorso diesel leggeri o diesel pesanti.

Categoria M: veicoli a motore destinati al trasporto di persone ed aventi almeno quattro ruote

  • categoria M1: veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente
  • categoria M2: veicoli destinati al trasporto di persone, aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e massa massima non superiore a 5 t
  • categoria M3: veicoli destinati al trasporto di persone, aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e massa massima superiore a 5 t

Categoria N: veicoli a motore destinati al trasporto di merci, aventi almeno quattro ruote

  • categoria N1: veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima non superiore a 3,5 t
  • categoria N2: veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima superiore a 3,5 t ma non superiore a 12 t
  • categoria N3: veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima superiore a 12 t

Dopo aver verificato la classificazione del proprio veicolo si passa alla verifica più importante ovvero a quella della categoria. Bisogna quindi controllare i riferimenti presenti nella carta di circolazione del veicolo.

Tali riferimenti indicano quale normativa Euro è stata rispettata dalla casa costruttrice dandoci la direttiva principale anti-inquinamento alla quale il veicolo è stato immatricolato ed evitando di “scivolare” sul divieto al nuovo blocco auto diesel e benzina.

Sulla carta di circolazione di vecchio tipo l’indicazione dell’Euro di riferimento si trova in basso nel riquadro 2, su quella di nuovo tipo (come da immagine), formato A4, l’indicazione è riportata alla lettera V.9 del riquadro 2 ed è spesso integrata con una ulteriore specifica nel riquadro 3 (come da immagine cover).

 

Di seguito la tabella con le categorie che vengono tradotte da sigle di normativa europea che trovate sul libretto di circolazione e che identificano a quale appartiene il vostro veicolo che sia, autoveicolo, veicolo commerciale con massa complessiva inferiore a 3,5 tonnellate o superiore e ai motocicli

Categoria Euro Direttiva di riferimento autoveicoli Data di entrata in vigore
Euro 1 91/441/CEE – 91/542/CEE punto 6.2.1.A – 93/59/CEE 1.1.1993
Euro 2 91/542/CEE punto 6.2.1.B – 94/12/CE – 96/1/CE – 96/44/CE – 96/69/CE – 98/77/CE 1.1.1997
Euro 3 98/69/CE – 98/77/CE rif 98/69/CE A – 1999/96/CE A – 1999/102/CE rif. 98/69/CE – 2001/1/CE rif 98/69/CE – 2001/27/CE A – 2001/100/CE A – 2002/80/CE A – 2003/76/CE A 1.1.2001
Euro 4 98/69/CE B – 98/77/CE rif. 98/69/CE B – 1999/96/CE B – 1999/102/CE rif. 98/69/CE B – 2001/1/CE rif. 98/69 CE B – 2001/27/CE B – 2001/100/CE B – 2002/80/CE B – 2003/76/CE B –
2005/55/CE B1 – 2006/51/CE rif. 2005/55/CE B1
1.1.2006
Euro 5 2005/55/CE B2 – 2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2 – 2006/51/CErif. 2005/55/CE B2 (ecol. migliorato) oppure Riga C –1999/96/CE fase III oppure Riga B2 o C – 2001/27/CE Rif. 1999/96 Riga B2 oppure Riga C – 2005/78/CE Rif 2005/55 CE Riga B2 oppure riga C
· 2006/81 CE rif. 2005/55 CE riga B2
· 2006/81 CE rif. 2005/55 CE riga C (ecol. migliorato)
· 715/2007*692/2008 ( Euro 5 A )
· 715/2007*692/2008 ( Euro 5 B )
· 2008/74/CE rif. 2005/55/CE riga B2
· 2008/74/CE rif. 2005/55/CE riga B2 (ecol. migliorato)
· 2008/74/CE rif. 2005/55/CE riga B2 (con disp. anti-part)
1.9.2009 per omologazione
1.1.2011 per immatricolazione
Euro 6 715/2007*692/2008 ( Euro 6 A )
715/2007*692/2008 ( Euro 6 B )
Obbligatoria per le immatricolazioni dal 1º settembre 2015

 

Categoria Euro Direttiva di riferimento per veicoli commerciali con massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 tonnellate  Data di entrata in vigore
Euro 1 91/441/CEE – 91/542/CEE punto 6.2.1.A – 93/59/CEE 1.1.1993
Euro 2 91/542/CEE punto 6.2.1.B – 94/12/CE – 96/1/CE – 96/44/CE – 96/69/CE – 98/77/CE 1.1.1997
Euro 3 98/69/CE – 98/77/CE rif 98/69/CE A – 1999/96/CE A – 1999/102/CE rif. 98/69/CE – 2001/1/CE rif 98/69/CE – 2001/27/CE A – 2001/100/CE A – 2002/80/CE A – 2003/76/CE A 1.1.2001
Euro 4 98/69/CE B – 98/77/CE rif. 98/69/CE B – 1999/96/CE B – 1999/102/CE rif. 98/69/CE B – 2001/1/CE rif. 98/69 CE B – 2001/27/CE B – 2001/100/CE B – 2002/80/CE B – 2003/76/CE B –
2005/55/CE B1 – 2006/51/CE rif. 2005/55/CE B1
1.1.2006
Euro 5 2005/55/CE B2 – 2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2 – 2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2 (ecol. migliorato) oppure Riga C – 1999/96/CE fase III oppure Riga B2 o C – 2001/27/CE Rif. 1999/96 Riga B2 oppure Riga C – 2005/78/CE Rif 2005/55 CE Riga B2 oppure riga C
· 2006/81 CE rif. 2005/55 CE riga B2
· 2006/81 CE rif. 2005/55 CE riga C (ecol. migliorato)
· 715/2007*692/2008 ( Euro 5 A )
· 715/2007*692/2008 ( Euro 5 B )
· 2008/74/CE rif. 2005/55/CE riga B2
· 2008/74/CE rif. 2005/55/CE riga B2 (ecol. migliorato)
· 2008/74/CE rif. 2005/55/CE riga B2 (con disp. anti-part)
1.9.2009 per omologazione
1.1.2011 per immatricolazione
Euro 6 715/2007*692/2008 ( Euro 6 A )
715/2007*692/2008 ( Euro 6 B )
Obbligatoria per le immatricolazioni dal 1º settembre 2015

 

Categoria Euro Direttiva di riferimento Data di riferimento veicoli commerciali con massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate
Euro 1 91/542/CEE Immatricolati dopo il 1.1.1993 o il 1.10.1996 (a seconda dei gas emessi)
Euro 2 96/01/CE Immatricolati dopo il 1.1.1997
Euro 3 1999/96/CE immatricolati dopo il 1.10.2001
Euro 4 98/69/CE B
1999/96/CE B
immatricolati dopo il 1.10.2006

 

Categoria Euro Direttiva di riferimento per i motocicli Data di riferimento
Euro 1 97/24 CE cap. 5 omologati dopo il 17.6.1999
Euro 2 97/24 CE cap. 5 fase II
2002/51/CE fase A
2006/27/CE fase A
97/24 CE rif. 2003/77 CE fase A
2003/77 CE rif. 2002/51 CE fase A
2006/120/CE fase A
2006/72/CE fase A
2009/108/CE fase A
ciclomotori omologati dopo il 17.6.2002 motocicli immatricolati dal 1.1.2003
Euro 3 97/24 CE cap. 5 fase III
97/24 CE rif. 2003/77/CE fase B
2003/77/CE rif. 2002/51/CE fase B
2006/120/CE fase B
2006/27/CE fase B
2006/72/CE fase B
2006/72/CE fase C
2009/108/CE fase B
Omologati o immatricolati dopo il 1.1.2006

 

Blocco auto diesel e benzina, il controllo targa

C’è poi un metodo più immediato e veloce per verificare la categoria del proprio veicolo ed evitare di inciampare nei divieti imposti dal blocco auto diesel e benzina, ovvero con il servizio offerto dal portale dell’Automobilista che è quello del controllo targa. Basta semplicemente cliccare qui sulla verifica classe ambientale selezionare la tipologia del veicolo nel menù a tendina e inserire quindi la targa del veicolo oltre ad un semplice codice Captcha di quattro cifre. Il gioco è fatto.

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