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La California litiga con il governo USA sulle emissioni

Le Case aggirano il Governo USA e si accordano con la California per le emissioni

9 agosto 2019 - 12:00

Troppo lobbying può far male e Ford, Honda, Volkswagen e BMW sembra se ne siano accorte. La notizia è recente e a suo modo clamorosa: le 4 Case hanno concordato con la California regole sulle emissioni più vicine a quelle varate da Barack Obama che a quelle dell’amministrazione Trump.

Si tratta di un’inversione a U rispetto a quanto accaduto subito dopo l’elezione di Donald Trump: i Car Maker avevano infatti chiesto al neoeletto Presidente di ammorbidire i piani di Obama. Questi ultimi prevedevano, fra le altre cose, una diminuzione del consumo medio di carburante del 4,7 percento l’anno.

I costruttori hanno quindi accolto favorevolmente la disponibilità a rivedere questi limiti, un’azione propagandata come un mezzo per “contenere i prezzi e quindi favorire l’acquisti di auto nuove che possano svecchiare il parco circolante”.

La California è però andata avanti per la propria strada e la sua agenzia California Air Resources Board ha tenuto per buono il piano di Obama. La questione si è ulteriormente complicata quando 13 altri Stati americani hanno aderito all’idea del Golden State. Si tratta di una massa d’urto che vale circa il 40% del mercato automobilistico USA.

A questo punto Ford, Honda, Volkswagen e BMW hanno intavolato trattative segrete con il CARB Californiano per arrivare ad un accordo che, secondo il Washington Post, è stato raggiunto verso il 20 luglio.

Le 4 Case hanno dichiarato che il loro accordo con la California è frutto della necessità di avere una normativa prevedibile, ridurre i costi per la compliance, mantenere prezzi accessibili e rispettare l’ambiente. In effetti la riduzione dei consumi scende al 3,7 %/anno ma si è evitato il rischio di dover creare modelli differenti per gli Stati più green, a prescindere da quello che fa l’Amministrazione centrale.

Il Governo ha emesso una nota che puntualizza che “spetta al governo federale, non al singolo stato, stabilire questi standard“. Il portavoce dell’Environmental Protection Agency, Michael Abboud, ha poi dichiarato che: “questo accordo volontario è una trovata pubblicitaria che non promuove l’unico standard nazionale che darà certezza ai consumatori americani“. La National Highway Traffic Safety Administration, che sta redigendo gli standard federali sulle emissioni, ha dal canto suo dichiarato che la proposta federale non impedisce ai produttori di costruire veicoli più efficienti se intendono farlo.

Il fronte pro-California si sta ampliando: il Canada si è impegnato ad allineare i suoi obiettivi di consumo medio a quelli fissati dal CARB mentre FCA sembra possibilista. Sembra poi che altre 2 Case stiano trattando e quindi la situazione potrebbe arrivare al calor bianco, anzi: green.

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