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Epic Games ha rimosso le auto della polizia da Fortnite

Una scelta discutibile?

5 luglio 2020 - 15:00

La protesta insorta in seguito all’assassinio di George Floyd negli Stati Uniti ha riportato alla ribalta il movimento Black Lives Matter. Ma quello che ne è conseguito ha, come purtroppo spesso succede, deviato dall’intento originale di assicurare i diritti dei cittadini neri negli States (una situazione ancora molto complessa, nonostante la fine dell’epoca della Segregazione) e portato all’estremo con azioni discutibili quali la rimozione di alcune statue simbolo della colonizzazione o la sospensione di film usciti negli anni Trenta. Anche Epic Games pare abbia voluto prendere una posizione, eliminando (almeno temporaneamente) la polizia da Fortnite.

Epic Games e la difficoltà di questo periodo

Che la situazione non sia semplice per nessuna major, in questo periodo, è abbastanza palese. Qualsiasi azienda, e specialmente quelle legate all’intrattenimento (quindi legate al cinema, alla TV, e ai videogiochi) subiscono l’influsso di un “politically correct” che negli anni ha perso qualsiasi moderazione, arrivando a catalogare qualsiasi cosa come bianco o nero, nonché costringendo quelle stesse aziende a realizzare prodotti forzati e spesso limitati, per evitare che una parte di utenti rimanga risentito, o l’insorgere di qualche associazione.

Nell’ultimo aggiornamento di Fortnite, Epic Games ha rimosso tutte le auto della polizia dal gioco Fortnite, il titolo bestseller e caso degli ultimi tre anni, come presa di posizione e appoggio alle proteste del movimento Black Lives Matter contro la violenza della polizia. Una mossa che, secondo gli sviluppatori dell’azienda, non è una dichiarazione politica, ma che stando a quanto riportato sul Wall Street Journal manifesta la vicinanza e la sensibilità ai problemi che una parte dei giocatori americani – e non – sta affrontando.

Epic Games e le altre Software House ai tempi del BLM

La scelta di Epic Games è solo l’ultima di una serie di iniziative delle software house per questo periodo. Per esempio, EA Games ha deciso di aggiornare il titolo Call of Duty – Modern Warfare inserendo un messaggio all’avvio del gioco che recita così:

La nostra comunità sta soffrendo. Le disugaglianze sistemiche che la nostra comunità sperimenta sono ancora una volta al centro della scena. Call of Duty e Infinity Ward sono sinonimo di uguaglianza e inclusione. Siamo contrari al razzismo e all’ingiustizia che subisce la nostra comiunità nera. Fino a quando non si verificherà il cambiamento e Black Lives Matter, non saremo mai veramente la comunità che ci sforziamo di essere”

Una scelta, secondo me, più efficace che rimuovere le auto della polizia, che invece potrebbe voler dire tutto come non voler dire niente. Più drastica invece la decisione di Rockstar Games, che ha interrotto per un periodo di tempo abbastanza breve l’accesso ai titoli Grand Theft Auto Online e Red Dead Online, per onorare l’eredità di George Floyd, scelta fatta dopo la notizia che quattro ex agenti della polizia di Minneapolis sono stati accusati della morte di Floyd.

Al di là delle varie iniziative, ripeto che un messaggio posto nella schermata del titolo, come fatto da EA Games, è sicuramente più efficace per esprimere la solidarietà verso una gran parte della popolazione statunitense che viene considerata ancora di Serie B, o inferiore, e che è purtroppo una caratteristica che da sempre connota la società americana.

Quanto, invece, ha senso rimuovere qualcosa, come le auto della polizia da un videogioco? Credo che sia più o meno lo stesso che proibire la vendita dei videogiochi sparatutto per evitare che si verifichino le stragi nelle scuole – altro flagello della società statunitense – come per un certo periodo aveva fatto la catena di supermercati Wallmart, la stessa che vende pistole e altri armi in confezioni di plastica per via del libero porto d’armi negli Stati Uniti, vera causa delle stragi nelle scuole, che però non ha minimamente pensato di rimuovere.

Insomma, queste azioni dovrebbero essere più delle conseguenze, e non la base da cui partire per un mutamento sociale. Nel senso che, anche rimuovendo le auto della polizia da un videogioco, nella realtà americana i problemi legati allo strapotere e all’abuso d’ufficio dei poliziotti non scompariranno.

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