Jeep Renegade 4xe

Jeep Renegade 4xe: trazione integrale a basse emissioni

Sempre Renegade, ma ora anche ibrida!

23 luglio 2020 - 9:00

Presentata al Salone di Ginevra del 2019 insieme alla Compass 4xe, Jeep Renegade 4xe rappresenta il primo SUV del marchio americano, e il primo veicolo del gruppo FCA, ad avere la tecnologia ibrida plug-in. Una tecnologia ben implementata, che non toglie nulla del classico stile Jeep, ma anzi mantiene e amplifica il divertimento alla guida e la possibilità di affrontare ogni terreno, grazie alla tecnologia eAWD e a test di strada che si sono spinti fino in Lapponia.

Jeep Renegade 4xe: in sintonia con l’ambiente

4xe è la sigla che sarà propria non solo di Renegade, ma anche di Jeep Compass e di tutti i modelli ibridi plug-in del marchio. Una sigla che si basa su tre concetti: efficienza, prestazioni e responsabilità. Questo perché lo sviluppo della tecnologia ibrida plug-in sulle vetture del marchio che ha fondato il concetto dei Sport Utility Vehicle (nel 1949 uscì la Willys Wagon, prima 4×4 della storia), ha permesso di spingersi in avventure nei paesaggi più selvaggi e mozzafiato, riducendo l’impatto il più possibile.

Efficienza che, però, non compromette le prestazioni. Al contrario, la nuova Jeep Renegade 4xe migliora l’esperienza di guida con una risposta e accelerazione molto più fluida, mentre la coppia inevitabilmente potenziata ha ampliato la vocazione all-terrain di questo modello. Coppia che, tra l’altro, può essere regolata con una precisione accurata, e quindi assicura la capacità 4×4 della vettura su ogni terreno, anche quelli più impegnativi.

A questo si aggiunge la responsabilità, intesa come responsabilità ambientale. La possibilità di viaggiare in modalità completamente elettrica, e la tecnologia eAWD, permettono a Jeep di ridurre, stando a quanto dichiara, le emissioni di CO2, portandole a meno di 50g/km nella modalità ibrida. Ma l’attenzione non si ferma qui: consapevole che l’impatto ambientale non si limita alle sole emissioni dell’auto, Jeep ha puntato a ridurre la tossicità dei suoi prodotti molto prima della loro messa in strada, inaugurando un ciclo produttivo sostenibile che punti a rilasciare meno emissioni possibile nell’aria.

Jeep Renegade 4xe: dalla Basilicata in giro per il mondo

Anche per questi motivi, la Jeep Renegade 4xe è arrivata sul mercato a 6 anni dal lancio della Renegade classica, avvenuto nel 2014. Ma come la sorella a motore termico, la Renegade ibrida viene prodotta a Melfi, lo stabilimento lucano del gruppo FCA che nasce prima di tutto come Plant  Academy, un laboratorio di idee e fabbrica di talenti che punta allo sviluppo e all’esaltazione della capacità delle persone. Insomma, era naturale che proprio in questo polo italiano, prima fabbrica Jeep a ciclo completo fuori dal Nordamerica, partisse lo sviluppo dei modelli elettrificati di Jeep.

Sviluppo che, però, non si è limitato alla terra lucana, ma si è spinto alle latitudini più estreme del nostro Pianeta. Jeep, infatto, ha voluto testare i nuovi modelli ibridi plug-in in ogni contesto possibile e immaginale in cui ogni suo cliente potrebbe trovarsi, come situazioni di ghiaccio, di sterrato pesante, fango, rocce, sabbia e neve. Insomma, una clientela che spesso parte dalla città ma ama andare all’avventura e godersi un po’ di natura.

In totale sono 3.800 i km che la Jeep Renegade 4xe, ma anche la Compass 4xe, hanno percorso, arrivando fino al Proving Ground di Arjeplog, nel cuore della Lapponia Svedese, terra di nevi e ghiacci perenni.

Jeep Renegade 4xe: fino a 200km/h

A migliorare, nel complesso, sono anche le prestazioni, per merito dei tre motori che spingono i SUV. Due sono i motori elettrici, che insieme permettono 60CV e un’autonomia in full electric di circa 50km e sono alimentati da un pacco batteria da 11,4kWh; il terzo motore è invece un 1,3 litri turbo benzina, con cambio automatico a sei marce.

La potenza complessiva è di 190CV (con motore termico da 130CV) o 240CV (con motore termico da 180CV), la velocità massima in modalità solo elettrica è di 130km/h, mentre la velocità massima complessiva della vettura è di 200km/h. Ma quello che conta, su una vettura di questo tipo, è la coppia, che arriva a 250 N/m e permette un’accelerazione scattante e potente, molto utile nelle situazioni più difficili. Le prestazioni sono state migliorate, inoltre, anche grazie alla riduzione del peso con nuovi materiali che hanno consentito di alleggerire molte delle componenti.

Jeep Renegade 4xe: design all’insegna del blu

Il design della Renegade rimane lo stesso, quello che ne ha decretato il successo e che è stato aggiornato lo scorso anno con nuove luci a LED dal disegno iconico e un miglioramento degli interni. Tuttavia, anche tenendo conto di Panda, 500 e Lancia Ypsilon Mild Hybrid, abbiamo capito che per il gruppo FCA ibrido significa soprattutto colore blu, ed è questa tonalità cromatica ad essere stata scelta per differenziare le vetture ibride da quelle puramente termiche, in alcuni dettagli.

Il colore inedito appare sulla Renegade nel logo Jeep del frontale e del posteriore, nel badge 4xe, e nei loghi Renegade posti di profilo, che sono anche leggermente sfumati. Essendo modelli plug-in presentano una presa di ricarica, posta con il suo coperchio ad apertura a pressione sul fianco sinistro.

Migliorata anche la tecnologia, con il cruscotto ora dotato di un nuovo schermo TFT da 7’’ e un display touch da 8.4’’ posto al centro della plancia, sempre con Uconnect e con integrazione Apple CarPlay e Android Auto. Nuovo è naturalmente anche il selettore del cambio automatico a 6 marce, unito al rotary del Selec-Terrain, che ora include la possibilità di selezionare la trazione integrale elettrificata tramite le voci 4WD Lock, 4WD Low, Hill descent control. Voci che permettono di selezionare modalità di guida per la neve (Snow), roccia (Rock, presente solo nell’allestimento Trailhawk), fango e sabbia (Mud&Sand), oltre alla modalità auto adatta per la città, e a quella sport per raggiungere il massimo delle prestazioni.

Interessante come a rimanere invariata sia la capacità del bagagliaio, che di solito risente quando si tratta di modelli nati termici e in seguito elettrificati, perché le batterie vengono poste al posteriore sottraendo un po’ di spazio. Nel caso della Renegade 4xe, invece, le batterie sono poste sotto i sedili posteriori, incassati in modo da rimanere riparati da agenti esterni. A questo si unisce la dimensione limitata del modulo di ricarica messo nel bagagliaio, e il motore elettrico posto sotto il pianale.

Il bagagliaio, quindi, ha una capacità di 330 litri come sulla Renegade a motore termico, e mantiene anche la doppia funzionalità che permette di disporre di un piano di carico sollevato nella parte alta, e di aumentare la capacità di carico abbassando il piano. A rimanere è anche la ruota di scorta sotto il bagagliaio.

Jeep Renegade 4xe: allestimenti e prezzi

Jeep Renegade 4xe è disponibile da luglio in tutti i concessionari Jeep italiani e dei principali mercati europei. Gli allestimenti di lancio sono tre: Limited, S e la più estrema Trailhawk, che comprende anche la modalità di guida Mud&Sand. Allestimenti che possono essere personalizzati dal cliente, e fino a 18 combinazioni di colore tra mono e bicromatico per gli esterni. La nuova Jeep Renegade 4xe gode anche di tre nuove colorazioni: Bikini, Omaha Orange e Matt Green, quest’ultima solo sulla Trailhawk.

I prezzi partono da 38.500 euro per la Limited e arrivano a 41.500 per la Trailhawk.

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