Custom Lancia

Custom Lancia: ovvero disegnare la storia del marchio

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29 aprile 2020 - 21:00

Custom Lancia, ovvero come disegnare o ridisegnare la storia di un marchio che non vogliamo venga mai dimenticato.

Chi crede che la grafica non sia un’arte forse non ha ancora avuto modo di scoprire delle opere meravigliose che possono essere prodotte unendo informatica, tecnologia e creatività; o non conosce bene Andy Warhol e Roy Lichtenstein, i due pionieri che hanno elevato questo mestiere a qualcosa di artistico, sfruttando l’idea di produzione in serie anche per lanciare messaggi molto potenti di critica a una società vuota e volta a profitto come quella postmoderna. Ma siccome non voglio dilungarmi troppo e andare fuori tema, sono certo che dopo aver visto questi progetti Custom Lancia anche il più scettico cambierà idea a riguardo.

 

Custom Lancia: un omaggio minimal, ma molto potente

Per questi esemplari di modelli Lancia – nello specifico: Stratos, Delta Integrale e Beta HBE – dobbiamo ringraziare un grafico australiano che vive in Giappone, noto su Tumblr come Axesent. A tal proposito, vi consiglio di tenere sotto controllo questo social per artisti, perché la sua fama di piattaforma un po’ hipster e pseudo-emo non gli rende per niente giustizia: diversi sono gli artisti che condividono le loro opere sul sito, con profili curati, e rappresentando qualsiasi cosa. Ci sono molto spesso anche le automobili.

Tornando a noi, la permanenza nel paese del Sol Levante di questo designer si nota eccome, e ne esce fuori una bella fusione tra cultura occidentale e orientale. La sua stessa immagine di copertina è un omaggio alla tradizione nipponica, e infatti sembra il disegno di un manga di quelli – come lo stesso autore ammette – nati tra gli anni 80 e 90. La copertina rappresenta una Nissan RZ1 con livrea grigia e verde-acqua, su cui siede una ragazza con capelli e vestiti neri, mentre lo sfondo piuttosto onirico è un tramonto che unisce elementi giapponesi ad elementi australiani, ma che ricordano anche la West Coast americana.

Subito sotto si può iniziare a scorrere tra i suoi numerosi progetti in archivio, tra cui appunto i Custom Lancia. La realizzazione è apparentemente molto semplice: tutte le auto rappresentate sono di profilo, accompagnate sotto da una piccola descrizione con il nome della vettura che però sarebbe ugualmente riconoscibile anche così rappresentata, a segno di quanto iconiche sono diventate queste leggende del marchio torinese.

Custom Lancia: tra sogno e realtà

Quello che Axesent ha rappresentato non è solo la storia. Certo, tra i suoi progetti compaiono due regine del Rally: la prima è la Fiat X-1/9 con un tocco di Stratos e la sua tipica livrea Alitalia che compare in tre modi diversi (pulita, sporca di fango, e persino aperta); e l’altra è la Delta Integrale, proposta con la livrea nei suoi colori bianco, rosso e azzurro ma senza il logo Martini, e anche rossa, grigia e azzurra. Ma oltre a loro, Axesent ha voluto anche creare qualcosa di unico e particolare.

La stessa Delta compare anche in una versione completamente grigia scura, e ogni modello proposto presenta dettagli diversi: per esempio, i cerchi cambiano da stile a stile. Sono neri nella Delta bianca; sono i “suoi” cerchi bianchi a razze sottilissime nella Delta rossa; sono a contrasto cromato e grigio nella terza Delta, con un design quindi più moderno e al passo coi tempi. Stessa cosa per la Stratos, che nella livrea Alitalia monta i suoi tipici cerchi dorati, mentre in un’altra versione ha la Livrea Martini e dei cerchi bianchi molto spessi.

Il vero valore aggiunto è però la presenza di una vettura Lancia che non ha mai preso parte alle competizioni Rally e che anzi forse in Italia non è così celebre: si parla della Lancia Beta HBE, la versione wagon della Beta progettata da Pininfarina, molto particolare perché sempre a tre porte e che ebbe tantissimo successo soprattutto in Francia e Regno Unito. Axesent la propone in tre varianti diverse, tutte davvero azzeccatissime: una più sofisticata sportiva bronzo con tettuccio nero, e cerchi in tinta; una con gli stessi colori, ma al contrario, ovvero una livrea Petrolio con decorazioni in bronzo, più ribassata e con parafanghi accentuati. E, infine, la più bella: la versione Rally con mega spoiler rosso posteriore, carrozzeria verde acqua, e un altrettanto grande spoiler anteriore. A rendere il tutto ancora più tamarro i cerchi anteriori, bianchi e spessi come quelli della Stratos, diversi dai cerchi posteriori.

 

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