Mazda RX-9 Rendering

Mazda RX-9 Rendering: una RX-7 con il kodo design

Sarebbe stupenda!

27 maggio 2020 - 21:00

Mazda RX-9 Rendering: se c’è una cosa che a Mazda è sempre riuscita molto bene quella è la produzione di coupé sportive. Lo dimostra la lunghissima serie di Mazda MX-5, la cui ultima versione nata in collaborazione con FCA (che ha prodotto anche le nuove Fiat 124 Spider e Abarth 124 Spider) si è dimostrata di grande successo.

E lo dimostra anche l’attaccamento degli appassionati a due vetture come la Mazda RX-7 e la successiva e stupenda RX-8, la cui produzione è cessata nel 2011 per mancanza di conformità con le regole per le emissioni. Non ci sono per ora certezze su un ritorno di questa serie, ma c’è chi, con la Mazda RX-9 Rendering, ha provato ad immaginare come sarebbe la nuova coupé di fascia alta del marchio nipponico vestita con il kodo design, lo stile di tutte le ultime Mazda.

 

Mazda RX-9 Rendering: piccola e scattante

La più famosa vettura con sigla “RX” del marchio nipponico è sicuramente la RX-7, prodotta in tre generazioni dal 1978 al 2002. Ma non è la prima, perché infatti lei stessa nasce come erede di una Mazda RX-3 che in Europa non abbiamo mai conosciuto. La RX-7 si è fatta fin da subito notare per il suo caratteristico motore rotativo Wankel. La prima RX-7 era equipaggiata con un motore da 105CV a 6000 giri/minuto, e aveva la classica configurazione dell’epoca con delle linee molto spigolose e i fari anteriori a scomparsa, che rimarranno propri di tutte le versioni della RX-7. Fu prodotta fino al 1989, intermediata da un restyling che introdusse oltre a delle modifiche estetiche anche un motore leggermente più potente da 115CV.

La seconda generazione, quella meno longeva, ammorbidiva leggermente le linee e introduceva due motori: uno aspirato che raggiungeva i 160CV (disponibile solo in USA e Giappone) e uno sovralimentato da 200CV (la turbo II), l’unico ad essere importato in Italia e che comprendeva anche di serie interni in pelle, tettuccio apribile elettroattuato (una rarità per l’epoca), e persino il cruise control. L’ultima serie è quella più nota e moderna, con le linee tipicamente anni 90: infatti il suo design perde ogni linea squadrata in favore di una linea morbida e ben levigata. È anche quella che ha reso il modello celebre per le sue abilità nelle derapate, anche se in Europa e USA fu esportata solo fino al 1996, mentre le ultime versioni erano disponibili solo in Giappone. La RX-7 di terza generazione era disponibile con un motore da 239CV, disponibile per il mercato europeo, e nelle due più potenti Type R e Type RS, che arrivavano nei fatti fino a 300CV.

Nel 2002 fu introdotta la RX-8, dal design completamente rinnovato e in linea con le altre vetture del marchio giapponese: l’estetica rimaneva morbida anche se introduceva delle piccole linee un po’ rigide, secondo la tendenza dei primi anni 2000,  ma il vero elemento innovativo era che nonostante la carrozzeria rimanesse una coupé, le porte erano 5 con apertura ad armadio (le portiere posteriori erano molto piccole). Il motore, sempre un Wankel, era un aspirato che nella configurazione più potente arrivava a 231CV e permetteva una velocità massima di 235 km/h.

 Mazda RX-9 Rendering: una coupé moderna

La Mazda RX-9 Rendering immaginata dagli appassionati mantiene intatte tutte le caratteristiche delle precedenti generazioni, aggiornando però il design ai giorni nostri. In particolare, la carrozzeria è simile a quella della RX-8 ma perde le cinque porte, tornando disponibile solamente come coupé a 3 porte. Le linee presentano molte nervature e tratti spigolosi, ma in generale e soprattutto nel posteriore, e nel tettuccio, sono tondeggianti e morbide.

Il frontale è tipicamente Kodo: la grande mascherina con cromatura inferiore è la protagonista assoluta della zona anteriore, ed è enfatizzata dai fari piccoli e trapezoidali con il faro LED a semicerchio. Sono presenti anche dei fendinebbia nella parte inferiori, ben incastonati in dei fasci cromati. Il cofano, come da tradizione, è allungato e molto pulito, con un forte dinamismo dato dalle piccole ma efficaci nervature e striature. Il parabrezza è molto ampio.

Di profilo si nota la linea dei finestrini corta e piuttosto ampia, ma soprattutto gli ampi parafanghi bombati della Mazda RX-9 Rendering che contengono cerchi altrettanto ampi (suppongo da 20 o 21’’) che così bruniti fanno da ottimo contrasto al giallo ocra della carrozzeria. Belli anche gli specchietti dalla forma irregolare, più spigolosi rispetto a un profilo che per il resto rimane un po’ “cicciottello”, meno rigido rispetto a quello della MX-5, per rimanere in casa Mazda.

Per il retro della RX-9 vediamo un altro modello, dato che non ci sono rendering affini alle due immagini precedenti. Comunque, la filosofia è la stessa anche se l’auto qui appare leggermente più schiacciata. Comunque il design posteirore è pià classico e ricorda molto quello della RX-8 soprattutto per il disegno dei fari, che però qui risultano molto complessi con la linea cromata che parte dall’interno ed esce, percorrendo in larghezza tutto il posteriore. Molto d’effetto sono anche gli scarichi “incastonati” nella carrozzeria.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Frequenze Radio 105: elenco completo 2020 e lo streaming

Nuova Toyota Yaris 2020

Toyota WeHybrid Insurance: più guidi elettrico, meno spendi per l’assicurazione

AMG GT Black Series

La nuova AMG GT Black Series costa quanto un intero garage di AMG!