L’autunno 2025 si annuncia teso per gli automobilisti romani. Il Comune di Roma ha annunciato l’installazione di 60 nuovi autovelox, tra dispositivi fissi e mobili, da completare entro la metà del 2026. Questi si aggiungono ai 20 già operativi sotto il controllo della Polizia Locale. Obiettivo dichiarato: ridurre la velocità e migliorare la sicurezza. Ma sullo sfondo resta un’importante questione giuridica: le multe sono valide se gli autovelox non sono omologati?
Nuovi dispositivi in tutta la città
I nuovi rilevatori verranno posizionati su arterie strategiche: in tangenziale, in entrambi i sensi all’altezza dei Campi Sportivi, in via Isacco Newton, lungo la Cristoforo Colombo, e a Centocelle. Inoltre, su via del Mare sarà riattivato il sistema Tutor, che sanziona chi supera la velocità media.
Oltre ai rilevatori di velocità, il Comune ha già installato 11 telecamere Vista Red per individuare chi passa col semaforo rosso. Altre 15 postazioni verranno operative da novembre 2025, coprendo 38 corsie semaforiche. Secondo l’assessore alla Mobilità Eugenio Patané, gli incroci scelti sono quelli “più ampi, dove un attraversamento fuori regola può essere più pericoloso”.
Il caos legale: multe valide?
Il piano si inserisce in un quadro normativo incerto. Secondo l’articolo 142 del Codice della Strada, i dispositivi devono essere omologati, ma il decreto ministeriale che definisce le modalità di omologazione non è mai stato emanato. In più occasioni, la Cassazione e diversi giudici di pace hanno dichiarato nulle le multe emesse con dispositivi non omologati.
Secondo i Comuni, tuttavia, basta l’approvazione degli autovelox, come previsto da una circolare ministeriale. Ma la circolare ha un rango inferiore rispetto alla legge, lasciando la questione in un limbo giuridico che potrebbe rendere contestabili molte sanzioni.
Arriva la Zona 30
Parallelamente, il Comune introdurrà limiti di 30 km/h in diverse aree urbane. La novità più attesa è la Zona 30 nel centro storico, prevista forse già per settembre 2025. In più, lo stesso limite verrà applicato in 50 strade cittadine, tra cui via Reggio Calabria, via di Villa Ada, viale Agosta, via dei Gelsi, via del Pigneto, via Guinizelli, largo Oriani e piazza Giovenale.
Roma, dunque, si prepara a un cambiamento radicale nella gestione della mobilità. Ma prima che le nuove regole diventino operative, serviranno chiarezza normativa, segnaletica adeguata e garanzie di legittimità per evitare un’ondata di ricorsi.