grand prix campionissimo

Le sigle dei cartoni automobilistici: Grand Prix e il Campionissimo

Scritta dalla coppia Franco Migliacci e Vito Tommaso, la sigla di Grand Prix e il Campionissimo era interpretata dai SuperRobots.

7 novembre 2021 - 13:00

Siamo a fine anni ’70 quando in Giappone va in onda Arrow Emblem: Grand Prix no taka“, un cartone animato di 44 episodi sul mondo delle corse automobilistiche. In Italia arriva poco dopo, nei primi anni ’80, sull’allora Rete A.

Il protagonista è Takaya Todoroki, pilota il cui sogno è gareggiare in Formula 1 con la sua macchina. Viene aiutato da Niki Lans, personaggio ispirato a Niki Lauda. Takaya decide che per vincere c’è bisogno di una vettura completamente nuova, e crea la Todoroki Special con quattro ruote anteriori sterzanti e quattro posteriori.

E’ proprio questa automobile che nella realtà si ispira alla Tyrrel a sei ruote, a far centro nella fantasia dei bambini e dei ragazzini dell’epoca, unitamente ad una sigla decisamente “epica”. Volete sentirla? Eccola qui sotto:

Scritta dal grandissimo Franco Migliacci, già autore di “Nel blu dipinto di blu”, e Vito Tommaso, musicista e direttore d’orchestra ed autore tra gli altri di “Profumo di mare” sigla italiana di “Love Boat”, la sigla di Grand Prix e il Campionissimo era interpretata dai SuperRobots, gruppo che all’epoca aveva siglato tanti successi nel mondo dei cartoni animati.

E se vi siete persi la puntata precedente, ecco la sigla di Superauto Mach5!

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