Dacia Spring

Nuova Dacia Spring: la nostra recensione dei 44 CV elettrici grintosi!

31 marzo 2021 - 8:00
Motore
33 kW / 44 CV
Autonomia
305 km in città
Prezzo
19.900 euro (senza incentivi)

Anche Dacia, il marchio romeno parte del gruppo Renault, approccia alla mobilità a 0 emissioni, lanciando la sua prima vettura a batteria: la nuova Dacia Spring. Una vettura che copre anche il segmento A della sua gamma, finora scoperto, e che pur essendo elettrica non rinuncia alla filosofia Dacia: concreta, priva di fronzoli, per tutti. E, in effetti, già dal listino di 19.900 euro è l’auto più economica sul mercato, e tutto diventa più interessante con gli incentivi, che fanno scendere il prezzo a 9.460 euro. Ecco com’è andata la nostra prova.

Dacia Spring: me la consigli?

Come seconda vettura, da usare in città per andare al lavoro, in centro, a fare la spesa, uscire di sera è ottima, e soprattutto al prezzo giusto. È questo l’utilizzo per cui è stata pensata, e ciò fa venire meno tutto il resto: per i watussi come il sottoscritto non è comodissima, perché è piccolina, ma poco importa: ha spazio sia al posteriore che al bagagliaio, e i materiali sono ben assemblati, con anche ecopelle che riveste i sedili. Non farti poi ingannare dai 44 CV di potenza: il motore è elettrico, e Dacia Spring ne mantiene tutte le caratteristiche, dimostrandosi scattante e agile, con uno sterzo leggero e sospensioni morbide. Il nome è quindi azzeccato: “Spring” vuol dire primavera, una stagione colorata e vivace proprio come lei.

Pro

  • Rapporto qualità-prezzo
  • Motore elettrico scattante
  • Capacità del bagagliaio

Contro

  • Disposizione dei tasti al volante
  • Alcuni ADAS un po' invadenti
  • Volante troppo leggero

Il design della nuova Dacia Spring

Per quanto abbia perso un po’ di colore rispetto alla concept, come per esempio il motivo a freccia nei LED posteriori, i cerchi a contrasto, e in generale tutti gli inserti in arancio, la nuova Dacia Spring è pressoché rimasta identica, ed è un bene. Il design è infatti piacevole e personale, specialmente all’anteriore con il gruppo ottico sdoppiato. Le luci diurne sono a LED, sottili e orizzontali e poste come “appendici” laterali della griglia. Il resto del gruppo ottico è più in basso, ed è alogeno. La nuova Dacia Spring si configura come un piccolo crossover, e l’aspetto massiccio viene aumentato proprio dal frontale.

Di profilo e, soprattutto, al posteriore, si “torna coi piedi per terra”, nel senso che si vede di più la natura da berlina ultracompatta della Spring. Non che sia un male, anzi l’aspetto è sobrio, pulito. In basso ci sono anche degli inserti in plastica, con la scritta “Electric” a enfatizzare la natura ecologica della vettura, che aiutano anche nei piccoli urti quotidiani. Comunque, alcune ricercatezze rimangono, come per esempio gli specchietti a contrasto e gli inserti blu sia dentro che fuori. La gamma colori è abbastanza ricca: noi l’abbiamo provata in un grigio-argento molto elegante, ma sarà disponibile anche in arancio, rosso, nero e bianco.

Al posteriore ci sono somiglianze con la più grande Sandero, con il gruppo ottico piccolo e il bagagliaio un po’ bombato. La capienza è quella tipica di una vettura di questo genere, e del resto la Spring ha come habitat naturale la città e non nasce per lunghi viaggi. Comunque, va detto che nel suo segmento è il migliore: 290 litri di capacità minima, superiore anche ad alcune segmento B.

Dentro ci si sta abbastanza comodi, grazie anche al rivestimento dei sedili, e i materiali sono buoni e ben assemblati tra loro. Al centro, come su tutte le Dacia, il display touch opaco – scelta che continuo ritenere ottima – da 7 pollici, con il sistema di infotainment Medianav sviluppato insieme a LG, lo stesso che abbiamo visto per esempio sulla Duster, e quindi flat nella grafica, colorato e molto semplice da usare. C’è comunque compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto, via USB che si trova in alto a destra. Il cruscotto è invece misto analogico-digitale con un piccolo schermo da 3,5”, con le funzioni che richiede un motore elettrico, quindi il consumi di kw/h e la batteria residua.

Dacia Spring dispone di un equipaggiamento di serie piuttosto ricco:

  • Sterzo ad assistenza variabile completamente elettrico;
  • Clima manuale
  • Chiusura centralizzata da remoto
  • 4 alzacristalli elettrici
  • Luci automatiche
  • Limitatore di velocità
  • Sistema di riconoscimento dei limiti con alert (un po’ troppo invadente) se vengono superati.
  • Cruise Control
  • Assistente di corsia.

L’unica cosa che non ho ben capito è la disposizione dei tasti: le razze del volante hanno pochi tasti, rispetto allo spazio che c’è, mentre altri riguardanti il controllo dei sistemi di aiuto alla guida sono posizionati troppo in basso, addirittura al di sotto del controllo del clima. Una scelta un po’ bizzarra, anche perché si tratta di tasti da premere per migliorare il supporto alla guida, che viene un po’ meno se l’utente deve togliere lo sguardo dalla strada per individuare il tasto giusto.

44 CV che sembrano di più

Come detto, il motore 100% elettrico della nuova Dacia Spring eroga 44 CV, che sembrano pochi ma invece sono più che sufficienti. Da una parte con un motore e, di conseguenza, una batteria così piccoli, il peso non è eccessivo; dall’altra, è la dimostrazione che non servono tanti CV a un motore elettrico per essere superiore, per quanto riguarda accelerazione e ripresa, a un motore termico da 70 o anche 100 CV.

La Spring è davvero agile nel muoversi in città, ha una partenza scattante. In più, l’ho portata in tangenziale, arrivando quasi ai 125 km/h di velocità massima, e si è comportata molto bene, riuscendo a sorpassare senza nessun tipo di problema, segno che può andare bene come auto anche per pendolari non troppo lontani dalla città. Il motore è naturalmente silenzioso, mentre entro i 30 km/h emette un suono per segnalare ai passanti la presenza della vettura, come richiede la normativa europea.

Al motore elettrico è abbinata una batteria da 27,4 kWh che assicura un’autonomia in città di 305, adatti a sopperire il percorso medio europeo di una city car, pari a circa 31 km. E adatti anche all’utilizzo di car sharing della vettura: in Italia, infatti, Dacia Spring sarà parte anche di un nuovo servizio di car sharing 100% elettrico lanciato dal marchio romeno al fine di valorizzare la sostenibilità di questa vettura.

Rimanendo nei 30 o anche 40 km al giorno, la Spring si può caricare una volta a settimana e in poco tempo. Chiaramente, spremendola come ho fatto io nell’ora e mezza in cui l’ho guidata, si deve ricaricare quasi tutti i giorni, ma io ho ovviamente esagerato apposta per provarla. Comunque, è un’elettrica recente che supporta anche la ricarica in corrente continua a 30 kW, che permette una ricarica dell’80% in meno di un’ora.

Allestimenti e prezzi

La nuova Dacia Spring, nel 2021, viene proposta con due declinazioni, una per privati e una business, quella da noi provata con gli inserti blu e dedicata alle aziende e al car sharing. Dal 2022, invece, arriverà anche la Cargo, ovvero la versione mini-van con omologazione N1 priva di sedili posteriori e con 1.100 litri di capacità di carico, adatta agli artigiani e alle consegne veloci in città.

Il debutto in Italia vede una gamma minimal e semplice, in linea con la vettura:

  • Comfort, con climatizzatore, limitatore di velocità, luci diurne a LED con firma a Y, Radio DAB, cavo di ricarica Type 2.
  • Comfort Plus, che aggiunge vernici metallizzate, Medianav con display touch da 7 pollici, sensori di parcheggio e inserti estetici in arancione.

Il prezzo della Comfort è di 19.900 euro, che scendono a 9.460 con gli incentivi; quello della Comfort Plus di 21.400 euro, che scendono a 10.960 con gli incentivi. La nuova Dacia Spring è già ordinabile dall’11 marzo, mentre sarà possibile provarla in concessionaria dalla fine di aprile. Le consegne, invece, sono previste a partire da settembre.

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