Porsche Cayenne e-Hybrid Turbo S Coupé

Porsche Cayenne e-Hybrid Turbo S Coupé: primo contatto con il 680 CV!

Una Porsche Cayenne ibrida plug-in può avere senso? La nostra prova del 680 CV che costa 183.957 euro!

28 febbraio 2021 - 11:00
Motore
Plug-in Hybrid 680 CV
Autonomia in elettrico
42 km
Prezzo di listino
Da 183.957 €

Porsche e ibrido possono avere senso? La casa di Stoccarda, come tutto il gruppo Volkswagen, ha adottato il badge e-Hybrid sui suoi modelli elettrificati, e punta molto all’elettrico, come dimostra la Taycan, prima Porsche interamente elettrica. Ho avuto modo di provare la Porsche Cayenne e-Hybrid Turbo S Coupé, 680 CV divisi tra un motore termico e un motore elettrico. Il risultato? Sicuramente interessante….

Porsche Cayenne e-Hybrid Turbo S Coupé: me la consigli?

Io non sono amante dei SUV. E ancora meno dei SUV sportivi. Per cui dico senza problemi che, se avessi l’opportunità, la mia scelta ricadrebbe sulla Porsche 911 Targa che ho provato due anni fa. Non che questa sia una vettura poco riuscita, al contrario! Nella mia visione, però, per quanto sia potente, la vedo come una potente auto per godersi i viaggi: materiali di estremo pregio, grande comodità e tecnologia. È una Porsche in tutto e per tutto, a partire dal design, che punta a chi cerca anche lo spazio, oltre che alle prestazioni, con però una carrozzeria coupé che ammicca alle tipiche Porsche basse e leggere. Se hai 183.000 da spendere, e vuoi del brio senza però rinunciare allo spazio, allora sì: è l’auto giusta per te.

Pro

  • Materiali di altissima qualità
  • Design esterno
  • Spazio e versatilità

Contro

  • Visibilità e abitabilità posteriore
  • Troppi tasti e poco intuitivi
  • Il peso si avverte in modalità ibrida

Porsche Cayenne e-Hybrid Turbo S Coupé: la linea coupé fa la differenza

Dico tranquillamente che questa Cayenne è uno dei pochi SUV Coupé che mi piace. La linea curva per me non si è mai sposata benissimo con il design massiccio e importante tipico dei SUV, e se certo qui non si può parlare di design leggero, apprezzo però che sia ben levigato, studiato e anzi, lo preferisco anche al Cayenne “wagon”.

Tutto è tipicamente Porsche, a partire dall’anteriore con i fari ovoidali a 4 “diamanti” LED, mentre al centro la luce principale. Il paraurti invece è costituito dalle tipiche griglie del radiatore, che in generale danno un aspetto importante, massiccio, ma anche molto elegante alla vettura. Di profilo si notano due cose: la forma, appunto, coupé, che vede scendere il tetto verso il posteriore; e le pinze dei freni gialle, ben visibili dietro gli enormi cerchi da 22 pollici e che oscurano il logo e-Hybrid presente sulla fiancata.

Il posteriore è la parte che preferisco: io ho un vero e proprio debole per il design delle ultime Porsche. Mi piace come hanno preso i gruppi ottici introdotti con le ultime generazioni, e li abbiano resi vintage e moderni allo stesso tempo, con un forte richiamo alle Porsche del passato. Nella Porsche Cayenne e-Hybrid Coupé l’affinità con le berline coupé del marchio è più evidente, grazie al tetto inclinato e alla targa spostata in basso.

Gli interni sono un tripudio di lusso e tecnologia. Sono interamente rivestiti in pelle, di diverse colorazioni (il modello da me provato li aveva rossi) e ovviamente non ci sono difetti, visto che tutto è curato nei minimi dettagli. La seduta anteriore è molto comoda e la visibilità buona, nonostante il parabrezza non sia ampissimo. Dietro, invece, la carrozzeria Coupé si sente se si è alti come me (1,94 m). Fino al metro e ottanta, invece,  non c’è nessun problema.

La disposizione della strumentazione è piuttosto intelligente: il display centrale, touch in formato 21:9, è ben incastonato, e il sistema è fluido e reattivo. C’è compatibilità con CarPlay (anche wireless) e Android Auto. Proprio sotto il display, si trova la “pulsantiera” per comandare il clima. Si tratta di un complesso di tasti soft touch, che all’inizio mi avevano esaltato, ma che in poco tempo ho trovato scomodi e poco intuitivi. Sicuramente, con il tempo ci si fa l’abitudine, ma all’inizio è proprio difficile ritrovarsi in mezzo a quella marea di tasti e funzioni, e credo che invece una gestione del clima manuale (ma sempre di ottima finitura) sarebbe più apprezzabile. In generale, comunque, ci sono un po’ troppi tasti, e non particolarmente intuitivi.

Bellissimo, invece, il cruscotto, che per quanto moderno richiama le Porsche di una volta: diversi cerchi, più piccoli i laterali, fino a quello centrale che è anche il più grande, e che è anche l’unico analogico (è il conta-giri). L’aspetto è molto premium, elegante, mentre la scritta “turbo S” ci ricorda che siamo sì sulla Porsche Cayenne “attenta all’ambiente”, ma siamo su quella più potente. Non manca, inoltre, il classico orologio Porsche posto sulla plancia, mentre apprezzo che anche il rivestimento dei vani porta oggetti sia stato curato.

L’impianto audio è Bose, e il sound è ottimo.

L’ibrido ha senso?

Questa Porsche Cayenne e-Hybrid Turbo S Coupé ha due motori: un V8 Biturbo 4,0 litri che da solo eroga 550 CV, unito a un motore elettrico da 136, che in full electric può viaggiare fino a 145 km/h. Ovviamente, a quella velocità si viaggia per poco tempo, perché l’autonomia è di 40 km. Ma non è un’auto pensata per sfrecciare in elettrico. Il motore a batteria serve a dare la potenza che porta i CV totali a 680, e soprattutto per avere una coppia massima di 900 N/m. Bisogna rapportare tutto all’auto: 680 CV e 900 N/m su una 911 Targa sono un conto, su un Cayenne che pesa più di due tonnellate un altro. Ma nelle modalità più sportive lei si comporta come una vera Porsche, accelera da 0 a 100  in poco più di 3 secondi ed è anche piuttosto agile.

Per il resto del tempo, ovvero quando si sta in modalità ibrida, il peso però si fa sentire: anche al fine di un risparmio dei consumi, l’accelerazione non è immediata, e questo non fa che aumentare la percezione di un’auto un po’ frenata proprio dalla mole importante. Comunque, poco male: mi sarebbe dispiaciuto trovare queste sensazioni nella modalitò 100% sport, dove la Porsche Cayenne e-Hybrid Turbo S Coupé tira fuori tutta sé stessa. L’ibrido viene usato in contesti urbani e quotidiani, dove si procede di norma in maniera pacata.

La scelta plug-in rivela quindi le due anime di questa Porsche che, come anticipavo, non vuole essere l’auto puramente sportiva come una Targa, ma un’auto versatile. Spaziosa e rilassante, ma anche cattiva e selvaggia. In elettrico, secondo me, la si guida poco, ma, vista anche l’autonomia abbastanza bassa, sono certo che non è stata pensata per essere guidata troppo a motore termico spento. Vedo più la scelta del plug-in proprio per avere un elettrico potente, in grado di dare una potenza senza precedenti all’ormai SUV iconico del marchio tedesco.

Consumi e prezzi

Al pari di una Ford Focus ST, non credo che abbia molto senso focalizzarsi sui consumi. E non l’ho provata così a lungo per poter dire quanto consuma nei diversi contesti. La casa dichiara tra i 3,8 e i 4,5 litri ogni 100 km, che è un bel record se consideriamo il peso e la potenza. Certo è che sono dati su consumo misto: usandola solo in sport, e con la batteria scarica, non si arriva certo così in basso. Usandola in modalità ibrida, e solo ogni tanto, nei punti giusti, per provare un po’ di brio, allora è facile che si raggiungano quei valori.

Il prezzo della Porsche Cayenne e-Hybrid Turbo S Coupé parte da 183.957 euro, ma il modello da me provato supera abbondantemente i 200.000. No, non ci sono incentivi statali per questo modello.

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