Assetto Corsa Competizione

Assetto Corsa Competizione: giocare per sostenere il gaming italiano

L'Italia tecnologica che ci piace

6 novembre 2020 - 19:00

Quando si parla di videogiochi, l’Italia non viene certo in mente: tutto il mondo della tecnologia moderna, e dello sviluppo videoludico in particolare, è dominato da Stati Uniti e Giappone. Eppure, c’è in Italia chi ha deciso di mettersi alla prova, con ottimi risultati: Assetto Corsa Competizione non solo è un videogioco di simulazione automobilistica sviluppato in Italia, ma è anche il secondo capitolo, e segue il primo Assetto Corsa lanciato sempre da Kunos Simulazioni ormai 4 anni fa. E con risultati davvero incredibili.

Assetto Corsa Competizione è disponibile per:

Assetto Corsa Competizione: simulazione al 100%

Chiariamo subito che Assetto Corsa Competizione, come il suo predecessore, non vuole fare concorrenza ai titoli più blasonati come Forza Horizon o Gran Turismo, che pur offrendo esperienze di simulazione guardano anche agli amanti dell’arcade. Qui, gli sviluppatori propongono un’esperienza quanto più possibile vicina e rappresentativa della realtà. Tutto, nel videogioco, è stato fatto in modo da regalare agli utenti un’esperienza di gioco votata al realismo dei comandi, delle gare, dei suoni, con una grafica che davvero nulla ha da invidiare ai concorrenti d’oltreoceano.

La differenza, però, riguarda anche Assetto Corsa Competizione e il suo predecessore. Il primo e apprezzatissimo titolo degli sviluppatori italiani, il cui successo ha permesso di realizzare il secondo, aveva modelli che andavano dalle auto stradali alle auto da corsa, e anche alcuni prototipi di Formula 1. Il nuovo capitolo, invece, propone la licenza del Campionato GT Blancplain: si tratta del Campionato ufficiale delle Gran Turismo, per ora GT3, che come sappiamo sono auto derivate da modelli di serie già di loro molto sportivi.

La scelta non è casuale, visto che questa è una delle categorie più apprezzate dagli appassionati, e di conseguenza una delle più gettonate nelle corse virtuali. Si perde un po’ di scelta a livello di auto, in Assetto Corsa Competizione, ma si guadagna tutto nell’esperienza estremamente vicina alla realtà. Tra le auto abbiamo:

  • Ferrari 488 GTB
  • Lamborghini Huracan GT3, GT3 Evo e Super Trofeo
  • Nissan GT-R Nismo GT3
  • Aston Martin Vantage e Racing V8 Vantage
  • McLaren 720 S

E via dicendo. Non mancano naturalmente marchi come Porsche, Lexus, Mercedes-AMG e Audi.

L’aver acquistato la licenza ufficiale del Campionato non ha permesso a Kunos Simulazioni di riprodurre tutti i modelli GT3, ma anche i circuiti: non mancano i celebri circuiti italiani di Monza e di Misano, né naturalmente il Nürburgring, il circuito considerato più lungo e tra i più difficili del mondo. Oltre a loro, Assetto Corsa Competizione permette di gareggiare a Silverstone, a Barcellona e a Spa-Francorchamps.

La nuova interfaccia semplice di Assetto Corsa Competizione

Il nuovo titolo appare migliorato rispetto al passato secondo molti aspetti, tra i quali spicca la nuova interfaccia decisamente user friendly: quella del precedente Assetto Corsa, infatti, era molto poco intuitiva e aveva poche modalità. Nel nuovo titolo, invece, l’interfaccia è completa e facile, divisa in grandi riquadri che danno accesso a diversi menu, e che si possono consultare sia con volante che con joypad. Inoltre, abbiamo la possibilità anche di scegliere se giocare come Singoli o se andare nella modalità Multigiocatore online. Possiamo inoltre migliorare la nostra guida andando su Modalità Pratica, o ancora iniziare una nuova Carriera.

In quest’ultima, saremo accolti dal pilota Italiano Mirko Bortolotti, campione del GT Blancplain 2017, che ci introduce la nostra sfida: dovremo dimostrare il nostro talento guidando una Lamborghini Huracán Super Trofeo, in modo da diventare pilota Junior della squadra ufficiale di Lamborghini. La sfida prevede di dimostrare le nostre abilità su asciutto, su bagnato o anche di notte, e dopo aver superato la prova entreremo nella scuderia potendo farci notare anche da altri team e aumentando di livello per arrivare al campionato GT o alla 24 Ore di Spa-Francorchamps.

Quest’ultima mi dà modo di introdurre un’altra novità: Assetto Corsa Competizione, infatti, non permette solo di correre gare da 10 o 20 minuti, ma anche di metterci alla prova nelle gare Endurance da 3, 6, 9, 12 o anche 24 ore. E no, non sono pochi quelli che hanno accolto con grande gioia la possibilità correre per un giorno intero su un videogioco!

Ad ogni modo, la simulazione di guida è davvero ben riuscita, e migliora un altro aspetto del predecessore: la drastica differenza tra PC (guida ottima) e console (decisamente sottotono). La differenza rimane, anche se molto meno percettibile. La vettura si comporta davvero in maniera simile a una vettura GT3, quindi è agile, precisa e con tutte le difficoltà del caso: mai entrare troppo veloce in curva, altrimenti entra il sottosterzo; mai dare gas troppo presto, se no l’auto esce di pista.

A differenza di titoli come Forza Horizon, e soprattutto come Need For Speed: Heat (puramente arcade), Assetto Corsa Competizione è molto meno immediato: bisogna conoscere il tracciato, avere anche tecnica base di guida, conoscere il comportamento dell’auto e le traiettorie. Ogni auto è diversa, con un carattere preciso: alcune, come la Ferrari 488, sono ottime per piste strette e tortuose grazie al motore centrale, e richiedono però una guida attenta e pulita; altre, come la Aston Martin Vantage, sono meno agili ma più stabili. Cruciali, poi, sono gli assetti, che si possono continuamente cambiare per rendere l’auto ogni volta perfetta per ogni tracciato.

Assetto Corsa Competizione: “difetti” tecnici che si perdonano

La grafica di Assetto Corsa Competizione, per quanto ottima, non arriva ai livelli di Forza Horizon 4, che come ho detto nella sua recensione rimane il migliore da questo punto di vista. Ma lì, c’è un team guidato direttamente da Microsoft! Assetto Corsa Competizione fa la sua splendida figura, con la sua grafica curata: gli interni delle auto, le luci, i circuiti sono molto fedeli anche se non esagerati nel realismo, ma ciò che davvero impressiona è il realismo delle automobili, riprodotte alla perfezione nei minimi dettagli e dal comportamento dinamico davvero impeccabile.

Anche l’audio è ottimo, anche se solo all’interno: infatti, usando la visuale da cofano, da muso, o da abitacolo, i motori delle auto sono davvero perfetti, mentre da fuori si perde un po’ di qualità. Ciò che invece andrebbe migliorato è il suono degli incidenti, poco realistico, finto e ovattato.

Poco male, comunque: Assetto Corsa Competizione è davvero un titolo di cui essere fieri, vario nelle sue esperienze, con un’intelligenza artificiale non stupida ma anzi in grado di farci innervosire in senso positivo dall’aggressività e dalla difficoltà in cui ci mette per raggiungere la vittoria. Insomma, un titolo da comprare per divertirsi (specie se si è corredati di volante, ma anche solo con joypad per i giocatori della domenica tipo me) e per sostenere una, finalmente, ottima ed efficace impresa software italiana.

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