Audi Ai Trail

Audi AI:TRAIL quattro, il concept offorad a Francoforte [LIVE]

Che dire? Wow!

11 settembre 2019 - 9:25

Audi AI:TRAIL quattro ha fatto il debutto al Salone di Francoforte. Si tratta di un prototipo avveniristico di veicolo fuoristrada a trazione elettrica.

A bordo della concept Audi AI:TRAIL quattro, non sono presenti schermi per seguire serie TV in streaming o partecipare a videoconferenze, bensì sono previste superfici vetrate estese che rendono possibile un’esperienza immersiva nell’ambiente circostante.  

Audi AI:TRAIL quattro è lunga 4,15 metri, larga 2,15 metri e alta 1,67 metri. I cerchi da 22 pollici, gli pneumatici XXL, l’altezza minima da terra di 34 cm e la capacità di guado di oltre 50 cm lasciano presagire l’elevato potenziale off-road della vettura. La generosa luce dal suolo scongiura contatti indesiderati tra terreno e batteria integrata nel pianale.

L’abitacolo si presenta come un ampio spazio vetrato poligonale, in grado di ospitare quattro passeggeri. A sottolineare lo stretto legame con le concept Aicon e AI:ME è il caratteristico spigolo rivolto verso l’esterno che “spezza” i cristalli laterali. Un tratto ideale che si estende tanto verso l’avantreno quanto verso il retrotreno, avvolgendo come una linea di cintura l’intera carrozzeria e dando vita a un corpo monolitico. Questo design avveniristico, definito One-Box, diventerà lo standard per la futura epoca della mobilità elettrica, nella quale non sarà necessario prevedere alcuno spazio per motori termici e serbatoi del carburante.

Audi Light Pathfinder: i droni di Audi AI:TRAIL quattro

Amovibili, multifunzionali e tutt’altro che convenzionali: le fonti luminose di Audi AI:TRAIL quattro portano il concetto d’illuminazione su di un nuovo, futuristico, livello. Alla base dei montanti anteriori sono collocati dei punti luce attivi tanto verso l’interno dell’abitacolo quanto verso l’esterno. Cinque droni triangolari, privi di rotore e azionati elettricamente, sostituiscono i convenzionali fari abbaglianti e anabbaglianti. Corredati di punti luce a LED Matrix, sono in grado di atterrare sul portapacchi o direttamente sul tetto del veicolo. Possono agganciarsi autonomamente a specifici slot per la ricarica induttiva.

Denominati Audi Light Pathfinder, i droni appannaggio di AI:TRAIL quattro funzionano similmente ai ventilatori senza pale. Realizzati in materiale ultra leggero, sono in grado di volare dinanzi alla concept dei quattro anelli illuminando il percorso e sostituendosi ai classici fari. Le telecamere a bordo possono produrre immagini video trasmesse mediante wi-fi sul display di fronte al conducente. I Pathfinder divengono così veri e propri occhi volanti.

Audi AI:TRAIL quattro, è progettata per la guida autonoma di Livello 4. Il Livello 4 è il secondo step più elevato nella scala internazionale d’automazione. I sistemi di questa categoria non necessitano di alcuna assistenza da parte del conducente. Tuttavia, il ricorso al Livello 4 è limitato a determinate aree, ad esempio autostrade o zone urbane con infrastrutture idonee. In questi frangenti il conducente può affidare interamente la gestione del veicolo al sistema, riassumendone il controllo non appena l’auto esca dall’area preposta alla guida autonoma.

 

Audi AI:TRAIL quattro: il motore elettrico

Audi AI:TRAIL quattro può percorrere sino a 500 chilometri a ogni ricarica – secondo lo standard WLTP – su strada o in presenza di facili sterrati. Nel fuoristrada più impegnato, dove le perdite d’aderenza sono frequenti, la batteria agli ioni di litio consente comunque di percorrere oltre 250 km.

La velocità massima di AI:TRAIL quattro è autolimitata a 130 km/h. La concept Audi si avvale di quattro motori elettrici, uno per ciascuna ruota, che evolvono ulteriormente la trazione integrale elettrica quattro, portata al debutto da Audi e-tron, prima vettura integralmente elettrica del Brand di Ingolstadt. Non sono necessari alberi di trasmissione o blocchi dei differenziali meccanici, a vantaggio tanto dell’efficienza quanto della leggerezza: le perdite di grip da parte dei singoli pneumatici sono scongiurate, o permesse qualora ciò favorisca la mobilità in presenza di fondi a ridotta aderenza, dalle elettroniche di potenza che regolano il flusso d’energia ai motori elettrici. Complessivamente, la vettura può contare su di una potenza massima di 435 CV e una coppia di 1.000 Nm.

 

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