Jac Jiayue A5

Jac Jiayue A5: la berlina cinese di origine Volkswagen e di mano italiana

La berlina cinese, di produzione Volkswagen e progettazione italiana

21 settembre 2021 - 20:00

Jac Jiayue A5 è una delle più recenti berline di JAC Motors, azienda cinese a noi sconosciuta ma di cui in realtà possiamo acquistare un modello. La DR Evo 3, infatti, è la versione italiana e importata da DR Automobili della Jac Refine S2. Prodotta dal 2019, ne viene realizzata anche una versione 100% elettrica disponibile sul mercato con il nome di Jac iC5.

Jac Jiayue A5: il design italiano si vede

La vettura fu presentata al Salone di Chengdu del 2019, venendo poi commercializzata in Cina il 20 novembre di quell’anno. Viene venduta anche in Kazakistan, in Russia e in Messico, con il nome di Jac J7. Si tratta della prima berlina fastback a 5 porte, e in effetti il nome “A5” non è casuale, visto che è lo stesso di una vettura di caratterizzazione simile, l’Audi A5, che però ufficialmente è una Coupé.

È, inoltre, il primo frutto della joint venture tra Jac e Volkswagen, prodotta nello stabilimento di Hefei nel quale hanno lavorato 50 ingegneri della casa di Wolfsburg con l’obiettivo di migliorare i processi di produzione e assemblaggio.

Il design, invece, è italianissimo: a capo del team di progettazione c’era Daniele Gaglione, direttore del Jac Italian Design Center di Torino; gli interni sono stati affidati a Giancarlo Concilio, mentre l’ingegnerizzazione è frutto di una squadra con a capo Maurizio Poli e con la consulenza del CFG Style di Giugiaro e Stola.

Insomma, la progettazione della Jac Jiayue A5 è interamente europea, e del resto è in linea con l’industria automotive cinese più recente, che o compra case automobilistiche del Vecchio Continente, o si affida alla migliore esperienza d’Europa per migliorare le proprie vetture.

Comunque, è un prodotto che si può dire riuscito. All’anteriore, fari sottili e lunghi, grande griglia frontale convessa, che rientra verso il cuore della vettura. L’auto è in generale molto levigata, ma non troppo squadrata, con forme morbide e sinuose – e qui si vede la tradizione italiana. Molto alla moda il posteriore, con i fari larghi e sottili, naturalmente collegati al centro.

Gli interni sono semplici, con grande display touch centrale da 10,4 pollici verticale, senza alcun comando fisico ma dotato di connessione 5G e navigazione, bluetooth, hotspot WiFi e compatibilità con Baidu Auto, l’OS più diffuso in Cina, dove non è presente direttamente Google.

A benzina o elettrica?

Non un’auto piccola, visto che la lunghezza è di 4,7 metri, mentre l’altezza di 1,4 suggerisce l’idea di una vettura a particolarmente schiacciata. Il motore è un 1.5 turbo benzina a iniezione diretta da 150 CV, con cambio manuale a 6 marce o, in alternativa, automatico CVT.

La versione elettrica, priva della griglia anteriore, ha un motore sincrono da 139 CV e una coppia di 340 N/m e un’autonomia importante di 530 km, garantita dalla batteria da 64,5 kWh.

I prezzi vanno da 84.800 a 15.800 Yuan, circa 11.000-16.000 euro.

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