Alain Visser

Lynk & Co arriva ufficialmente in Italia e a Milano aprirà il primo club

All'Italia piace Lynk & Co: è quanto ci ha detto Alain Visser, che insieme al suo team ha già iniziato a cercare il luogo più adatto per l'apertura del Club milanese dell'azienda.

17 luglio 2021 - 13:00

Abbiamo già ampiamente parlato di Lynk & Co su questo sito: a proposito della Lynk & Co 03, venduta solo in Cina; a proposito del SUV 01, basato su Volvo XC40 e vettura scelta per il debutto europeo e dell’inizio dei preorder; e a proposito dell’apertura del Club di Göteborg, il secondo dopo quello di Amsterdam, ma importante perché sorge proprio nella città “natale” del marchio. Ma e come ho avuto modo di sapere direttamente dal CEO, il belga Alain Visser, l’intenzione è quella di aprire nuovi Club anche nel resto d’Europa, con l’Italia in prima linea.

Per fare un attimo il punto, il Club è il punto fisico ufficiale di Lynk & Co, marchio cinese parte del gruppo Geely, che sfrutta la stessa architettura e molte delle tecnologie di Volvo. La 01 (ma anche la 03), per esempio, è basata sulla piattaforma CMA della XC40. Tornando ai Club, non vanno presi per dei concessionari: come mi ha detto lo stesso CEO, loro puntano ad essere un “online brand”, più o meno come Tesla, mentre i Club sono parte della membership a cui si può aderire per guidare la vettura. Luoghi fisici che sorgono per rilassarsi, prendere un caffè, ma anche per ospitare eventi e incontrare stilisti e designer. Una descrizione che già fa intuire il perché Milano è stata la città scelta da Lynk & Co per lo sbarco italiano.

Lynk & Co in Italia

Nel mese di luglio 2021, Lynk & Co è ufficialmente operativa nel Bel Paese, dopo che nei mesi precedenti gli italiani hanno dimostrato un certo interesse verso quest’azienda, la sua formula di vendita e il suo prodotto, la Lynk & Co 01.

La vettura, full optional di serie, è disponibile sia con motorizzazione full hybrid al prezzo di 35.000 euro, o plug-in hybrid al prezzo di 41.000. Se certamente rimane la vendita, che si appoggia alla rete di Volvo, è vero che Lynk & Co punta al suo servizio “streaming”, la cosiddetta membership o noleggio senza impegno e in condivisione che, con 500 euro al mese, include auto, servizi e accesso ai Club, e quindi ai loro eventi.

Tale membership comprende un programma di assistenza, che è disponibile, ma come opzione facoltativa, anche per chi acquista la 01. Questo pacchetto include tassa di circolazione, assicurazione, manutenzione, riparazioni e pneumatici, nonchP un servizio di ritiro e consegna e soluzioni di mobilità alternativa quando l’auto è in officina.

Alain Visser: “Non più di 3 modelli in gamma”

La filosofia di Lynk & Co è stata definita da Alain Visser, nel corso della nostra chiacchierata, come “semplicità brutale”. La semplicità è del resto quello che guida ogni aspetto di Lynk & Co: la 01, per esempio, viene messa a disposizione solamente full optional, al prezzo di 35.000 euro per chi ha intenzione di comprarla. Niente liste di optional, due sole motorizzazioni (full o plug-in hybrid) e due soli colori, blu o nero.

Ma la semplicità riguarda anche la gamma: alla mia domanda sull’intenzione di aumentare il numero di modello, Visser ha risposto che per i primi due anni rimarrà in listino solo la 01, e che sicuramente il prossimo che arriverà sarà 100% elettrico. In ogni caso, è altamente probabile che non ce ne saranno mai più di tre. Niente 03, quindi, almeno per il momento. A proposito di sostenibilità, è chiaro che Lynk & Co in questo segue Volvo: un debutto europeo con solo motori elettrificati, e un futuro 100% elettrico. Anche per quanto riguarda i materiali le cose sono state fatte seguendo questa vocazione: “La Lynk & Co 01 è l’unica auto con sedili rivestiti in EcoNYLL, un materiale ricavato da reti da pesca riciclate“. Trattandosi, comunque, di un “abbonamento alla mobilità“, è probabile che Lynk & Co metta a disposizione dei suoi abbonati anche altri veicoli, come per esempio le biciclette elettriche.

Un’azienda piccola, in forte crescita, e con anche una forte vocazione inclusiva. “Circa l’8% dei nostri lavoratori proviene da settori diversi da quello dell’auto, e il 50% degli impiegati sono donne, una cosa che ci rende particolarmente orgogliosi” mi ha spiegato Alain Visser.

L’arrivo in Italia

“Nel nostro debutto europeo avevamo fin da subito l’intenzione di aprire dei Club nei 7 principali paesi europei, tra cui ovviamente anche l’Italia. Il grande numero di adesioni alla membership, effettuate senza che noi facessimo alcun tipo di marketing e senza che ci fosse un Club, ci ha sorpreso, e ci ha spinto ad anticipare i nostri piani. Per questo abbiamo intenzione di aprire il primo Club in Italia entro la fine del 2021”

Parole molto positive, quelle di Visser, che ha visto nell’Italia “uno dei mercati chiave, per quanto riguarda la risposta all’azienda“. Gli italiani sono molto più “web-addicted” di quanto si creda, e hanno accolto positivamente la formula di Lynk & Co. La “Netflix delle auto“, come Visser l’ha definita, piace per la sua modalità di vendita: ti iscrivi, paghi una quota mensile (500 euro), e non hai solo l’auto, ma anche l’accesso a tanti servizi, compreso il Club di cui si accennava sopra. E dal momento che la membership permette di condividere la vettura, è possibile ridurre i costi, e quanto più condividi, tanto più si abbassa la retta mensile.

L’interesse italiano verso Lynk & Co, come detto, ha spinto ad anticipare l’apertura del Club: nonostante le difficoltà legate al Covid, Alain Visser si è detto intenzionato a inaugurare la sede nel terzo trimestre del 2021, anche se non ha potuto specificare esattamente il mese. A Milano è già presente un team che sta cercando il luogo più adatto per l’apertura, e una volta trovato, serviranno due mesi per allestirlo e renderlo adatto a ciò di cui Lynk & Co ha bisogno. Come tutti i Club, anche quello meneghino sorgerà in centro, perché è nei centri delle metropoli che Lynk & Co individua il punto più adatto al confronto tra le persone, e ad ospitare eventi.

“Pensiamo che Milano sia la città più adatta ad ospitare il primo Club in Italia, perchè è la Capitale del Lifestyle italiano (spero di non offendere troppo gli altri italiani!). Apriamo sempre nei luoghi dove è maggiormente presente il nostro target, e nel nostro caso è Milano”.

Non ci resta, quindi, che aspettare il terzo trimestre di quest’anno, nella speranza che il Covid non rallenti troppo i lavori di Lynk & Co, e che il team italiano di Alain Visser riesca a trovare il luogo più adatto!

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