La California per Natale regala ai cittadini un rincaro sulla benzina

Robin Grant
12/12/2022

La California per Natale regala ai cittadini un rincaro sulla benzina

Siccome non c’erano già abbastanza problemi socio-economici, la California come regalo di Natale ai suoi cittadini ha pensato bene di alzare ulteriormente i prezzi di benzina e diesel.

Si tratta in realtà di un aumento indiretto, perché le istituzioni californiane hanno in realtà agito intenzionalmente per ottenere l’effetto contrario, ovvero per spingere le compagnie petrolifere ad abbassare le tariffe. Peccato che i modi non siano efficaci.

Cosa sta succedendo in California

Gavin Newsom, il governatore della California, ha così dichiarato: “O le Big Oil tengono a freno profitti e prezzi, o pagheranno una penalità. Le Big Oil hanno mentito e ingannato i californiani per riempirsi le tasche abbastanza a lungo. Non vedo l’ora di iniziare il lavoro che ci attende con i nostri partner legislativi per raggiungere questo obiettivo“. Per Big Oil, si intendono le principali sette compagnie petrolifere statunitensi.

Ma non sono solo loro ad aver ingannato le persone Oltreoceano, perché anche lo Stato della California ha contribuito a creare una situazione complicata. Per molti anni, la California ha creato una sorta di “boutique della benzina“, in cui i californiani potessero scegliere solo alcuni tipi di carburante scelti dallo Stato, con la scusa di “pulire l’aria”.

Questi interventi hanno però bloccato il mercato della benzina, distruggendo la concorrenza commerciale e concentrando la quota di mercato in poche mani elette. Questo giocare a fare i ricettari della benzina, aggiungendo sostanze a piacimento come il metanolo per un periodo, ha portato a pochi effetti positivi per l’ambiente e al prezzo più alto di tutto il paese, circa 1,18 $ in più rispetto a tutti gli altri Stati federati.

california emissioni

Non è tutto. Nel gennaio scorso, il repubblicano Kevin Kiley presentò la proposta di eliminare la più grande delle tasse statali sulla benzina, ma il suo disegno di legge non fu neppure sottoposto a una sottocommissione.

Due mesi dopo, a marzo, quando i prezzi del carburante aumentavano in tutta fretta a causa della guerra Russo-Ucraina, lo stesso Kiley chiese di rinunciare alle procedure e operare più in fretta per portare a un risparmio di 51 centesimi al gallone sospendendo la tassa sul gas, ma ancora una volta non ci sono stati abbastanza voti e la leadership politica californiana, già responsabile di altri disastri socio-economici, si è rifiutata di concedere questo piccolo sollievo a una popolazione che tra affitti impossibili e prezzi altissimi ovunque non ce la fa più.

La California, infatti, da oltre un decennio sta vivendo una crisi senza precedenti, che a causa del costo della vita inarrivabile vede più persone abbandonarla per stabilirsi in Nevada, Texas o altri Stati limitrofi, e sempre meno persone trasferirsi al suo interno. Il prezzo medio dell’affitto a San Francisco può superare i 3.000 $ al mese, ed è in assoluto lo Stato americano con il più alto numero di senzatetto.

La nuova proposta

Secondo i media locali, a gennaio la maggioranza democratica approverà la proposta di “punire” le compagnie petrolifere. Ma quello che presumibilmente succederà, è che le compagnie petrolifere puniranno i consumatori, alzando ulteriormente i prezzi per far fronte alle multe.

Un bel modo per augurare Buon Natale e felice anno nuovo.

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